Riuscire a portare tradizionalità ed innovazione allo stesso tempo è difficile, si rischia spesso di scontentare il pubblico affezionato al format così come di non fidelizzare lo spettatore occasionale. Le Amiche di Mamma in questo frangente lo scorso anno riuscì ad inserirsi nell'attuale contesto televisivo riproponendo la stessa formula vincente che fece il suo predecessore, Gli Amici di Papà, tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, venendo pesantemente accusata dalla critica di proporre un medium televisivo fuori moda e soprattutto fuori dal tempo, nonostante il pubblico abbia accolto talmente bene la serie da renderla la più vista su Netflix nel 2016, nel corso di questa seconda stagione significativi passi avanti a questo proposito sono stati cambiati. Ecco quali.
 
Le Amiche di Mamma: recensione della seconda stagione

TRAMA
La casa è sempre più piena!

A San Francisco è trascorsa l'estate, i ragazzi (e Kimmy) tornano dal campeggio, Stephanie torna da Londra dopo aver chiuso definitivamente col suo ragazzo e DJ è finalmente pronta a prendere la scelta definitiva tra Matt e Steve. Ma in questa casa niente va mai come deve andare... i due ragazzi hanno infatti trovato nel corso dell'estate un nuovo amore: Matt sta con Crystal, un'attraente insegnante di yoga sulla ventina capace di spostarsi da una stanza all'altra camminando sulle mani; mentre Steve sta con CJ, la copia sputata di DJ nel modo di agire, di parlare e negli interessi. Come se non bastasse, Fernando sfrattato da casa chiede ospitabilità ai Fuller, Jackson deve conquistare Lola, mentre Ramona ha una cotta per il suo miglior amico, Popko, e Max preoccupato per il surriscaldamento globale vuole contribuire a salvare il pianeta. Gli adulti non se la cavano meglio: a Los Angeles Danny soffre di una crisi di mezza età, mentre Becky litiga con Jesse perché desidera adottare un bambino sebbene lui si senta troppo vecchio per fare da papà; a Las Vegas, Joey ha qualche problema ad imporsi come padre dopo essere sempre stato l'invidiabile compagno di giochi di ogni bambino. E quel camper parcheggiato davanti casa? Appartiene a Jimmy, il fratello girovago di Kimmy perdutamente innamorato di Stephanie. Come se non ci fossero già abbastanza Gibbler in giro!
 
Colpo di fulmine tra Jimmy e Stephanie

SVILUPPO E ANALISI
New Generation

Di norma le sitcom hanno episodi tematici in fruizione al periodo stagionale della messa in onda, Le Amiche di Mamma venendo rilasciata in blocco su Netflix sfuggono alle regole del palinsesto tradizionale, motivo per cui in soli 13 episodi arriveremo dalla fine dell'estate al Capodanno, passando ovviamente per Halloween, il Giorno del Ringraziamento e Natale, ovviamente (e complice la data di lancio globale della seconda stagione si è scelto per una campagna di marketing massiccia sulle festività). Per riuscire a sfruttare quanto meglio il poco tempo a disposizione e a condensare gli eventi e le storie dei suoi personaggi, si è quindi scelto di aumentare la durata degli episodi: dai canonici 22 minuti si passa ad un totale di 30, in cui tutte le puntate diventano indispensabili, in quanto a prescindere dalla verticalità delle storie, c'è un percorso orizzontale per tutti i personaggi che sono stati impiegati con molta intelligenza. All'inizio di questa recensione abbiamo infatti detto che la serie ha compiuto significativi passi in avanti: se nello scorso anno abbiamo letto e riletto omaggi e citazioni agli spettatori della serie classica, così come una presenza trainante dei personaggi di Danny, Jesse e Joey in ausilio ai nuovi personaggi, in questo secondo blocco di episodi gli adulti fanno un passo indietro comparendo per meno puntate per dare maggiormente spazio ai percorsi delle nuove generazioni: esploriamo meglio le dinamiche tra DJ, Stephanie e Kimmy, Jackson e Ramona dapprima rivali ora hanno stabilito un'alleanza fraterna e si scambiano reciproci consigli sentimentali, le new entry della serie (Matt, Lola, Jimmy e Popko) hanno possibilità di brillare e ritagliarsi una nutrita schiera di fan, oltre che contribuire ad allargare ulteriormente il già nutrito cast dei personaggi, mentre Fernando unica componente maschile adulta nella serie a vivere a casa Tanner/Fuller, offre le gag più esilaranti (menzione d'onore a Juan Pablo Di Pace che doppia sé stesso nell'edizione italiana).

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Dare maggior spazio alle nuove generazioni non implica tuttavia dimenticarsi dell'importanza dei personaggi classici che tutti amiamo: c'è stato spazio infatti per conoscere ed esplorare la gargantuesca famiglia Gladstone, così come veder avanzare sullo sfondo l'attività lavorativa di Nicky ed Alex, scoprire Danny a disagio con la sua età e soprattutto accogliere un nuovo arrivato nella famiglia Katsopolis, Pamela, che prendendo il nome della defunta madre delle sorelle Tanner e dell'ex-moglie di Danny stesso sembra quasi voler chiudere un cerchio con l'inizio della storia. Mediazione è la parola chiave quando parliamo di questo franchise: guardando al futuro possiamo anche buttare un occhio sul passato riportando in scena vecchie conoscenze come Gia, Nelson, Viper e Kathy Santoni, lanciando un messaggio che rompa la quarta parete direttamente alle eterni assenti, le interpreti di Michelle, le gemelle Mary-Kate ed Ashley Olsen ("Vieni, ti divertirai!") per un eventuale comeback in un'ipotetica terza stagione.  Ultimo ma non meno importante l'aspetto tecnico: se la regia continua il suo corso in modo tradizionale senza particolari innovazioni, viene dato maggior rilievo ai problemi dei protagonisti, seppur affrontati con sensibilità e leggerezza senza stravolgere la natura del format, sempre caldo, accogliente, solare ed ottimista. Intendiamoci, non sono stati fatti grossi passi in avanti, ma da un prodotto come Le Amiche di Mamma neanche ce li si aspetta.
 
Trailer della Seconda Stagione
 
 

CONCLUSIONE

La seconda stagione de Le Amiche di Mamma continua il suo corso cambiando le carte in tavola e dando più spazio ai nuovi personaggi senza comunque dimenticare dove tutto è cominciato. Guardare questo show è come tornare ad abbracciare un parente o un amico che non vedi da anni, una sensazione calda e piacevole, a cui non possiamo rinunciare.

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