Terminato il 2015 è arrivato il momento di tirare le somme e il sito internet Vulture propone una personale classifica delle serie televisive con la migliore sigla di apertura.


Nota: sono state selezionate solamente quelle che hanno debuttato nell'anno appena trascorso.

                                                                                       

Di seguito la top ten:

   


L'opening è stata creata dal regista e coreografo Ian Eastwood rifacendosi allo stile delle vecchie sitcom.

 

9. W/ Bob & David

 

Il video è stato realizzato da Harris Cyriak, famoso per le sue animazioni surreali.


8. Crazy Ex-Girlfriend
 

 

A intonare la canzone troviamo la stessa attrice e sceneggiatrice dello show: Rachel Bloom.


7. iZombie
 


Le animazioni sono state curate da Raleigh Stewart, mentre il noto artista pop-up Michael Allred si è occupato delle illustrazioni.


6. Man Seeking Woman
 

 

L'ideatore di queste immagini dai tratti giocosi ma dal retrogusto macabro è Camm Rowland della Digital Kitchen.

 

5. True Detective
 

 

"Nevermind" è il titolo della canzone composta da Leonardo Cohen.


4. Deutschland 83 
 


La composizione di immagini storiche con quelle tratte dallo show elaborata da Saskia Marka viene accompagnata dalla celebre canzone pop "Major Tom" di Peter Schilling.

3. Daredevil
 

 

Ad occuparsi della sigla Netflix è stato Patrick Clair della Elastic, già famoso per la realizzazione di sigla d'apertura tetre e agghiaccianti.

2. Unbreakable Kimmy Schmidt

 


 
La sigla si rivela essere una delle più orecchiabili e simpatiche dell'anno. Realizzata dalla designer Emily Oberman ed intonata dai fratelli Gregory insieme a Jeff Richmond, rielabora un aspetto della cultura pop in chiave satirica, attraverso una lucentezza ottimista che maschera un leggero senso di disagio.

1. The Leftovers

 

 

Sulla base musicale di Iris Dement, Angus Wall della Elastic ha creato un'incantevole sequenza fotografica che ritrae scene di vita quotidiana. L'opening riportata, punteggiata da magiche immagini "vuote", riesce a coinvolgere bene lo spettatore.
 


Fonte:
Vulture