La seconda stagione di Mr. Robot si è conclusa il 21 Settembre lasciando ai telespettatori numerosi quesiti riguardanti il futuro del protagonista, Elliot Alderson, nonché domande su quello che vedremo nel prossimo capitolo della celebre serie televisiva targata USA Network.

A tal proposito, The Hollywood Reporter ha recentemente parlato con il creatore, scrittore e direttore di Mr. Robot Sam Esmail dello stato attuale di Elliot e del perché non abbia optato per un cliffhanger riguardante la sua sopravvivenza, del personaggio di Tyrell nella seconda stagione e di come la serie continuerà a essere inspirata da Star Wars andando verso la terza stagione.

Mr. Robot la terza stagione secondo il creatore Sam Esmail


Il culmine nell’ultimo episodio viene raggiunto prima della scena finale: Tyrell spara a Elliot. Si conclude pertanto l'annosa questione sui pensieri di Elliot: abbiamo scoperto se Tyrell fosse un personaggio reale o semplicemente immaginato dal protagonista. Quanto era importante per te rispondere definitivamente a questa domanda prima del finale della seconda stagione?

Questa era, per me, la storia della stagione. Elliot ha scavato dentro se stesso ed è andato dentro quest’illusione. La usa per fronteggiare tutte le battaglie che lo hanno coinvolto in Mr. Robot. Ora è come se il gioco sia finito. Elliot deve ritornare alla realtà e questo avviene con un colpo, con uno sparo, da parte di Tyrell.

Questo ci riporta alla prima stagione di Mr. Robot, alla prima sparatoria e alla pistola nascosta nei popcorn di Coney Island. La regola di Chekov dice che questa pistola deve saltar fuori a un certo punto.

Esattamente. Era indispensabile che questa volta fosse reale per Elliot. Lo sottolineo perché ad oggi gli hanno sparato due volte nello show. La prima volta fu nel quarto episodio della prima stagione in un'allucinazione da astinenza che continua ancora nella seconda stagione. Stavolta volevamo che fosse diversa. 

Mr. Robot dice a Elliot che è disposto a voler andare fino in fondo. In pratica ciò significa essere disposto a farsi colpire. Durante la serie Mr. Robot è sempre visto come un'entità molto interessata alla propria salvaguardia. Cosa dice riguardo a Mr. Robot e al suo impegno per la causa, tale da essere disposto a sacrificarsi?

È stata ridefinita la posta in gioco. Mr. Robot era volto all'autoconservazione fino a questo punto e ciò includeva anche Elliot. Ora invece tutte le scommesse sono finite, tutto per lui riguarda il piano ed è disposto a morire per la causa. Questo mostra quanto estrema sia la sua passione per l’intero progetto, per questa totale rivoluzione. La posta in gioco viene alzata considerando le azioni che Mr. Robot è disposto a compiere per realizzare questo piano. 

Elliot sopravvive allo sparo, almeno per ora, basandoci sulla telefonata tra Tyrell e Angela. Potrebbe spiegare la scelta di risolvere almeno in parte il destino di Elliot e di non lasciarlo in sospeso?

Io amo la suspense, ma non ho mai pensato di trattenere le questioni cosi arbitrariamente. Non mi serve tenere qualcosa in sospeso solo per sorprendere le persone. A conti fatti, non penso che qualcuno si sia sorpreso del fatto che Elliot sia vivo e che ritorni nella terza stagione. Onestamente, il più grande cliffhanger per me, se si vuole chiamare cliffhanger, è il coinvolgimento di Angela, la sua complicità in tutto ciò. Questo è il più grande punto interrogativo che volevo lasciare agli spettatori.

Andiamo più a fondo nella tana di Robot. Angela è stato un personaggio ingannevole. È stata nella pancia della bestia, nella Evil Corp, ed è stata molto dedita a quel ruolo. Ora sembrerebbe un pochino dedita alla Dark Army. Come descriveresti il viaggio di Angela in questa stagione e da dove ripartirà?

Angela per me è uno dei personaggi più affascinanti. La cosa bella del suo personaggio è che c’è elasticità nelle sue motivazioni. Tu pensi vada da una parte e successivamente realizzi che sta andando da un’altra. Portia riesce brillantemente nel ruolo. Anche nella realtà non riesco a leggere nel pensiero di Portia Doubleday. Questo dimostra quanto è brava. Ho solamente pensato ad una maniera interessante per interpretare il suo personaggio. Non riesci a capire da che parte sta e questo fa tenere sempre alta l'attenzione. Ora lei è parte di questo gruppo e non ce lo saremmo mai aspettato. Ha cambiato ancora una volta. Sta con Elliot o contro Elliot? Qualcosa di molto interessante lo vedremo già nella prossima stagione, a tal proposito. Uno dei miei film preferiti di Tarantino è Jackie Brown, e Jackie Brown interpreta un ruolo simile molto bene. Mentre guardo la seconda metà di quel film io non so da che parte stia. Credo sia veramente ingegnoso per Tarantino tenerci all'oscuro di tutto ciò. Ci dà suspense, ci mantiene attivi, ci coinvolge, vuole che noi risolviamo l'enigma da soli invece di darci le informazioni in anticipo. Con Angela continuerò a fare questo, a camminare su quella linea: quali sono le sue vere alleanze e quali sono le sue vere motivazioni?

Rami Malek protagonista di Mr. Robot


L’episodio inizia con la prosecuzione dell’incontro tra Elliot e Tyrell a Coney Island dalla prima stagione, con Rami Malek in versione Robot. Tyrell parla del poema Red Wheelbarrow e di come fosse l’unica cosa in inglese che suo padre conosceva, di come non desiderasse diventare come lui. Cosa può carpire Elliot dalla vulnerabilità di Tyrell che gli potrà venire utile per il futuro? 

Questo è il lato Mr. Robot di Elliot. Penso che ciò che abbiamo visto in quel momento sia la sua connessione con Tyrell. Ciò che Tyrell dice riguardo suo padre coinvolge infatti anche Elliot. Ovviamente stiamo parlando del lato riguardante il rapporto tra Elliot e Mr. Robot. Questa personalità non assomiglia per niente al suo vero padre, il quale era ovviamente un pochino più mite e meno rivoluzionario.

Martin Wallström ha sottolineato la sua idea secondo cui c’è una storia d’amore tra Tyrell e Elliot. Nel finale, Tyrell dice apertamente ad Angela: “Lo amo”. Cosa significa per te avere ora esplicitamente quest’informazione nello show?

Per me la cosa interessante riguardante la relazione tra Elliot e Tyrell è che ti trovi di fronte un bravo ragazzo contro un cattivo ragazzo, così come abbiamo deciso di crearlo all’inizio dello show. Ciò che mi affascina incredibilmente è: cosa succederebbe se queste due persone si incontrassero? Cosa succederebbe al ragazzo che noi dovremmo odiare se finisse con l’amare il nostro eroe? Ho sempre pensato che l’eroe e il cattivo di ogni storia siano personaggi profondamente imperfetti. Cosa succederebbe se questi due avessero la stessa imperfezione e fossero i due lati della stessa medaglia? Credo ci sia qualcosa di complesso. Possiamo andare molto più in profondità in questa relazione e in questo conflitto andando avanti.

È stata una grande decisione tenere Tyrell lontano dall’azione per gran parte della stagione. Ora che sappiamo con certezza che è vivo e che sta lavorando con la Dark Army, perché era così importante per te e per lo show avere Tyrell in una posizione nascosta cosi a lungo?

Fondamentalmente questo show è un mistero. Riguarda persone che vivono nell’oscurità e che stanno cercando di trovare delle risposte. Ogni volta che accendono una luce ci sono ancora più domande e ancora più oscurità. Il grande punto interrogativo della prima stagione era chi fosse Tyrell. Tutto alimentava il conflitto tra Elliot e Mr. Robot e, quando Elliot fa questa grande scoperta, che lui è Mr. Robot, ha bisogno di accettare questo fatto prima di poter fare altro. Il fatto che Tyrell fosse assente ha solo alimentato ulteriormente la lotta tra Elliot e Mr. Robot, in quanto Elliot ha iniziato a sentirsi tremendamente colpevole riguardo a ciò che avrebbe avuto la possibilità di fare. La sua immaginazione e i suoi sentimenti erano fuori controllo. Ciò ha causato molto attrito e conflitto tra Elliot e Mr. Robot. Questo è il reale motivo per cui l’abbiamo tenuto in disparte in questa stagione. Sentivamo di doverci concentrare sulla dinamica tra Elliot e Mr. Robot prima di rimettere Tyrell nella trama.

Si può dire che vedremo più Tyrell il prossimo anno?

Sicuramente lo vedremo molto di più nella terza stagione.

Il personaggio di Tyrell Wellick in Mr. Robot


Parlando dei membri originali della fsociety, abbiamo visto come è morto Romero: colpito da un proiettile vagante nel suo giardino. Dobbiamo prenderlo per buono?

Credo si possa dire di si. Avevamo accennato, nella prima stagione, alla zona in cui vive Romero. Non è uno dei migliori quartieri e lui in un episodio si lamenta per dei ragazzi che ci vivono. 

Guardando avanti alla terza stagione, partendo da dove abbiamo lasciato Elliot – con una ferita d’arma da fuoco, con la consapevolezza che Tyrell è vivo e ora sapendo che è stato lui stesso a mettere tutto in moto – cosa puoi dire del percorso che farà Elliot da qui in poi?

L’ho detto dall’inizio. Questo è il percorso di Elliot. La prima stagione ha dato origine alla realizzazione e alla consapevolezza di chi sia Mr. Robot e di come sia legato a Elliot. La seconda stagione è stata la lotta: “Posso liberarmi di lui? Posso risolvere tutto ciò distruggendolo?”. Alla fine scopriamo che non è possibile. La terza stagione sarà la prossima tappa. La parola che userei è “disintegrazione”. Cosa succederà ora che questi due personaggi sono completamente divisi? Questo è il prossimo capitolo del percorso di Elliot.

E per quanto riguarda il genere? Tu e il team di Mr. Robot avevate chiarito che la seconda stagione sarebbe stata più oscura della prima. Come descriveresti il tono della terza stagione?

Continuerò con questa cosa di Star Wars. Magari è subconscio, non lo so. Ho guardato indietro alla seconda stagione e ho visto molte similitudini con ‘L'Impero colpisce ancora’, nel senso che Luke/Elliot se ne va e si isola mentre gli altri sono fuori a combattere l’impero del male. Credo che questo sia ‘Il ritorno di Elliot’. La terza stagione, e il modo in cui ci sto pensando è una specie di ritorno di Elliot – ma non dell’ingenuo Elliot che abbiamo visto all’inizio della stagione. È l’Elliot che abbiamo visto passare attraverso questa orribile esperienza delle prime due stagioni.