Disponibile da una settimana su Netflix, Una mamma per amica - di nuovo insieme, il capitolo finale di Gilmore Girls, sta facendo discutere i fan di tutto il mondo per la sua conclusione coraggiosa e controversa. Sono state infatte rese pubbliche le famigerate quattro parole finali con cui l'autrice della serie voleva concludere lo show già al passaggio del serial sulle reti nazionali e tenute segrete sino ad oggi, oggi faremo quattro chiacchiere con i creatori della serie Daniel ed Amy Sherman-Palladino, su come, quando e perché siamo arrivati a questo finale che ha spaccato il pubblico.
 
Luke, Lorelai e Rory

Ciao, ragazzi! Avete detto che le quattro parole finali in origine avreste volute usarle per il finale della serie storica, Rory quindi avrebbe dovuto affrontare la gravidanza in età molto più giovane?

Amy: Ciao! Sì, inizialmente avrebbe dovuto affrontarla quando aveva 22 anni, subito dopo la fine del college mentre stava per iniziare un master ad Oxford... o in qualsiasi altro posto frequentato da persone intelligenti! Se questo finale non si sarebbe sposato del contesto di questo revival non le avremmo usate, ma il fatto che Rory ora avesse 32 anni, la stessa età che Lorelai aveva nella prima stagione, ci sembrava la coincidenza perfetta per far sì che la figlia ripercorresse le orme di sua madre.

Ditemi che Rory non avrà un maschietto!

Amy: ... Onestamente? Non lo so! Non ha ancora partorito. Dovremmo aspettare finché non sarà nato.
Daniel: Ciao! Il finale è volutamente aperto e con domande senza risposta su cosa avrebbe fatto da questo momento in avanti.
Amy: Non è che abbiamo lasciato il finale aperto per chissà quale cattiveria nei confronti del pubblico, eh. Lo abbiamo fatto perché la vita stessa è un finale aperto: una delle cose che c'è sempre piaciuta nella serie è l'idea che non l'avremmo mai finita con un abbraccio, non abbiamo mai avuto quei momenti in nessuno dei finali di stagione dove tutto finisce a baci e abbracci. La gente penserà: Lorelai si è sistemata, Emily si è sistemata... ma sapete cosa? La vita continua e la vita non si fossilizza finché non sei morto e qualcuno ti mette in una bara.

Ora che avete potuto finalmente usare le quattro parole che non poteste usare, siete soddisfatti di questa conclusione o ne vorreste di più?

Amy: Siamo molto felici di questi quattro episodi nella loro interezza. Sono storie che abbiamo sempre voluto raccontare, quindi ne siamo davvero fieri; siamo orgogliosi dei nostri attori. Abbiamo sempre desiderato regalare ai fan qualcosa di speciale, per ringraziarli di essere stati fedeli per tutti questi anni. Questo è il modo in cui volevamo finire la storia. Soprattutto perché per tutti questi anni non abbiamo mai potuto parlare con nessuno delle famigerate quattro parole finali, ed ora invece possiamo!
Daniel: ... Ma sappiamo che la gente ne vuole ancora!

 

Le tre ragazze Gilmore


Lo considerate un happy ending?

Daniel:
No, assolutamente.
Amy: Certo che no, ma non l'abbiamo nemmeno mai voluto.
Daniel: Questo non significa che consideriamo questa conclusione un finale tragico, sia chiaro! È come se fosse più che altro...
Amy: Il cerchio della vita.
Daniel: Sì, ecco. E ci sono ancora tutte queste opzioni per lei là fuori ed allo stato attuale, ne Amy ne io abbiamo lontanamente pensato a cosa potrebbe succedere a Rory da questo momento in avanti.
Amy: Sì, si parla di tre donne a dei bivi della loro vita: Rory era la ragazza che pianificava ogni singola cosa ed ha scoperto che non si può avere il controllo sulla propria vita. Avrebbe desiderato un figlio? Sì, ma in un momento preciso, in un posto preciso, in un contesto preciso e con una persona specifica al suo fianco. La vita però è incontrollabile e se ne frega di quali siano i tuoi piani. Le delusioni, gli imprevisti... sono tutte queste cose che ci rendono persone migliori e ci aiutano a crescere. Anche se abbiamo avuto umorismo fanciullesco e situazioni imbarazzanti nella serie, abbiamo sempre provato a restare ancorati alla realtà: ecco perché non vedete mai coppie ripetersi "Ti amo" ogni tre secondi, per questo non abbiamo persone che si abbracciano e si baciano di continuo, perché questo non succede! Non c'è possibilità che sia così! L'amore è qualcosa che va dimostrato, non visto. Quindi non vediamo questo finale come una tragedia, tanto meno come un happy ending, più che altro come uno step: "Me**a! Ecco un'altra decisione difficilissima che devo prendere!" E quello che resta aperto è tutto ciò che ne conseguirà, cosa si farà da questo punto in avanti.

Anche l'idea che Rory dovesse scrivere un romanzo intitolato Gilmore Girls è una cosa che avreste voluto fare sin dalla serie storica?

Daniel: È qualcosa che è saltato fuori nel corso del revival. Volevamo affrontare con onestà e realismo le difficoltà lavorative in un determinato settore, anche per quelle persone brillanti o fortunate. Jess sembrava la scelta più logica naturale per aprirla a questa possibilità: è una persona quasi di famiglia visto cheè  il nipote di Luke, ed in più ha dei trascorsi sentimentali con Rory, il che lo porta a conoscerla bene quanto basta per spronarla a gettarsi in una nuova sfida che potesse stimolarla a scrivere, come ad esempio la storia della sua vita, "Hai l'occasione di scrivere una storia veramente interessante se scegli di raccontare la tua storia."

 
Fonte:
Entertainment Weekly