Universal Pictures Home Entertainment Italia, in occasione dell'uscita in DVD della sesta ed ultima stagione della serie Downton Abbey e dell'esclusivo cofanetto DVD di Natale - con le 6 stagioni della serie, due bonus disc, booklet in italiano e tovaglietta con il logo della serie - entrambi disponibili dal 6 Dicembre 2016, ha invitato in Italia, a Milano, due attori protagonisti dello show targato ITV: Phyllis Logan (Mrs. Hughes, la capo governante) e Michael Fox (il cameriere Andrew Parker).

Noi di SerialClick.it abbiamo avuto l'onore di conoscere questi due grandissimi interpreti e il piacere di ascoltare qualche curiosità sulla serie televisiva di Downton Abbey. Di seguito l'intervista completa. 
 
Phillys Logan e Michael Fox

Ci raccontate il vostro primo e il vostro ultimo giorno sul set di Downton Abbey? 

Logan: È difficile per me ricordare il primo giorno perché è passato tanto tempo. Ricordo che percorrevo il corridoio con la catenella con le chiavi e c'era Daisy che stava pulendo i camini per poi accendere il fuoco. Le dissi: "Daisy, devi accendere il fuoco, non inventarlo", perché ci stava mettendo un sacco di tempo. 

Fox: Il primo episodio mi trovavo in un club di Londra ed ero molto agitato e nervoso perché mi sembrava di essere a Las Vegas con tutto quel fumo, l'alcol e il gioco d'azzardo. L'ultima puntata invece è stata per entrambi anche l'ultima della serie, la notte di capodanno. Abbiamo pianto tutti, ma lei [Logan, ndr] veramente troppo (ride).

Logan: Ho pianto tanto a causa del discorso che ci fece Jim Carter. Fu molto significativo, ci ringraziò tutti. Assieme ad altri membri del cast, andammo in corridoio e piangemmo per venti minuti di fila. 

È vero che Downton Abbey è la serie preferita dalla regina Elisabetta? Vedremo mai un film? 

Fox: Sappiamo della passione di Kate Middleton perché è venuta a trovarci sul set, ma della regina non lo sapevo. Per il lungometraggio non sappiamo nemmeno noi, siamo i primi a sperare che possa succedere. Il cast però è molto ampio ed anche se ci fosse un film non so quanti ne farebbero parte. In ogni caso, siamo all'oscuro come voi. 

In questi anni sono state stilate numerose ragioni  che hanno portato questa serie al successo. Le principali sono una scrittura impeccabile, un grande dispendio produttivo e il cast. Ne siete orgogliosi? Leggendo la sceneggiatura ve ne rendevate conto? 

Logan: Rispondo io perché quando ho cominciato lui non era ancora nato (ride). Prima ancora di leggere la sceneggiatura ho letto la firma di Julian Fellowes, Premio Oscar per Gosford Park, ed ero sicura sarebbe stata di qualità. Quando ho letto il copione dei primi tre episodi mi sono resa conto che era sicuramente la sceneggiatura più bella tra quelle lette negli ultimi tempi e mi aspettavo che riscuotesse successo visto anche il cast proposto. 

Fox: Per me è diverso perché la serie aveva già successo da anni, ma trovo che il modo di lavorare di Fellowes sia particolare e straordinario. 
 
Universal ha presentato il cofanetto esclusivo con la serie completa di Downton Abbey

Che tipo di rapporti avete con i fan? 

Logan: Non ho mai ricevuto minacce per il mio personaggio (ride), ma ci sono fan molto carini ed a volte intensi. Faccio un esempio: ad Atlanta incontrai una coppia, moglie e marito, che amavano fare cosplay - ne fecero uno anche per Jurassic Park. Quella volta si travestirono da personaggi di Downton Abbey e la donna si travestì da Signora Hughes. Mi fece addirittura vedere che sul suo fianco si era tatuata la catenella con le chiavi. Era singolare, ma mi ha inquietato. Erano persone squisite, ma piuttosto eccentriche.

Fox: Io ho ricevuto una bambola che mi raffigura. La tengo in camera e mi piace, nonostante abbia le orecchie un po' troppo a sventola.

Avete fatto delle ricerche personali per il contesto storico che rappresentavate? 

Fox: Prima ancora di fare il provino ho cercato di documentarmi su quella che era la classe lavoratrice ed operaia della Londra di quegli anni. Mi ha aiutato Alastair Bruce sul set a conoscere cose che non sapevo o per le quali mi ero fatto un'idea sbagliata. Ad esempio all'epoca fare il servitore era motivo di orgoglio, poteva aprire ad una carriera; oppure portare con sé una ciocca di capelli della persona amata, come accade tra Andy e Daisy. Era una cosa molto comune. 

Logan: Non ho fatto ricerche perché il personaggio era già perfettamente tratteggiato. Mi sono limitata a parlare con il regista per capire le varie sfaccettature dell'interpretazione. Riguardo al contesto storico, sulle governanti di allora mi sono affidata a quello che noi chiamavamo l'oracolo Alastair Bruce. Era sempre presente. Comunque leggendo qualche libro successivamente mi sono resa conto di essere fortunata perché non tutte le famiglie trattavano così bene il proprio staff. 

Vi siete mai immaginati il futuro dei vostri personaggi? 

Fox: Pensando a Daisy, se si dovesse continuare avrei qualche idea da sottoporre al regista.
 
Michael Fox intervistato da Serialclick

Le serie TV stanno vivendo un'epoca d'oro, voi ne guardate? Come mai hanno così tanto successo? 

Fox: Amo Netflix e Amazon e sono un maratoneta compulsivo: di Mad Men, di House of Cards, ecc. Nessuno ormai è abituato ad usare un solo dispositivo di comunicazione per volta. Guardiamo la TV e nel frattempo mandiamo messaggi. Quello che mi piace delle serie è lo sviluppo della trama legata ai personaggi, vedere come si evolvono in più stagioni. È però importante continuare a fruire del cinema, le due cose non si escludono a vicenda. Anche perché la sala cinematografica richiede un'attenzione diversa da parte dello spettatore. 

Logan: Non voglio sembrare una snob, ma amo molto i documentari. Mi piacciono anche i reality, ad esempio l'equivalente del vostro Ballando con le Stelle. Questo perché non amo molto stare seduta e non sono una telespettatrice compulsiva. Ascolto però molto la radio. Non so come mai abbiano così tanto successo. Per quanto riguarda Downton Abbey sicuramente hanno aiutato la storia, il fascino del contesto storico, la capacità di narrazione che ha la penna di Fellowes, il dispendio di mezzi e la cura dei dettagli. Questo comunque non riguarda solo Downton Abbey

Fox: Il livello così elevato delle case di produzione equivale ad un investimento superiore rispetto al passato ed offre più lavoro anche a noi attori. Calano gli investimenti nei canali nazionali ed aumentano quelli per i canali a pagamento o in streaming. Al momento mi sento a tal proposito di consigliare Transparent, ovviamente dopo Downton Abbey (ride).

I costumi di scena sono gioia e dolore in questo tipo di show, così meravigliosi ma anche molto scomodi. Come vi siete trovati?

Fox: Era scomodo, ma come lo indossavi ti raddrizzava e spalle e ti faceva stare dritto, con una postura insolita ai giorni nostri. I colletti così dritti e inamidati procuravano un gran prurito. Difficile portarli, ma ti facevano immediatamente calare nella parte.

Logan: Sono stata l'ultima ad abbandonare il corsetto. Amavo i miei costumi, anche quelli degli altri personaggi. I costumisti hanno disegnato i miei due costumi completi, uno per il giorno e uno per la sera, in esatta replica. Essendo costumi vecchi ed usandoli tutti i giorni sul set, si sono logorati. Per questo motivo alcuni sono stati ritoccati mentre altri ricreati da zero, in quanto anche la serie televisiva procedeva nel tempo e servivano costumi adatti ad ogni epoca.
 
Ringraziamo Universal Pictures Entertainment Italia e salutiamo gli amici della pagina Facebook Downton Abbey Italia.