Ci sono recensioni difficile da scrivere, non tanto per lo sviluppo quanto per il giudizio finale. Soprattutto quando si è davanti a prodotti come The Night Of, miniserie HBO di livello eccelso: questo prodotto presenta diversi livelli di lettura, proponendosi come mosca bianca nel genere dei legal-thriller in cui si pone, diventando così anche difficilmente classificabile.
 
L'accusato

THE NIGHT OF: TRAMA E CAST

Dopo una notte di festa con una ragazza sconosciuta, un uomo si risveglia e la ritrova inerme, pugnalata accanto a sé. Non ricordando nulla e inconsapevole di quanto accaduto, verrà immediatamente accusato di omicidio.
  
La vittima

THE NIGHT OF: LA MALINCONIA DELLA VITA

Il legal-thriller, come genere, ci ha abituati a storie piene di colpi di scena, intuizioni geniali e, generalmente, pacche sulle spalle e sorrisi. The Night Of non è niente di tutto ciò. L'incipit risulta generico (presunto colpevole con tutti gli indizi contro che cerca di provare la sua innocenza), ma tutto il resto è qualcosa di assolutamente originale. Il serial lascia da parte investigazioni serrate e colpi di fioretto in aula tra avvocati, presenti ma non protagonisti assoluti, concentrandosi su uno spaccato di vita, triste e malinconico, dei personaggi in gioco. Poco sappiamo, o conosceremo in seguito, del prima o dopo della vita di Naz, Stone o Andrea: il focus sarà concentrato solamente su quello che succederà dalla notte della tragedia fino alla fine del processo.  La serie TV, con una dovizia di particolari e dettagli elogiabile, mostrerà l'evoluzione e il percorso interiore che questo caso porterà a fare ai vari personaggi. La narrazione intimistica, assieme a una critica non troppo velata sul sistema giudiziario/penale/carcerario americano, assumerà una rilevanza pari, se non superiore, a quella della risoluzione del caso d'omicidio. The Night Of rimane fedele a se stessa per tutta la sua durata - otto episodi - non offrendo mai contentini allo spettatore abituato a un certo tipo di narrazione, e aberrando la sequenza finale atta a creare attesa per la puntata successiva. Gli autori hanno deciso di puntare sul realismo, l'angoscia di una situazione impossibile e l'incredulità verso le nuove scoperte che mineranno quello che siamo portati a credere. Perché anche un protagonista come Naz, subito additato come il bravo ragazzo finito per sbaglio in una situazione pericolosa, pian piano emergerà come figura complessa, nel suo processo di maturazione. La malinconia pervade lo show in profondità: la vita scorre, giusta o ingiusta, senza preoccuparsi di nessuno, quindi non aspettatevi che John Stone trovi il riscatto nella sua vita solo perché il suo è un personaggio positivo: The Night Of non è una fiaba buonista.
 
La notte brava

THE NIGHT OF: OPINIONE

Con le premesse sopra elencate, The Night Of non può che essere una visione imperdibile, giusto? Ni. È sicuramente una visione consigliabile a tutti coloro che cercano un prodotto di qualità e non scontato, ma ogni medaglia ha il suo rovescio. Tutti i particolari e dettagli offerti tolgono spazio al caso d'omicidio, dando la sensazione che si stia prendendo tempo, nonostante la brevità della miniserie. La stessa narrazione intimistica rende lo show una produzione di nicchia, non adatta di certo a un pubblico generico in cerca di qualcosa di più familiare alle proprie visioni abituali. La fine si rivela un po' un fulmine a ciel sereno, lasciando all'ultima puntata l'onere di mostrarci il processo e il concretizzarsi dei sospetti di Box. È innegabile che questo lasci un po' l'amaro in bocca, evidenziando che, con alcuni accorgimenti, The Night Of sarebbe potuta essere una ottima serie invece che una buona serie. Di sicuro HBO conferma la sua bravura nella realizzazione qualitativa di una serie TV. Regia, fotografia e colonna sonora sono a livelli altissimi. La cura certosina dei particolari mostra come il serial non sia stato improvvisato o affrettato, ma pensato in ogni singola riga della sceneggiatura. A livello recitativo siamo davanti a due eccellenze assolute per quanto riguarda il 2016 televisivo. John Turturro ruba l'occhio appena apparso in scena, facendo entrare John Stone nel cuore dello spettatore. Interpretazione istrionica che conferma le doti di un attore con un curriculum cinematografico di una certa levatura. La vera sorpresa l'abbiamo con Riz Ahmed, attore britannico che ha guadagnato con merito la sua nomination ai Golden Globe come miglior attore protagonista.
 
L'avvocato difensore

THE NIGHT OF: GIUDIZIO

The Night Of è davvero difficile da giudicare, senza incappare in una valutazione soggettiva. La sua particolarità me l'ha fatta amare ma, oggettivamente, il suo essere di nicchia, al netto di alcuni difetti, può non farla apprezzare. Quindi non posso che consigliarne la visione, almeno dei primi episodi, in modo da farsi una propria opinione, senza trascurare in partenza questo titolo.