Prendete un buon romanzo, affidatelo alla sceneggiatura di David E. Kelley, costellatelo di interpreti come Nicole Kidman, Reese Witherspoon, Shailene Woodley, Alexander Skarsgård e Laura Dern e diciamo che buona parte del successo lo avete già tra le vostre mani. Big Little Lies è la nuova miniserie HBO - anche se margine per una seconda stagione ci sarebbe - ed è un prodotto drammatico convincente, fresco, dal ritmo abbastanza statico ma comunque avvincente. Il merito va certamente al cast stellare in dotazione, così come la scenografia e il comparto sonoro, ma non è mai semplice riunire così tante star, dare il corretto minutaggio e assegnare loro il personaggio idoneo da rappresentare. Questa serie televisiva, invece, riesce in tutto ciò e il risultato è gradevole, talmente tanto da poter considerare lo show una della migliori miniserie del 2017.   

Tre amiche tra segreti e tradimenti in Big Little Lies

LA TRAMA DI BIG LITTLE LIES

Jane Chapman si è appena trasferita a Monterey, in California, assieme a suo figlio Ziggy, frutto di un rapporto sessuale non consenziente. Jane ha degli incubi, non ricorda il volto del suo violentatore ma sogna di poterlo incontrare e così vendicarsi di quel gesto. In città fa la conoscenza di due donne: Madeline, persona estremamente loquace che vive con Ed e non sopporta la nuova fiamma del suo ex marito, e Celeste che ricalca invece la perfezione attraverso la sua famiglia perfetta. Celeste sta però passando un momento molto duro della sua vita, suo marito Perry è molto instabile e soprattutto violento, i due, dopo accesi scontri fisici, si ricongiungono spesso con brutali rapporti sessuali a cui Celeste non sempre sembra abbia voglia di partecipare. Le tre amiche si uniscono per combattere Renata, la quale accusa il figlio dell'ultima arrivata, Ziggy, di atti di bullismo nei confronti di sua figlia.  
Sullo sfondo vi è una seconda storyline: un terribile incidente è avvenuto in città e i protagonisti e i residenti vengono ascoltati dalla polizia.  

IL FINALE È TRA I PIÙ SCONTATI MA IL PERCORSO È AVVINCENTE

Non serve vestire i panni si Sherlock Holmes per capire cosa accadrà: basta dare uno sguardo alla trama e operare il classico "uno più uno" per arrivare alla conclusione. Big Little Lies nasconde un crimine principale, quello relativo allo stupro di Jane, ed è chiaro che la sceneggiatura voglia arrivare a farci scoprire quale sia il colpevole. Non vengono presentati altri personaggi con caratteristiche simili a quelle di Perry, per cui, quando si arriva all'ultimo episodio, sappiamo benissimo quale sarà l'epilogo. Nonostante ciò il percorso della miniserie non intende affascinare il telespettatore per il suo genere crime quanto più per il suo aspetto drammatico. Big Little Lies affronta a muso duro la società moderna e la borghesia in generale, facendo comprendere che dietro alle apparenze e ai prodotti ben confezionati vi possono essere segreti indicibili e menzogne da celare. Lo show di HBO è molto credibile nella narrazione, nelle personalità dei suoi personaggi, caratterizzati in maniera egregia, troviamo fratture e sentimenti che non imputeremmo mai alle stesse persone nel quotidiano. 

Alexander Skarsgård - Big Little Lies recensione

TECNICAMENTE ECCELLENTE E SENZA DIFETTI

Sfidiamo chiunque a trovare difetti percettibili dal punto di vista tecnico a Big Little Lies. HBO punta molto sulle proprie produzioni, con sforzi economici ingenti, la differenza qualitativa rispetto ai prodotti dei network nazionali è palpabile. La colonna sonora che accompagna la miniserie, trainata dalla intro di Michael Kiwanuka, ricalca le situazioni e le vicissitudini dei protagonisti. La scenografia è aiutata dalle bellezze naturali e artistiche californiane, tra cui il simbolico Bixby Creek Bridge che appare sia nella sigla che in diverse circostanze della serie televisiva. La regia di Jean-Marc Vallée si prende cura dei dettagli spingendo molto sul genere drammatico e sui frame dislocati in diversi spazi temporali - da sottolineare i sogni/incubi di Jane, esemplari -. Infine arriva il cast, che, come sottolineato in apertura, ha contribuito in maniera eccelsa al buon successo di Big Little Lies. È difficile scegliere tra tutti gli interpreti di livello una prova che sia migliore delle altre, ma Nicole Kidman, con la sua maturazione artistica, ha mostrato un'esperienza alla telecamera che gli altri non sono riusciti ad eguagliare. Forte di un personaggio maggiormente a fuoco e con una storyline più atipica delle altre, l'attrice si è mostrata sensuale e attraente in tutta la sua bellezza innata, ma allo stesso tempo capace di esprimere il suo dramma nei momenti più duri dello show. Comunque, è da elogiare anche tutto il resto del cast, da Reese Witherspoon Shailene Woodley, da Alexander Skarsgård a Laura Dern, comprendendo anche i personaggi secondari e gli interpreti più giovani. Insomma, grandi scelte del casting grazie alle possibilità economiche della produzione.

Nicole Kidman in Big Little Lies - recensione

BIG LITTLE LIES PUÒ CONTINUARE?

I fan non si accontentano mai ed ovviamente, giunti alla conclusione di Big Little Lies, chiedono a gran voce una seconda stagione, e la stessa produzione ha annunciato non aver accantonato l'ipotesi seppur attualmente sia a corto di idee. Il finale in realtà chiude tutte le porte eccezion fatta per un'azione di voyeurismo ed un'agente di polizia non appagata dalle testimonianze delle protagoniste. Insomma, poca carne al fuoco per permettere a questa miniserie - concepita come tale - di proseguire il suo cammino. Ad avvalorare questa tesi, inoltre, vi è una sceneggiatura non originale, tratta da un romanzo ed un cast difficilmente assemblabile - tutti hanno progetti in corso e cachet importanti -. Insomma, tutto lascia presagire che Big Little Lies debba concludersi qui e che, se qualora il progetto fosse ripreso in mano, la scrittura non potrebbe che peggiorare l'ottimo prodotto appena visionato. 

CONCLUSIONI 

Chi vi scrive non ricordava una miniserie così tecnicamente curata dai tempi di Olive Kitteridge e, andando ancor più indietro nel tempo, Mildred Pierce - entrambi prodotti HBO tra l'altro -. Big Little Lies riesce a conquistare i palati più raffinati con la sua produzione eccellente ed una trama veritiera costellata da problemi seri e reali. Il finale non è riuscito a sconvolgere e ha mostrato lacune sotto il profilo della scrittura ma, anche se una conclusione meno scontata avrebbe rappresentato la ciliegina sulla torta, tale elemento non condiziona la visione della serie o il giudizio finale. Gli sforzi fatti da HBO sono stati ripagati appieno, Big Little Lies è una miniserie consigliabile, tra le migliori del suo genere fra quelle proposte negli ultimi anni.