American Gods narra le vicende dell'introverso Shadow Moon, condannato a tre anni che viene rilasciato quando sua moglie Laura muore per un incidente automobilistico. Mentre torna a casa per il funerale, fa la conoscenza di Mr. Wednesday: l'uomo sa molte cose riguardanti il passato di Shadow e durante il viaggio gli propone un lavoro come guardia del corpo. Ben presto Shadow scopre che il suo datore di lavoro è in realtà Odino, il dio della mitologia nordica e che anche gli altri dei vivono sotto mentite spoglie tra gli uomini. L'uomo si trova quindi in mezzo ad un conflitto tra i 'vecchi dei' e i 'nuovi dei', quelli del denaro e della tecnologia. La serie è un adattamento dell'omonimo best seller del 2001 scritto da Neil Gaiman e segna il ritorno alla sceneggiatura di Bryan Fuller.

Ricky Whittle (Shadow Moon), Emily Browning (Laura Moon), Crispin Glover (Mr. World), Bruce Langley (Technical Boy), Yetide Badaki (Bilquis), Pablo Schreiber (Mad Sweeney), Ian McShane (Mr. Wednesday).

A quanto pare per far nevicare basta crederci davvero.

AMERICAN GODS: UNA TESTA PIENA DI NEVE

Le cose per Shadow non si sono messe benissimo. Dopo la sconfitta subita a dama da Chernobog, la sua vita è legata ai capricci dello strano personaggio e la notte che lo separa dall'esecuzione sembra infinita. Ma c'è una presenza molto particolare che invece crede di dovere qualcosa all'uomo: la più giovane delle sorelle Zarya, figlia della notte, invita Shadow a farle compagnia su tetto dove monta la sua eterna guardia all'Orsa Maggiore - o Carro di Odino, se preferite. Con quello che sembra un trucco di magia, la ragazza "ruba" la Luna dal cielo e la dona a Shadow in forma di moneta d'argento, per protezione e per sopperire alla mancanza di quella d'oro donatagli da Sweeney. Forte di questa novità, l'uomo chiede una rivincita a Chernobog - stesse condizioni, ma poiché ha già messo in gioco la sua vita offre allo slavo un eventuale secondo colpo in caso di sconfitta mentre, in caso di vittoria, Chernobog seguirà Wednesday e solo alla fine della faccenda reclamerà il suo premio. Avendo capito il gioco dell'avversario, Shadow riesce a batterlo e a prolungare la sua vita, ottenendo in più l'aiuto necessario al capo. Ma Wednesday ovviamente non è un tipo da starsene con le mani in mano: ha già pronto il programma per il giorno successivo, che prevede una rapina in banca. Comprensibilmente Shadow non è molto felice di questa iniziativa, ma decide seppur controvoglia di fidarsi di Wednesday e della sua assurda richiesta: pensare alla neve. Pensare intensamente alla neve.

La giovane sorella Zarya, figlia della notte.

Mentre il principale architetta il suo piano, Shadow si lascia così cullare dall'immaginazione e - in maniera del tutto inaspettata - la nevicata, indispensabile alla truffa, arriva copiosa. La faccenda va liscia: mascherato da guardia giurata, Wednesday imbroglia a decine i commercianti giunti in orario di chiusura della banca per depositare i guadagni giornalieri, riuscendo con l'aiuto di Shadow a farla franca persino su un controllo di polizia. I due si dirigono così alla meta successiva, il Wisconsin, ma lungo la strada si imbattono nuovamente in un disperato Mad Sweeney: il leprecauno vuole indietro la moneta donata a Shadow, che ovviamente non può accontentarlo avendola lasciata sulla tomba della moglie. Sweeney torna così ad Eagle Point, solo per scoprire che il cadavere di Laura è scomparso: per qualche misterioso potere legato proprio alla moneta, sembra infatti che la donna sia resuscitata.


Intanto, da qualche parte in America, il dio Anubi raccoglie e giudica ancora le anime di chi gli è fedele, e scopriamo che anche i djinn del Popolo del Fuoco vivono in mezzo a noi, esaudendo desideri in una maniera molto, molto particolare.

AMERICAN GODS: NON DIMENTICARE I TUOI DEI

La storia del djinn tassista è toccante e molto intensa.

Sprecare ulteriori parole su quanto questa serie sia tecnicamente avanti sarebbe superfluo. Lo stile di Fuller è sempre quello, e questo è sia un bene che un male - di sicuro lo è per i non appassionati. Raccontare una storia del genere, che come ci ricorda lo stesso Shadow ricorda più un sogno che la realtà, non sarebbe stato semplice per altri autori: Fuller riesce a ricreare quell'atmosfera onirica, quel simbolismo potente necessari alla buona riuscita di questo adattamento. Non è un caso se la serie è rapidamente diventata un culto, conquistando presto i moltissimi appassionati del romanzo e confermandosi rapidamente per una seconda stagione. Vi sfido a non lasciarvi trascinare dai momenti di pathos, dai discorsi di Wednesday - un Ian McShane davvero incredibile in questi panni - dalle allucinate visioni di Shadow, e da questo pantheon di dei e leggende che lentamente prendono vita davanti ai nostri occhi.

Visivamente e narrativamente incredibili sono le due scene dell'episodio che ci introducono ai miti della settimana, quella che vede protagonista Anubi e quella sul djinn tassista. La prima ha una potenza rara: il dio dell'aldilà egizio ancora cammina sulla nostra Terra, reclamando e giudicando le anime di chi gli è rimasto fedele, con una gentilezza disarmante ma al contempo con una freddezza cinica, quasi da medico legale. Il deserto, la bilancia, la piuma, il cuore pesato, le porte dei regni dei morti: tutto è assolutamente giusto nel suo simbolismo visivo. La seconda scena dal canto suo ha una tenerezza ma anche una sorta di ineluttabilità proprie: i djinn sono delle creature di origine preislamica intermedie tra mondo angelico e umanità, perlopiù dalle caratteristiche negative ma con casi invece di esemplari benigni e protettivi. Arrivati alla cultura di massa grazie alla storia di Aladino (il Genio è esattamente un djinn, infatti) vengono mutuati da Gaiman nel suo romanzo in questo episodio fedelmente riportato su schermo da Fuller, nel quale un djinn mussulmano - e quindi, in quanto convertito al profeta Maometto come scritto nel Corano, benevolo - esaudisce il desiderio per una vita migliore di un povero ragazzo suo connazionale attraverso l'unione sessuale. 
 

AMERICAN GODS: IL GIUDIZIO

American Gods è decisamente un must watch. Tralasciando l'ormai acclarato livello tecnico della serie, per potenza evocativa, simbolica e visiva è un prodotto che va inserito e basta nella propria settimana da serialmaniaci. Episodio ricchissimo di spunti, con due scene "mitologiche" da antologia. Promossissimo.

American Gods 03

Titolo italiano:  La testa tra la neve
Titolo Originale: Head Full of Snow

Data italiana: 15/05/2017
Data in patria: 14/05/2017
Durata: 40 minuti

Totale voti:   6   0   0 


Tacchan

Sempre interessante e ben realizzato, si conoscono meglio i personaggi e chi erano, almeno a grandi linee. mentre viene dedicato spazio al protagonista.

 18/06/2017

Kentel

Must watch. Episodio ricchissimo di spunti, con due scene "mitologiche" da antologia. Promossissimo.

 17/05/2017


Altri Voti