Torna Supergirl, una delle serie supereroistiche più discusse dell'ultima stagione, dal target specificatamente femminile e teen/young adult, ma che riesce a tirar fuori delle perle piacevolissime anche per gli appassionati di fumetto. Supergirl deve riuscire a convivere con il nuovo equilibrio della sua vita e con le nuove relazioni che si sono venute a creare. Riuscirà Kara a far convivere la sua triplice natura - umana, aliena e supereroica - con la sua esistenza sempre più impegnativa? 

SUPERGIRL: TRAMA E CAST

Dopo dodici anni in cui è vissuta sulla Terra tenendo celata la sua vera identità, Kara Zor-El decide di iniziare ad usare i suoi poteri per proteggere i cittadini della sua città, National City. Entra quindi a far parte della segreta organizzazione guidata da Hank Henshaw, per la quale già lavora la sorella, provando a coniugare la normale vita quotidiana con la sua nuova identità da eroina.

Melissa Benoist (Kara / Supergirl); Mehcad Brooks (Jimmy Olsen); Floriana Lima (Maggie Sawyer); David Harewood (Hank Hanshaw/J'onn J'onnz); Chyler Leigh (Alex Danvers); Jeremy Jordan (Winn Schott).
 

SUPERGIRL: "RESIST" ANALISI TRAMA EPISODIO

I consigli di Cat sono sempre preziosi.


L'invasione della Terra è iniziata. I daxamiti hanno rapidamente superato in forze la resistenza di National City, e Rhea ha rapito Lena portandola sulla nave madre per darla in sposa a Mon-El, così da legare le due razze e ricostruire Nuova Daxam sul nostro pianeta. I due ovviamente non si dimostrano particolarmente entusiasti, ma la regina ha già pronti diversi deterrenti: gli innocenti della città, ospedali, scuole... Sembra che la donna abbia già previsto tutto, compreso l'arrivo di un necessario erede per consolidare quest'unione.

Sulla Terra intanto la resistenza si riorganizza: persa la sede centrale, il DEO si raduna al bar per alieni attorno a Kara, Alex, Winn e J'onn. Anche Maggie e James offrono l'aiuto della polizia e di Guardiano per contenere la crisi. Purtroppo però l'occasione sembra perfetta anche per un ritorno di Lillian Luthor e del Cadmus, che finalmente ha l'occasione di poter gongolare di tanti "ve l'avevo detto". Inizialmente i nostri eroi rifiutano l'aiuto della scienziata, ma quando Rhea attacca l'Air Force One su cui viaggiava la presidentessa Marsdin assieme a Cat Grant - entrambe prontamente salvate da Supergirl, anche se l'attacco costringe la Marsdin a rivelare la sua natura durlaniana - la situazione precipita. Nonostante sia d'indole pacifica, la presidentessa ordina che sia utilizzato contro la nave madre aliena un particolare cannone laser posto sul tetto del DEO, unica arma in grado di perforarne gli scudi. Ma sulla nave, come sappiamo, sono detenuti sia Lena che Mon-El: per Kara si apre una difficile questione morale, giacché da un lato Lillian sembra offrire un piano con il quale si potrebbero salvare tutti ma questo sarebbe un vero patto col diavolo, mentre dall'altro l'ordine della presidentessa mette in pericolo i suoi cari.

Kara, spronata dalla signorina Grant, sceglie di seguire il cuore e unirsi quindi a Lillian - ma non senza premunirsi. Prevedendo un tradimento, prepara con Winn un piano di riserva impiantando all'insaputa degli altri un dispositivo di controllo su Cyborg Superman. Utilizzando il proiettore della Zona Fantasma recuperato nella Fortezza della Solitudine, l'insolito gruppo riesce a infiltrarsi sulla nave daxamita, mentre Alex e Maggie s'intrufolano al DEO per attivare il cannone, il tutto coperto da Winn e Cat che - con un videomessaggio in broadcast - sprona la popolazione a ribellarsi all'invasore e resistere. Supergirl riesce a salvare Mon-El e Lena, e grazie al suo piano di riserva impedisce che Lillian possa attuare il suo vero piano: lasciarla indietro a morire nell'attacco del laser. Ma la Ragazza d'Acciaio decide comunque di rimanere sulla navetta per vedersela personalmente con Rhea, la quale comunque non si lascia cogliere impreparata: il suo piano B è nientemeno che lo stesso Superman, che per qualche strano motivo è impazzito e attacca la cugina.

SUPERGIRL: "NEVERTHELESS, SHE PERSISTED" ANALISI TRAMA EPISODIO

Il più grande scontro di gladiatori... si insomma avete capito.

Rhea è riuscita a mettere l'uno contro l'altra Superman e Supergirl, ma dopo un'epica e devastante lotta la Ragazza d'Acciaio ne esce vincitrice. Pesta e dolorante, riesce a portare il cugino e Alex alla Fortezza della Solitudine, dove la tecnologia kryptoniana le consente di recuperare e "ripulire" la mente di Superman, che a quanto pare era stata contaminata dalla kryptonite argento - in grado di generare terribili allucinazioni: il Figlio di Krypton era infatti convinto di vedere in Kara il suo nemico giurato, il Generale Zod. 

Alla Fortezza Kara scopre però anche un altro modo per combattere Rhea: sfidarla a un duello rituale che impone allo sconfitto di accettare qualsiasi condizione lo sfidante abbia posto. Avendo battuto Superman, è lo stesso Uomo d'Acciaio a lasciare il posto di paladina del pianeta Terra alla cugina: così Supergirl lancia il guanto di sfida alla regina Rhea, chiedendo in caso di sconfitta il ritiro delle truppe daxamite e l'abbandono dei propositi di conquista. Rhea, costretta dai doveri d'onore e tradizione, accetta. Ma non certo con l'intenzione di collaborare. Così Lillian decide di approntare comunque un piano di riserva, chiedendo a Winn e Lena di modificare un dispositivo ideato da Lex che possa rilasciare nell'atmosfera del pianeta piccole quantità di piombo, innocue per tutti tranne che per i daxamiti, in modo che vivere sulla Terra diventi per loro impossibile - Mon-El compreso. 

Il duello ha inizio, ma Rhea non ha intenzione di rispettare i termini dell'accordo. Trovandosi in difficoltà, ordina alle sue truppe di continuare ad attaccare: tutti gli amici della ragazza intervengono per riportare l'ordine nelle strade, compresa M'gann e il suo gruppo di marziani bianchi ribelli, ma la situazione precipita ponendo Supergirl in scacco: Winn e Lena riescono a completare il dispositivo, e con il telecomando in suo possesso Supergirl - conscia delle conseguenze del suo gesto - lo attiva, costringendo gli invasori al ritiro e condannando chi si era attardato alla morte per intossicazione, regina Rhea compresa. Questo però condanna anche Mon-El: il ragazzo è costretto ad utilizzare la stessa navetta con cui è arrivato sulla Terra per fuggire via e salvarsi. I due innamorati si concedono un doloroso addio. Raggiunto lo spazio, però, Mon-El viene risucchiato da uno strano wormhole.

Supergirl si trova così in un nuovo mondo, di cui è la protettrice, a confrontarsi coi suoi dolori e le sue perdite. Ma una nuova minaccia che arriva direttamente dal passato di Krypton sembra essere alle porte.

SUPERGIRL: RECENSIONE EPISODIO

Il segreto di Kara sarà al sicuro con Cat.

Il peccato peggiore è che gli episodi più deboli dell'intera stagione siano proprio questi ultimi due, che avrebbero dovuto invece spingere sull'acceleratore e pure parecchio. Invece, tutto si è ridotto alla gestione delle relazioni principali della protagonista - famiglia/amici, mentori e interesse amoroso - e tutto il resto è stato trattato con una superficialità che sinceramente non siamo stati abituati a vedere in questa serie. Complice una realizzazione tecnica un po' povera - alcune inquadrature delle navette daxamite sembravano davvero uscite da un videogioco per Playstation 2 - e una scrittura generalmente più debole, questo doppio episodio finale non esce bene dal confronto col resto della stagione. Ci sono cose davvero buone: su tutte, spicca sicuramente il duello tanto atteso tra i Cugini d'Acciaio, la cui conclusione - lo ammetto - non è stata proprio di mio gradimento. Posso capire che Kara sia più forte di Clark, perché diverse volte questo accade anche nel materiale fonte; posso capire che il predominio di Kara sia stato necessario ai fini della trama e che, quando questo è necessario, le istituzioni seppur fittizie della narrativa devono piegarsi alle meccaniche commerciali; ma che Superman "ceda" idealmente il manto di protettore del pianeta solo perché è stato battuto in una prova di forza, non mi va proprio giù. Ciò non toglie che Tyler Hoechlin sia e rimanga un ottimo Uomo d'Acciaio, carismatico, "caldo": un bene che la questione dello "zombie col lavaggio del cervello" sia stata risolta nelle battute iniziali per lasciare che Superman rimanesse Superman nel resto del minutaggio. Onore non concesso ad altri, come James, che dopo la scenetta con Cat in Resist non ha avuto molto spazio. Fin troppo concesso invece al ritorno di M'gann, inutile e forzato.

Buona anche la conclusione tragica dell'amore tra Mon-El e Kara, costretti a separarsi in una sequenza davvero triste che per gli appassionati di questa romance è stata anche particolarmente toccante. Bello il ritorno di Cat Grant, nel suo necessario ruolo di mentore e bussola morale per Kara, e la rivelazione del fatto che la donna ne ha intuito il segreto (e meno male, perché dopo aver scoperto James dalla fessura dell'elmo non sarebbe più stata così credibile come giornalista investigativa); anche la sempre meravigliosa Lynda Carter con la sua presidentessa Marsdin ci apre alla storia tragica dei durlaniani, la cui esperienza come profughi dello spazio ha ispirato la donna a combattere sulla sua nuova patria, la Terra, perché anche altri come lei potessero trovare una casa. 

Mi è piaciuta la trovata utilizzata per introdurre in questo universo il Generale Zod: con le allucinazioni provocate dalla kryptonite d'argento abbiamo potuto avere un assaggio dello storico nemico dell'Uomo d'Acciaio senza che questo stravolgesse la trama principale della stagione. Il problema, però, è che a fronte di tutto questo rimangono tanti, troppi interrogativi senza risposta e questioni aperte. Lena: ha abbracciato il suo retaggio di Luthor o il suo ruolo tra i buoni? Cadmus: qual è il nuovo status quo? E l'isteria anti-alieni, che è stata uno dei temi portanti di questa stagione? Del resto l'attacco dei daxamiti non può non aver provocato vittime e sicuramente ha portato parecchia distruzione. Quale sarà l'atteggiamento dei cittadini di National City, adesso?

La chiosa finale apre però a interessanti congetture. Il wormhole in cui finisce Mon-El potrebbe legare le vicende del ragazzo a quelle della Legione dei Super-Eroi, tema che è stato già anticipato per la terza stagione. E sull'altro bambino kryptoniano... beh, diciamo che abbiamo qualche idea su chi potrebbe essere.
 

SUPERGIRL: IL GIUDIZIO

Supergirl chiude la sua seconda stagione con un finale doppio dal sapore amaro. Troppe questioni irrisolte, troppi personaggi ignorati o lasciati in sospeso per centrare tutto sulle vicende emotive e sui legami della protagonista. Superman e il finale tragicamente toccante della storia con Mon-El salvano un po' la baracca. Il voto finale rimane comunque buono, ma è un peccato che si sia scelta questa linea per la chiusura.

Salutiamo gli amici della pagina Facebook Justice Of Shield Italia.

Supergirl 21

Titolo italiano:  Resistenza
Titolo Originale: Resist

Data italiana: 10/06/2017
Data in patria: 15/05/2017
Durata: 0 minuti

Totale voti:   3   1   0 


Scarlett7

Puntata un bel po' MEH con accoppiate bizzarre, discorsi femministi inutili e buonismo da eroi. Ed arriva anche Superman!

 18/06/2017

Kentel

Un finale doppio dal sapore amaro. Troppe questioni irrisolte, troppi personaggi ignorati o lasciati in sospeso per centrare tutto sulle vicende emotive e sui legami della protagonista.

 01/06/2017


Altri Voti




Supergirl 22

Titolo italiano:  Nonostante tutto
Titolo Originale: Nevertheless, She Persisted

Data italiana: 17/06/2017
Data in patria: 22/05/2017
Durata: 0 minuti

Totale voti:   3   1   0 


Scarlett7

A cosa è servito l'arrivo di Superman? Intanto tutto si risolve con un po' di piombo per la terra mentre Mon-El è costretto a fuggire e chissà dov'è stato risucchiato! La Grant sa di Kara, ovviamente!

 24/06/2017

Kentel

Un finale doppio dal sapore amaro. Troppe questioni irrisolte, troppi personaggi ignorati o lasciati in sospeso per centrare tutto sulle vicende emotive e sui legami della protagonista.

 01/06/2017


Altri Voti