A 30 anni dal suo debutto, DuckTales torna con nuovi episodi su Disney XD mascherato da reboot, ma ambendo segretamente a diventare qualcosa di molto più grande. Questa è se non altro l'idea che ci siamo fatti in seguito alla visione del film pilota (sostanzialmente lungo quanto due episodi regolari), che getta le basi di questa nuova serie che omaggia sì l'originale, ma fa anche molto di più.
 
DuckTales 1x01 - Woo-oo! (Recensione)

WOO-OO!

Paperopoli, Calisota. Paperino si sta preparando in fretta e furia per partecipare ad un importante colloquio di lavoro e preoccupato che i suoi tre nipoti Qui, Quo e Qua possano restare a casa da soli combinando guai, decide con riluttanza ad affidarli alle cure di un vecchio parente con cui ha rotto i rapporti da dieci anni, il papero più ricco del mondo, Paperon de' Paperoni. Il magnate, burbero e stanco, è poco propenso alla compagnia e alle curiosità dei più piccoli, così li chiude in una stanza; dopo essere fuggiti dalla stessa i paperini si incontrano con Gaia, nipote della Tata di Villa de' Paperoni, che a quanto pare sembra sapere tutto su di loro. La bambina li introduce nell'Ala dei Segreti, un luogo pieno di antichi reperti costernati da statue e dipinti raffiguranti le eroiche imprese del loro vecchio zio. Inizialmente i nipoti faticano a credere che il vecchio taccagno che hanno conosciuto possa essere riuscito in epiche imprese, ancor di più quando al suo fianco in un vecchio dipinto strappato, figura anche il loro protettivo ed impacciato zio Paperino... ma Gaia rivela ai ragazzi che i due erano soliti partire per grandiose avventure. Il tempo dei racconti cessa all'improvviso quando i nipotini giocando con manufatti maledetti risvegliano fantasmi e creature mistiche obbligando Paperone ad intervenire in prima persona e salvare la situazione. Tornare in azione risveglia in Paperone l'avventuriero sopito di una volta e lo spinge ad imbarcarsi dopo tanto in una nuova avventura: coadiuvato dal suo (disastroso) pilota Jet McQuack, parte così con i ragazzi alla ricerca della perduta Città di Atlantide.
 
Gaia illustra ai nipotini lo Schema de' Paperoni

Nel frattempo, Paperino supera 'brillantemente' il colloquio di lavoro con la Famedoro Industries, e viene assunto dal più acerrimo rivale di suo zio, il secondo papero più ricco, Cuordipietra Famedoro. Neanche a dirlo, Paperino sarà marinaio e guida dello sleale miliardario e dei suoi sgherri proprio alla volta di Atlantide. Tuttavia il viaggio per Paperone non va proprio nel migliore dei modi: Quo, il più vivace, istintivo ed avventuroso dei nipotini, dapprima sabota la rotta sulla mappa e successivamente si avventura all'interno della città incurante dei pericoli. Questo costringe Paperino a fare il doppiogioco con Famedoro cercando di proteggere il nipotino a debita a distanza senza comunque far saltare la sua copertura. Cuordipietra usa così Paperino come ostaggio per scappare con il tesoro di Atlantide prima che la città crolli e collassi su sé stessa, ed i tre paperi insieme riescono unendo le proprie forze ad uscire indenni portando via con loro il vero tesoro e tornare a casa sani e salvi. Con la casa galleggiante di Paperino fuori uso, il marinaio ed i nipotini impacchettano le loro cose e si trasferiscono a Villa de' Paperoni, e mentre i ragazzi rimettono a posto le reliquie di Paperone, Quo si sofferma a guardare quel vecchio dipinto strappato che ritrae i suoi zii Paperone e Paperino in una delle passate avventure; è nel tentativo di aggiustare la tela che scopre con grande sorpresa una terza figura nel quadro: sua madre Della.
 
Paperino esibisce con orgoglio una foto col piccolo Quo

FAMIGLIA, PROBLEMI ED ALTRI PAPERI

Il cuore di questo film è la famiglia. Non una famiglia "ordinaria" composta da mamma, papà e figlio/a, ma una famiglia allargata e disfunzionale come solo Disney poteva offrire: zii, nipoti e cugini. Nei 44 minuti si respirano commedia, avventura e mistero, ma tutto viene veicolato principalmente dalle dinamiche famigliari, e ne abbiamo moltissime:  da quella che legano Paperone ai nipotini (il focus in questa prima puntata è tutto su Quo), a quella che lega Gaia alla Tata, un rapporto molto simile a quello che gli stessi fratelli hanno con Paperino; al più stuzzicante di tutti, quello tra Paperino e Paperone. Sappiamo infatti che i due non si rivolgono la parola da più di 10 anni, ed il motivo potrebbe essere direttamente collegato proprio a Qui, Quo e Qua ed all'inaspettato e coraggioso cliffhanger finale che fa debuttare per la primissima volta sul fronte animato un personaggio poco usato a causa delle implicazioni e complessità che ne derivano: Della Duck, sorella gemella di paperino e madre dei nipotini. Non sappiamo cosa sia successo alla papera, ma se siete interessati avanziamo qualche ipotesi nel nostro approfondimento, che chiariamoci, propone solo delle congetture, certo, ma che alla luce dell'ingresso in scena di un personaggio così spinoso la cui assenza comporta un sacco di domande a cui non sono mai susseguite risposte concrete e soddisfacenti, ci fa supporre che Disney XD abbia deciso di alzare il tiro e portare le avventure dei paperi ad un livello più alto.
 
Se non c'è l'avventura, Quo è contrariato!

Sul fronte della caratterizzazione in molti potrebbero storcere il naso visto che i cambiamenti sono molti, alcuni positivi altri meno, e su cui ci riserviamo il diritto di pronunciarci solo tra qualche episodio: Paperino ha poco screentime, ma quando compare è inesorabilmente la voce della ragione; Qui, Quo e Qua finalmente hanno un aspetto ed una personalità ben distinta, cosa che garantisce sviluppi ed interazioni più interessanti tra i personaggi; Gaia non è più la ragazzina petulante ma una vera e propria avventuriera; Famedoro sembra più infantile e stupido rispetto alla versione seriosa e scaltra che ricordiamo, non ci sentiamo invece di dire nulla sui suoi sgherri a malapena accennati; Tata e Jet, hanno avuto invece poco tempo per emergere dal ruolo quadrato e macchiettistico a loro imposto dal poco tempo a disposizione, scopriremo sicuramente di più in future puntate a loro dedicate. Discorso completamente differente per Zio Paperone: molto più "soft" di come appare nei fumetti, più attaccato all'avventura che al denaro, un'incarnazione sicuramente maggiormente in voga ai tempi che stiamo vivendo, ma abbastanza distante a quella a cui siamo abituati.
 
Cuordipietro Famedoro e i suoi sgherri

Passando al lato tecnico, il lato più chiacchierato di questo rilancio è sicuramente il nuovo character design di Sean Jimenez: più stilizzato e spigoloso e davvero molto poco tradizionale se pensiamo alle precedenti incarnazioni animate dei paperi, ma in linea al trend degli show più in voga al momento e di sicuro appeal per i più piccini, mostrando non poche influenze manga soprattutto per quanto concerne l'espressività dei personaggi e la regia delle inquadrature (come dichiarato dagli addetti ai lavori, oltre al tratto di Carl Barks, fonte di questo stile sono infatti Porco Rosso ed Il Fiuto di Sherlock Holmes). Le animazioni sono davvero belle: fluide, colorate e dinamiche, mentre i fondali che nascondono un sacco di easter egg e rimandi ai fumetti ed alla serie storica ma non solo (vi ritorneremo in maniera più specifica qualche riga più sotto) si presentano ricchi di dettagli, ombre e luci retro. Anche Paperopoli sembra una metropoli capace di divincolarsi tra passato  e futuro, e non vediamo l'ora di esplorarla a dovere più in là. Ottimo il doppiaggio statunitense, con David Tennant che spicca su tutti regalando allo zione un caratteristico accento scozzese ed una sonorità più giovanile, ma bene anche i ragazzi, in particolar modo Kate Micucci su Gaia e Ben Schwartz su Quo; d'atmosfera la colonna sonora, che non ha ancora sfornato tracce musicali d'impatto e memorabili, ma è riuscita comunque ad esaltare la regia frenetica e scorrevole.

Tutto perfetto? Forse no.
Oltre alla discutibile caratterizzazione di Paperone, la commedia ha avuto la meglio sull'avventura: avremmo potuto esplorare meglio la Città di Atlantide, perderci in qualche trappola ed enigma più accurato e rendere le minacce viste nel corso del viaggio subacqueo più pericolose anziché relegarle a pochi secondi sullo schermo, ma immaginiamo che ciò sia stato sacrificato a causa del minutaggio (forse una durata maggiore avrebbe influito positivamente a riguardo), però non è detto che in futuro non possano sopraggiungere sorprese a questo proposito.
 
La famiglia riunita


UN SACCO DI EASTER EGG DEDICATI...

  • ALLA SERIE STORICA: nell'Ala dei Segreti, possiamo scorgere la testa di Armstrong il robot, la maschera di Kutu Lulu, la gigantesca moneta del Tesoro dei Soli d'Oro e la lampada perduta dell'omonimo film.
  • AI FUMETTI: non solo Della Duck, vediamo anche Fergus e Piumina, genitori di Paperone, Ortensia e Quackmore rispettivamente sorella di Paperone e genitori di Paperino. La frase di presentazione di Paperone è a sua volta un ottimo comeback ai fumetti: "Ho fatto il mio nome diventando il più duro dei duri, ed il più furbo dei furbi."
  • ALLE SERIE ANIMATE DEL DISNEY AFTERNOON: vengono citate Cape Suzette, Spoonerville e St. Canard, rispettivamente le città di Talespin, Ecco Pippo! e Darkwing Duck.
  • AL GIAPPONE E GLI ANIME: la serie storica di DuckTales venne animata dallo studio giapponese TMS, che curò tra gli altri, anche Lupin III. E nella foto che vi proponiamo qui di seguito, è possibile vedere una versione antropomorfa di Jigen svettare dall'iconica 500 gialla.
     
Lupin III omaggiato da DuckTales


GIUDIZIO FINALE

Con un inizio scorrevole, fresco e dinamico, una comicità cinica e matura, azione ed una scrittura giovane, attuale e coraggiosa, il film pilota di DuckTales ha tutte le carte in regola per intrattenere nuove e vecchie generazioni, sapendo divincolarsi tra avventura e comedy, e riuscendo nel delicato compito di amalgamare tradizione e modernità. È necessario approcciarsi a questo reboot con una mente aperta al cambiamento figlio dei tempi in cui viviamo, ma se avete conosciuto questi personaggi tanto dai fumetti quanto dalla serie animata storica, non rimarrete delusi dallo spirito di questo rilancio.

La serie regolare avrà inizio in America in concomitanza all'anniversario dei suoi 30 anni sabato 23 settembre su Disney XD, in Italia è prevista in autunno su Disney Channel. DuckTales è già stato rinnovato per una seconda stagione.


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Salutiamo i paperi della pagina Facebook DuckTales Italia.

DuckTales (2017) 01

Titolo italiano:  Woo-oo!
Titolo Originale: Woo-oo!

Data italiana: N.D.
Data in patria: 12/08/2017
Durata: 44 minuti

Totale voti:   10   0   0 


PokeNew

Se devo essere sincero ero abbastanza terrorizzato all'idea di un reboot di Ducktales, ma per fortuna una volta cominciata la visione tutte le mie preoccupazioni sono felicemente sparite.

 14/08/2017

*Tati*

Lo attendevo con ansia e non mi ha deluso, ho apprezzato molto i riferimenti, e l'approccio un po' alla Gravity Falls. Gaia finalmente ha una caratterizzazione al passo coi tempi. Approvato!

 12/08/2017

Kouga

Inizio fresco, dinamico, scorrevole, ben scritto, attuale e con un finale coraggioso ed ambizioso. Buon compromesso tra tradizionale e moderno, DuckTales è molto più di un reboot.

 12/08/2017


Altri Voti