Alcuni mesi dopo gli eventi narrati nella seconda stagione di Marvel's Daredevil e appena un mese dopo la fine di Iron Fist, i quattro eroi di strada raccontati da Netflix per Marvel e che fanno da contraltare alle gesta ben più roboanti degli Avengers si ritrovano a combattere assieme per la salvezza della gente comune, dei poveri, degli ultimi - coloro i quali solitamente non trovano spazio sulle prime pagine dei giornali. La Mano è tornata più potente che mai, con una nuova arma a sua disposizione: Black Sky. Tutta New York è in pericolo adesso, e ci saranno molti schiocchi di nocche per le strade...

Abbiamo messo le mani in anteprima sui primi quattro episodi della miniserie Netflix Marvel's The Defendersdisponibile dal 13 agosto e dedicata ai Difensori, gruppo per caso composto da Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist. Come se la sono cavata questi Vendicatori del popolo? 

Il cast è composto da Charlie Cox (Matt Murdock/Daredevil), Krysten Ritter (Jessica Jones), Mike Colter (Luke Cage), Finn Jones (Danny Rand/Iron Fist), Élodie Yung (Elektra Natchios), con Sigourney Weaver (Alexandra).

I Difensori riuniti

SE NON POSSIAMO SALVARLI, LI DIFENDEREMO

Il primo episodio della serie si presenta in maniera molto classica e tutto sommato prevedibile: recuperiamo le fila dei nostri quattro eroi, ciascuno andato avanti con la propria vita. Matt ha abbandonato le vesti del Diavolo di Hell's Kitchen dopo la morte dell'amata Elektra per opera della Mano, l'organizzazione segreta di ninja assassini che si è trovato a combattere, e ora svolge la sua professione di avvocato pro bono pur di continuare ad aiutare come può. Danny ha abbracciato la sua missione di distruggere tale organizzazione e sta girando il mondo insieme a Coleen per eliminarne quante più basi possibile. Luke ha passato qualche mese in prigione ed è finalmente un uomo libero, ripulito dal suo passato e acclamato eroe del popolo di Harlem. E Jessica... beh, Jessica è sempre la solita adorabile str***a ubriacona, pronta a menare le mani e a infilarsi fino al collo nella melma di casi complessi e difficili.

Nel corso degli episodi i quattro, per strane coincidenze del destino, tirano le fila dei propri precedenti e si trovano tutti a confrontarsi con membri o con fatti attinenti le attività de La Mano, ciascuno con le proprie motivazioni e percorsi: Jessica sta seguendo il caso di un marito scomparso legato alle attività di un'industria di copertura, Danny scopre i collegamenti tra questa società e la Rand Enterprises, Luke cerca di sgominare una rete lavoro nero che coinvolge i ragazzi del suo quartiere con una sorprendente conta di morti e incontra sulla sua strada Danny e Coleen - con i quali entra in contatto grazie a Claire, suo interesse amoroso - e Matt si trova a difendere Jessica quando la ragazza, seguendo una pista, rimane coinvolta nella scena di un omicidio. I quattro eroi si trovano così uniti dal caso e dal destino a combattere un nemico che sembra invincibile, ben più potente e spietato di loro: la battaglia per la sopravvivenza nelle strade di New York non è mai stata così violenta.

Il ritorno di Stick da il La alla formazione del gruppo.

UN INIZIO COL BOTTO

I crossover ormai sono il pane della serialità non solo televisiva ma anche cinematografica, e in questo Marvel è capofila e maestra. Raccontare di supereroi senza metterli tra loro a confronto, esattamente come accade nelle pagine degli albi, è impensabile: ecco perché non stupisce l'idea di questo The Defenders, che non fa altro che riportare con sapienza il "metodo Marvel" già rodato al cinema sul piccolo schermo con la firma stilistica tipica di Netflix. E questo, consentitemi, è un enorme vantaggio: uno dei difetti che rinvengo sempre più spesso al cinema davanti a un film Marvel (non ultimo, l'ottimo Spider-Man: Homecoming) è l'appiattimento dello stile del film nella sua singolarità che si piega allo stile dell'intera narrazione marvelliana - come dire, riconosco un film in quanto Marvel ma non sarei mai capace di capire chi è il regista, se non lo sapessi prima. Ecco, la televisione bypassa quest'effetto, e anzi: più un prodotto appare omogeneo più risulta ben fatto. The Defenders ha il grande pregio di saper mescolare stilisticamente le sue quattro serie genitrici creando uno stile proprio totalmente nuovo: le scene dedicate ai singoli eroi mantengono la fotografia originale delle serie maggiori (tendente al rosso per Matt, al giallo per Luke, al grigio/azzurro per Jessica e al verde per Danny), il taglio emotivo, le inquadrature, e perfino le musiche e gli effetti sonori - salvo poi mescolarsi e ricrearsi nelle scene corali, dai colori molto più brillanti e luminosi e con inquadrature studiate per accrescere l'epica dei momenti.

Una delle critiche ricorrenti verso Iron Fist è stata quella ai combattimenti, a giudicare da molti coreografati male e mal recitati da Finn Jones. Bene, in The Defenders - complice forse la presenza di Charlie Cox, le cui scazzottate in Daredevil ci hanno fatto letteralmente piangere di gioia, e di Mike Colter la cui prestanza fisica enorme fa sempre il suo effetto - questi momenti sono invece tra i più curati: chiari e non confusionari, ciascuno ha il suo spazio e le sue coreografie coerenti col proprio personaggio: Jessica ad esempio si lamenta spesso di essere una delle poche in tutto quel casino a non conoscere il karate, anche se questo non le impedisce di menare comunque le mani per bene. Peraltro è molto bello vedere come nella propria coerenza narrativa i personaggi siano cresciuti e siano comunque rimasti loro stessi, con le loro ansie, idiosincrasie, convinzioni e paure. La diffidenza burbera di Luke, l'entusiasmo di Danny, il finto menefreghismo di Jessica e il senso di colpa di Matt creano una miscela esplosiva in un crescendo di momenti clou fino al finale del quarto episodio, assolutamente da antologia.

L'Alexandra di Sigourney Weaver poi è un cattivo magnetico, machiavellico, capace di generare anche una certa empatica follia. Non vedo l'ora di saperne di più su di lei e sulle altre Dita della Mano, degni avversari dei nostri eroi. Inoltre, dissipare ulteriormente le nebbie sul passato dell'enigmatica Madame Gao è stato un vero piacere: spero che al personaggio si dedicherà ancora più spazio, anche se fa sorridere vederla passare da spietata assassina in Iron Fist a sottoposta devota qui in The Defenders. Inoltre, attenzione minispoiler: il ritorno di Stick, che gioia ragazzi!
 
 

IL GIUDIZIO

I primi quattro episodi di Marvel's The Defenders sono veramente una gioia per gli occhi. Riportando stilisticamente ai fasti della prima stagione di Daredevil e Jessica Jones, Netflix inanella un colpo vincente con questa miniserie crossover che farà di sicuro la gioia dei fan. Cast spaziale, realizzazione tecnica da paura. Ne vogliamo ancora!
 
 
Salutiamo gli amici delle pagine Facebook di Justice Of Shield Italia, Marvel's Italy e Charlie Cox Italy.