"Mai avrei immaginato che i draghi sarebbero tornati a esistere. La gente che ti segue sa che hai fatto accadere qualcosa di impossibile, e forse per questo credono anche che tu possa far accadere altre cose impossibili, come costruire un mondo diverso da quello di merda in cui sono nati. Ma se usi i draghi per sciogliere castelli e bruciare città... non sei diversa, sei come tutti gli altri." – Jon

Quasi un terzo del breve quanto intenso episodio de Il Trono di Spade è stato dedicato ad un imponente face-off tra l'esercito di Jaime Lannister e quello di Daenerys Targaryen, che fa la sua entrata in scena in groppa ad uno dei suoi enormi draghi sputafuoco con un'orda di Dothraki al seguito.

Per quanto lo scontro finale sia stato memorabile, l'intero episodio rappresenta una battaglia per il raggungimento dei propri obiettivi: Ditocorto ha interesse ad entrare nuovamente nelle grazie degli Stark; Daenerys vuole dimostrare di essere all'altezza del suo nome; Sansa e Arya stanno cercando di capire cosa significhi essere delle Stark. Il bottino di guerra menzionato nel titolo, inoltre, non sono la gloria o le ricchezze che Bronn si è lasciato indietro nella sua fuga, ma irreparabili danni e ingenti perdite su tutti i fronti. Tra le macerie, ogni personaggio sta cercando di recuperare quel po' di umanità che ancora gli resta.
 
Bran e Arya

Bran

Uno dei momenti più interessanti dell'episodio è stata la conversazione tra Bran e Ditocorto, durante la quale quest'ultimo ne ha approfittato per donare al giovane Stark la stessa daga che venne utilizzata nella prima stagione da un misterioso sicario nel tentativo di uccidere Bran. A quel tempo Ditocorto sosteneva di averla persa in una scommessa con Tyrion e che quindi appartenesse a quest'ultimo – una dichiarazione che ha inevitabilmente contribuito ad accentuare il clima di tensione già palpabile tra Stark e Lannister.

Nei libri c'è una storia molto più complessa dietro quella daga, mentre nella serie l'oggetto era stato pressoché dimenticato, salvo poi essere riproposto in The Spoils of War. Dandola in dono a Bran, Ditocorto sperava di instaurare con lui un rapporto di fiducia, ma Bran sa cosa ha fatto Ditocorto la scorsa estate. In un chiaro rimando alla conversazione tra Littlefinger e Varys nel sesto episodio della terza stagione di Game of Thrones, The Climb, Bran utilizza infatti una nota citazione del perfido manipolatore: "[Il caos non è un pozzo.] Il caos è una scala."
 
Ditocorto

Il personaggio di Littlefinger è davvero semplice da disprezzare ed è stato incredibilmente soddisfacente vederlo fallire nel suo tentativo di tirare i fili dell'ennesima marionetta: chi si è trovato davanti non è un possibile alleato, ma "una forza inamovibile" dotata di una conoscenza senza pari.

Bran sa ogni cosa e Ditocorto dovrebbe averne paura. Egli non è a conoscenza della trasformazione subita dal ragazzo e ai suoi occhi dovrebbe apparire come un bambino che sa troppe cose – il che, forse, è ancora più spaventoso. Come Corvo a Tre Occhi, Bran potrebbe non essere mosso dalla sete di vendetta verso colui che ha tradito suo padre e dato inizio alla Guerra dei Cinque Re, ma forse una piccola parte di lui vuole giustizia; forse la ragione per cui ha dato la daga ad Arya non ha nulla a che vedere con l'utilità che quel coltello avrebbe nelle mani di uno storpio. In una delle sue visioni potrebbe aver visto che sarà proprio lei ad uccidere Ditocorto. Se Arya venisse a conoscenza delle mostruosità di cui Ditocorto si è macchiato non sarebbe più questione di "se", ma "quando". 
 
Arya vs Brienne

Nonostante sembri che non ci sia niente per lui a Grande Inverno, Ditocorto non demorde, incurante del suo ruolo da terzo incomodo in un posto a cui non appartiene. A meno che non usi la tattica di Euron e porti a Sansa "un dono inestimabile" o la metta nella posizione di aver bisogno di lui, mi chiedo a che gioco stia giocando. Perché ha pensato che quella daga potesse essere utile al fine di allacciare un rapporto con Bran, che neppure era cosciente mentre accadeva il tutto? È strano ricercare una connessione tramite un simile oggetto, non importa quanto l'acciaio di Valyria sia prezioso. 

Un'ultima considerazione su Bran riguarda il suo repentino cambiamento dagli avvenimenti che l'hanno visto protagonista in The Door, in cui Estate, Hodor e i Figli della Foresta hanno perso la vita – e a quanto pare non sono stati i soli: "Sei morto in quella caverna," gli dice Meera, affranta dalla freddezza dello storpio dopo aver rischiato e perso più di chiunque altro durante il viaggio, ed è in quel momento che comprendiamo appieno la ragione dietro il comportamento di colui che conoscevamo come Brandon Stark. Mostrare un graduale processo di trasformazione da Bran a Corvo a Tre Occhi sarebbe apparso più naturale e meno forzato, ma non è escluso che la velocità con cui è avvenuto sia dovuta all'altrettanto improvvisa morte del suo predecessore. Se Bran non si fosse spinto a tal punto quel giorno, forse, la sua evoluzione non sarebbe apparsa così drastica.

Sansa e Arya

La scena che ha visto Arya e Sansa riunite è servita da tragico reminder: di quanto siano diverse, di quanto siano distanti nonostante quel tenero abbraccio e di quanto abbiano perso in questo percorso che le ha viste crescere su due linee parallele. Il periodo in cui erano due bambine felici si è concluso molto tempo fa e in quel posto che potevano chiamare casa non c'è neppure una statua che somigli al loro padre. 
 
Sansa e Arya

Ma per quanto la reunion tra le due sorelle fosse importante, altrettanto lo è stata la sfida a colpi di spada tra Arya e Brienne: è bastato un attimo perché Brienne si rendesse conto che Arya è un degna avversaria. Anche dopo averla disarmata, infatti, "Lady" Brienne non abbassa la guardia: sa che lo scontro non è ancora finito.

Arya è abituata ad essere sottovalutata – le persone ridono di lei ogni qual volta menziona l'assassinio di Cersei o la sua lista, come nel caso di Sansa –, perciò è davvero emozionante sapere che ci sia qualcuno che la prende sul serio. Durante questa stagione Arya ha alternato il suo essere assassina a momenti di pura umanità – un tranquillo pasto con i Lannister, la cena con Frittella, scegliere di andare a Grande Inverno piuttosto che ad Approdo del Re. Vedere entrambe sorridere dopo il pareggio è stato tanto soddisfacente quanto lo è stato vedere Ditocorto ascoltare la sua stessa citazione dalla bocca di Bran. 

Ad osservare lo scontro ci sono proprio Ditocorto e Sansa, i cui sguardi dicono più di mille parole. Il più rivelatorio tra i due è quello della sorella maggiore, che in quell'istante comprende chi è Arya veramente e di cosa è effettivamente capace: di uccidere. Nonostante due membri della famiglia siano tornati a casa, Sansa non potrebbe sentirsi più sola di così.

Jon

Riallacciandoci alla conclusione dello scorso paragrafo, potremmo dire che The Spoils of War è stato un episodio di sguardi: tra Arya e Ditocorto; tra Daenerys e Jon; tra Bran e Meera; tra Daenerys e Tyrion a causa dei continui fallimenti di quest'ultimo, accusato di essere in realtà dalla parte dei Lannister; tra Jaime e Bronn; ma, tra tutti, quello che detiene il primato è Jon, che affronta Theon per la prima volta dopo il tradimento di cui ancora porta le cicatrici.

La tensione era insostenibile, complice il fatto che la regia si sia presa il suo tempo per mostrarci chi avrebbe fatto la prima mossa – il tentativo di Theon di usare la carta "Sansa" è stato intelligente e per un momento avevo dimenticato fosse lui ad averla tratta in salvo dai Bolton; per un istante non ho visto altri che Theon Greyjoy, l'uomo che ha voltato le spalle a Robb, a Jon e alla sua famiglia tutta, vendendoli al nemico. Sicuramente non sarà l'ultima volta che vedremo i due fronteggiarsi, considerando quanto il passato in Game of Thrones abbia ripercussioni sul presente, ma questa reunion è stata senz'altro la più inaspettata e feroce dell'episodio.
 
Dany, Missandei e Jon

Parole meno dure sono state quelle che Jon ha riservato alla madre dei draghi: "Devo mostrati una cosa," le dice prima di condurla nella cava di vetro di drago – e sappiamo tutti come è andata a finire l'ultima volta che Jon è entrato in una caverna con un ragazza, ma, almeno per ora, l'unico risultato ottenuto è stato quello di convincere Daenerys che gli Estranei sono un pericolo reale. Su una parete all'interno della grotta ci sono infatti dei graffiti raffiguranti gli uomini e i Figli della Foresta che fronteggiano insieme gli Estranei, un'antica leggenda di cui solo Bran conosce le vere radici. Importante è anche il momento in cui Jon dimostra di sapere finalmente qualcosa e consiglia a Daenerys di non sciogliere castelli né bruciare città, come riportato in apertura di questa recensione, o non sarebbe stata diversa dai suoi nemici.

Colpita dalle parole di Jon Snow, Daenerys porta Drogon con sé per bruciare un intero esercito in marcia verso Approdo del Re. In fondo, di soldati non si era parlato ed era questo l'unico modo per non coinvolgere degli innocenti.

Daenerys vs Jaime

L'idea di uno scontro tra draghi e Lannister era nell'aria sin dalla prima stagione, ma non si tratta solo di una battaglia a lungo attesa, della drammaticità di cui la scena è pregna o dell'eccellente realizzazione da parte del reparto tecnico – anni luce avanti rispetto a The Dance of Dragons. È tutto ciò che si nasconde sotto la superficie a fare dei venti minuti finali di The Spoils of War un gioiello: dopo non aver accumulato altro che perdite e fallimenti da quando ha messo piede a Westeros, Daenerys è alla disperata ricerca di una rivalsa; Jaime, dal canto suo, vuole dimostare di poter vincere in guerra quando in vita ha già perso tutto; Tyrion è spaccato a metà tra la fedeltà alla donna che ha scelto di seguire e la speranza che suo fratello – l'unico membro della famiglia ad essere mai stato dalla sua parte – si salvi. La battaglia in sé e per sé è innegabilmente epica, ma tutti, a loro volta, ne stanno combattendo una personale.
 
Drogon e Dany

Al di là di questo, la sequenza è stata messa in piedi in modo impeccabile, mostrando le strategie militari di due popoli profondamente diversi così che lo spettatore potesse immergersi in un caos senza fine. Bronn ne è stato protagonista tanto quanto Jon in Hardhome, lo Scorpione è stato messo efficacemente alla prova e Jaime ha tentato l'impossibile per fare scacco matto una volta per tutte.

Menzioni speciali

  • Davos che ci prova spudoratamente con Missandei, suggerendo a Jon di fare lo stesso con Daenerys. 
  • Missandei che tesse le lodi della sua regina nonché migliore amica e demolisce il concetto di bastardo.
  • Ancora Davos che corregge Jon – perché nonostante Stannis abbia fallito più e più volte ed abbia lasciato che la sua stessa figlia morisse nella vana speranza di salvare sé stesso e le sue truppe, c'è ancora chi lo ricorda per le piccole cose.
  • Jaime e Bronn che con la loro reciproca compagnia sono capaci di strappare un sorriso anche nei momenti più drammatici dell'episodio.
  • Cersei che estingue il suo debito e se ne crea subito un altro per reclutare una compagnia di mercenari, la Compagnia Dorata.

Conclusioni

Con The Spoils of War, Il Trono di Spade ha fatto nuovamente centro. Nel grandioso finale, i Lannister hanno avuto un piccolo assaggio della tempesta che Daenerys è in grado di portare – con uno solo dei suoi draghi e con una sola delle sue armate –, mentre dal promo del prossimo episodio sembra che il Popolo Libero sarà alle prese con una battaglia laddove la Barriera incontra il mare: Eastwatch.
 

Il Trono di Spade 04

Titolo italiano:  Spoglie di guerra
Titolo Originale: The Spoils of War

Data italiana: 14/08/2017
Data in patria: 06/08/2017
Durata: 0 minuti

Totale voti:   12   3   0 


Hatake Rufy

Episodio molto bello e forse il migliore per ora, dove Denerys dimostra di essere troppo impulsiva.. Cersei perde un bel po' di soldati ma credevo fosse la fine per Jaime.. Intanto Jon si fa valere!

 14/08/2017

Debris

Molto bello, tremendo in alcuni momenti. Forse davvero uno degli episodi più belli della serie.

 13/08/2017

Tacchan

Piacevole da guardare. Ma sempre più sullo spettacolare, sempre meno sul realistico. Troppe cose non filano, attacchi a sorpresa uno dietro l'altro, non hanno inventato le vedette o i ricognitori?

 10/08/2017

il santo

un grande " Bronn", con lui divertimento assicurato! specie quando appende il dotraki, usando lo scorpione!

 10/08/2017

Grifis

Uno degli episodi biù belli in assoluto, questa serie riesce ancora una volta a sorprendere e sono sicuro che queste tre puntate rimanenti di questa stagione saranno un crescendo di emozioni.

 10/08/2017

NicO_Ola

Visivamente è tra i migliori episodi della serie, ma non sopporto più i teletrasporti delle ultime 2 stagioni. A parte Dany non c'è molto, se non l'attesa per la prossima mossa di Ditocorto vs Arya

 06/08/2017

sailortenshi

Incredibile. Troppi fronti aperti e pieni di epicità per commentarli tutti, ma quella scena frontale di Bronn che corre fra i corpi in fiamme si merita il premio assoluto. E siamo solo a metà...

 05/08/2017

GIGIO

Semplicemente il miglior episodio di sempre

 05/08/2017


Altri Voti