"Sì, ma solo in Italia siamo rimasti ancorati al doppiaggio, nel resto del mondo ormai tutti guardano tutto in lingua originale coi sottotitoli."

Se vi trovate su internet, tutti vi sarete imbattuti in frasi come questa almeno una volta. Per quanto riguarda Netflix, però, la piattaforma streaming più importante e diffusa nel mondo, non è assolutamente così: "Diamo agli spettatori quello che vogliono, che siano sottotitoli o doppiaggi," dichiara Denny Sheenah, direttore del controllo qualità Netflix ai microfoni de La Stampa. "Prima vengono i contenuti, e li scegliamo con cura grazie a una squadra formidabile attiva anche in Europa e Asia per scoprire le storie migliori di ogni Paese. In Italia, dove avete una grande tradizione del doppiaggio, è fondamentale per noi affidarci a chi può garantire alta qualità: i dati ci dicono che l’84% degli utenti italiani guarda i contenuti con l'audio in italiano. È una media che comprende tutto il nostro catalogo, contenuti originali e non."

Se fin qui viene spontaneo pensare che non vi sia nulla di nuovo, è invece molto curiosa la seguente tabella divulgata da Netflix stessa, in cui viene mostrata la percentuale di abbonati che scelgono il doppiaggio nella propria lingua al posto di quella originale.

 

Percentuali dei paesi in cui il doppiaggio si preferisce all'originale

Al di fuori della Polonia e del Giappone, sono moltissimi i paesi europei e sudamericani in cui più della metà della popolazione predilige contenuti in lingua doppiata a discapito dell'originale. Prendendo in esame come serie campione uno degli show di maggior successo della piattaforma, Stranger Things, scopriamo inoltre che la lingua più popolare in Italia, oltre la nostra, è l'inglese (segno che comunque c'è una forte componente di pubblico che predilige l'audio originale al doppiaggio), seguita a ruota dal tedesco. La lingua italiana, invece, è quella che va per la maggiore, dopo l’inglese, in Germania e Spagna

Percentuali della seconda lingua audio più scelta dagli abbonati

Tuttavia, contro ogni aspettativa, la scelta di determinate voci su specifici personaggi non sembrerebbe affidata agli studi, ma a Netflix stessa: "I registi e i cast si fidano ciecamente di noi. A proposito di Stranger Things in Italia, ci è piaciuto affidare la voce di Dustin a Mattia Fabiano, mentre, a sua sorella Chiara, quella di Undici."

Sheenah conclude poi con una curiosità che a quanto pare è capace di mettere d'accordo sia i fan del doppiaggio che i puristi dell'originale: "C'è un'eccezione – non solo in Italia, ma anche in Germania e Spagna, ad esempio –, ed è Master of None. Qui troviamo solo un 50% di utenti che scelgono di guardare la serie doppiata. Forse questo è dovuto alla sceneggiatura peculiare, poiché riporta spesso modi di dire prettamente newyorkesi e gli spettatori, in questo caso, preferiscono la lingua originale e scelgono i sottotitoli."

E voi cosa preferite? Diteci la vostra opinione nei commenti!
 
Fonte:
La Stampa