Black Sails è una serie televisiva del 2014, creata da Jonathan E. Steinberg e Robert Levine per il canale via cavo Starz, per un totale di  38 episodi suddivisi in quattro stagioni. Antefatto del romanzo di Robert Louis Stevenson, "L'isola del tesoro", la serie ci mostra un giovane Silver, definendo il suo rapporto duale con lo spietato Flint, sullo sfondo di una Nassau in lotta per la libertà. Questa serie TV è stata fin da subito sottovalutata, se non bollata come prodotto di serie B, dalla critica, ma è riuscita a ritagliarsi un'importante fetta di fan grazie alle sue ambientazioni, il tema piratesco, l'azione e i dialoghi quasi Shakesperiani.
 
Flint-Vane-Silver-Bones
 

BLACK SAILS: TRAMA E CAST

La vicenda, ambientata nel 1715 durante l'età d'oro della pirateria, racconta la storia della Walrus e del suo equipaggio durante la ricerca del galeone spagnolo Urca de Lima, che trasporta un ricco bottino in oro della flotta delle Indie Occidentali. La Walrus, capitanata da James Flint insieme al nostromo Billy Bones e al cuoco di bordo John Silver, verrà affiancata dalla Ranger, dotata di una temibile ciurma composta dal capitano Charles Vane, lo scaltro quartiermastro Jack Rackham e la spietata Anne Bonny. Partendo insieme dall'isola di New Providence, che i pirati hanno reso la loro capitale, entrambi i capitani si dovranno fidare del cuoco John Silver, unico a conoscere interamente la rotta seguita dalla nave spagnola.

CAST
Jack Rackham

BLACK SAILS: IL CARISMA DEI PERSONAGGI

Chi non ha mai visto Black Sails e ha sbirciato le foto qui presenti (o il trailer), si aspetterà sicuramente che io inizi a parlare delle scene d'azione o del tema dei pirati, invece la caratteristica per me fondamentale di questa serie TV è il carisma dei personaggi presenti. Ognuno di loro è caratterizzato benissimo, sia dalla scrittura degli sceneggiatori che dalla bravura degli attori che li interpretano. La loro presenza è magnetica e spinge quasi da sola lo spettatore a proseguire la visione. Ci sono lo spietato - ma allo stesso tempo nobile  - Flint e il furbo Silver: due facce della stessa medaglia che con il passare del tempo si conosceranno l'un l'altro, meglio di come loro conoscano sé stessi; un legame che crescerà anche nello spettatore, che si domanderà come tale "coppia" arriverà ai fatti de "L'Isola del Tesoro". C'è Charles Vane, che dietro alla maschera di rozzo uomo d'azione nasconde un umanità e un amore non corrisposto che detterà tutte le sue azioni. Abbiamo Eleanor Guthrie, figlia di un uomo potente che cerca disperatamente di affermare la sua personalità, non come emanazione del potere del padre ma con la sua individualità. C'è Max, donna che ha subito di tutto ma che desidera solo poter avere quello che merita in un mondo prettamente maschilista. Ci sono gli schiavi e la loro voglia di libertà in un mondo che li considera solo oggetti da sfruttare. Potrei continuare per righe e righe, analizzando ogni personaggio, ma ormai avrete capito che ognuno di questi ha una storia da raccontare, funzionale alla trama principale, ed è ovvio che per sviluppare una tale mole di caratterizzazioni ogni singolo dialogo abbia la stessa importanza di ogni singola scena d'azione.
 
Woodes Rogers - Eleanor Guthrie

BLACK SAILS: I COLLEGAMENTI CON L'ISOLA DEL TESORO

Come già abbondantemente detto, Black Sails rappresenta un antefatto de "L'Isola del Tesoro". Questo permette agli autori di mescolare fantasia a fatti storici prendendosi libertà nella cronologia di questi ultimi, senza dover incappare in critiche. Da una parte la si può considerare una facile scorciatoia, visto che i legami con l'opera letteraria sembrano davvero molto flebili, invece questa mossa si rivelerà azzeccata, permettendo di narrare una storia avvincente e, con il passare del tempo, legarsi veramente a Robert Louis Stevenson. Non aspettatevi quindi un'accurata ricostruzione storica, ma godetevi i meravigliosi panorami offerti, le battaglie navali e una storia di pirati che funziona ai giorni nostri. Non voglio accennarvi troppo di questa serie TV, ingiustamente sottovalutata, per farvela scoprire pian piano come successo al sottoscritto, quindi vi lascio con una citazione presa da un dialogo del capitano Flint che mi ha molto colpito:

"Dipingono il mondo con le ombre e poi dicono ai loro figli di stare vicino alla luce. La loro luce. Le loro ragioni, i loro giudizi. Perché nell'oscurità ci sono i dragoni. Ma non è vero. Possiamo provare che non è vero. Nell'oscurità c'è scoperta, c'è possibilità, nell'oscurità c'è libertà, una volta che qualcuno la illumina."
 
Max

BLACK SAILS: PERCHÉ RECUPERARLA

Black Sails merita di essere recuperata, se non altro per combattere il pregiudizio infondato che l'ha accompagnata fin dal suo esordio. Troverete azione, battaglie e assalti, come in ogni storia di pirati, ma troverete anche temi forti, introspezione, dialoghi importanti e crescita dei personaggi. La scrittura è intelligente: quando arriverete alla fine dei 38 episodi capirete che tutto era stato pensato e preparato, bastava cogliere gli indizi sparsi nella visione. Questo non vuol dire che sia scontata, anzi: pensando che dovesse portare a un finale adatto rispetto alla trama de "L'Isola del Tesoro", riesce comunque a fornirci interessanti colpi di scena, prendendosi poche licenze dall'opera di cui è antefatto. Inoltre, se inizierete Black Sails, potrete ascoltare una delle opening più belle e gasanti del panorama televisivo attuale. Su Netflix è stata da poco resa disponibile la quarta ed ultima stagione.