Gli Inumani hanno avuto un percorso accidentato nel Marvel Cinematic Universe, già da quando è nata l'idea di trasporli. Introdotti in Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D., si era deciso di tenere i personaggi più rappresentativi e i protagonisti dei fumetti per un film bastato sulla famiglia reale di Attilan. Tuttavia, la pellicola è stata ben presto cancellata, pensando che una serie TV sarebbe stata più adatta a un'opera corale come quella di Marvel's Inhumans. Per non farla sembrare una bocciatura del progetto, però, Marvel e ABC si sono impegnate a realizzare qualcosa di indimenticabile (mai parole furono più profetiche di queste, ve lo assicuro...), girando la prima serie TV in IMAX e proiettando il doppio episodio pilota al cinema. Purtroppo, già dal trailer e dalla proiezione in anteprima al San Diego Comic-Con si era evinto che qualcosa era andato storto.
 
La famiglia reale

MARVEL'S INHUMANS: TRAMA E CAST

Dopo un colpo di stato militare, la Famiglia Reale Inumana scappa alle Hawaii per salvare se stessa e il mondo che li circonda.
  
Maximus

MARVEL'S INHUMANS: CRONACHE DI UNO SVENTURATO RECENSORE

Essere un inguaribile ottimista non aiuta sempre nella vita. I segnali c'erano tutti, ma io ero troppo affezionato agli Inumani per non provare a vedere Marvel's Inhumans. Non erano bastate le critiche d'oltreoceano, il bruttissimo trailer (mentivo a me stesso dicendo che mi ispirava lo stesso) o Gandalf che appeso al mio telecomando urlava "Fuggite sciocchi!", io dovevo premere play. L'anno precedente avevo visto e recensito Heroes Reborn, non poteva andarmi peggio. Mi illudevo.

Si parte vedendo subito Triton e io me la cavo con stile esclamando: "Ma guarda che omaggio agli effetti retrò di Buffy l'Ammazzavampiri." Il pilot scorre tra una bruttura e l'altra, ma io imperterrito cerco di trovare lati positivi, alla fine ci sono loro: i miei amati Inumani. Ma devo capitolare e sono costretto ad ammettere che lo show è brutto, ma non così come è stato descritto: si può guardare, alla fine sono pochi episodi. Curioso come il cervello cerchi di proteggerti, rendendoti inconsapevole e svelandoti la verità pian piano, in modo che ti sia impossibile strapparti gli occhi dalle orbite durante la visione di Marvel's Inhumans. La consapevolezza però si fa largo in me: otto episodi diventano pesanti come otto stagioni di una serie TV neo realista russa, ma se Fantozzi era riuscito a vedersi tutta la Corazzata Potemkin, neanche io potevo cedere, nonostante condividessi con lui l'idea di fondo su quello che stavo guardando. Escluso Lockjaw, non riuscivo più a sopportare nessuno, mi irritavano tutti e mi sono ritrovato a tifare per l'estinzione degli Inumani. Non sono mancate le persone che mi chiedevano "Ma non si salva nemmeno Iwan Rheon?" -  dal mio punto di vista, puoi essere anche l'attore più bravo al mondo, fornire una prestazione attoriale da dieci e lode, ma non potrai mai emergere se sei circondato da una regia imbarazzante, da dialoghi scritti prima di addormentarsi la notte, da una trama brutta e inverosimile come mai, e da Renè Ferretti che dopo aver fatto smarmellare le luci grida "Ottimo!

Marvel's Inhumans è stata davvero un'esperienza indimenticabile, azzarderei definirla mistica, una serie che conserverò nel mio cuore per consigliarla al mio peggior nemico.
 
Crystal e Lockjaw

MARVEL'S INHUMANS: UN FLOP SENZA SCUSANTI

Marvel's Inhumans è un flop senza scusanti. Niente può giustificare quello che è stato realizzato. Uno show pieno di difetti: una trama risibile, che disperde i protagonisti sulla Terra giusto per riuscire ad arrivare ad otto episodi; dialoghi superficiali, effetti speciali di bassa lega, combattimenti poco ispirati; la caratterizzazione dei personaggi è ormonale, piena di sbalzi d'umore, che ce li fa odiare piuttosto che empatizzare con loro. Davvero, la fiera dell'inutile e del già visto. Viene proprio da dire "il mio falegname con 30.000 lire l'avrebbe fatta meglio!

Nessun rispetto per la famiglia reale di Attilan, che nei fumetti ha ricevuto un importante rilancio negli ultimi anni, e che poteva rappresentare per ABC la risposta ai mutanti di Fox. Chi ha realizzato questa serie TV ha fatto il compitino, senza metterci un pizzico di passione, sfruttando tutti i clichè di genere per portare a casa il risultato. La profezia finale di Black Bolt cerca di accendere l'interesse verso una seconda stagione che, sinceramente parlando, è meglio non veda mai la luce.
 
Black Bolt

MARVEL'S INHUMANS: GIUDIZIO

Marvel's Inhumans rappresenta tutto ciò di sbagliato che una serie TV supereroistica può offrire. La cosa è ancora più grave, vista la sua appartenenza a un universo narrativo condiviso - il Marvel Cinematic Universe - dove ci sarebbe dovuto essere un maggior controllo sul prodotto, per poterlo inserire al meglio nella narrazione d'assieme. Scott Buck, dopo Marvel's Iron Fist, delude nuovamente le aspettative, presentando un prodotto scialbo nel suo insieme. Entrare maggiormente nel merito dei difetti di questo show sarebbe come sparare sulla croce rossa, quindi mi limito a dire che, tolta la breve durata, non ci sono elementi validi che possano far consigliare la visione di Marvel's Inhumans.