Legion, con il suo successo, ha fatto da apripista ai mutanti in televisione, quindi non sorprende che Fox abbia subito rilanciato proponendo The Gifted. La serie TV, ambientata nell'universo cinematografico degli X-Men, si prefiggeva lo scopo di portare su un canale nazionale una storia diversa dal solito, incentrata su una famiglia che scopre che i loro figli sono dei mutanti, finendo coinvolti nella lotta tra questi ultimi e gli umani. Temi come l'integrazione, la paura di ciò che è "diverso" e la crescita personale dei protagonisti dovevano caratterizzare lo show in modo univoco. La prima stagione si è dipanata lungo tredici episodi e quella che segue è la nostra analisi su ciò che abbiamo visto.
 
La famiglia Strucker in fuga

THE GIFTED: TRAMA E CAST

La vita di una normale coppia di genitori della provincia americana, Reed e Caitlin Strucker, viene stravolta all'improvviso dalla scoperta che i figli adolescenti, Lauren e Andy, siano mutanti dotati di poteri eccezionali. Costretti a fuggire dal governo che gli dà la caccia tramite la divisione specializzata Sentinel Services, la famiglia contatta una misteriosa organizzazione segreta che aiuta gli individui con abilità fuori dal normale. Inizia così una nuova esistenza in cui devono lottare per sopravvivere.
  
Caitlin, Thunderbird ed Eclipse

THE GIFTED: AZIONE MUTANTE

Il primo impatto con The Gifted è decisamente positivo. Lo show è realizzato con cura, adottando un tono diverso da prodotti simili visti sui canali nazionali. Se includiamo invece anche i network via cavo o streaming, il discorso cambia, ma il confronto va fatto con chi condivide lo stesso potenziale pubblico. La scelta di mescolare personaggi completamente inediti - e quindi da scoprire totalmente - a personaggi già noti crea un mix interessante e dall'alto potenziale. Il ribaltamento di punto di vista tra chi dà la caccia e chi è cacciato, inoltre, dà accesso a una serie di svolte narrative molto ampie che, accompagnate da una realizzazione tecnica molto buona, fanno presagire il meglio per la serie TV.

Il voler contestualizzare il tutto in modo realistico fa, però, propendere per la scelta di non utilizzare nessun costume o indumento di richiamo supereroistico. Questo penalizza lo show, facendo apparire i protagonisti come tizi qualunque con i poteri e non X-Men. Tra uno stile troppo cartoonesco e l'assenza di riferimenti visivi ai costumi dei personaggi nei fumetti si sarebbe potuta cercare una via di mezzo che avrebbe connotato maggiormente il prodotto rispetto al franchise di cui fa parte. La mole di citazioni inserite nel serial appaiono un po' un palliativo, per quanto gradito dai fan, in questo senso.
 
I fratelli Strucker

THE GIFTED: IL CLUB INFERNALE

La storia scorre un po' altalenante nel corso della stagione. Ci sono momenti apprezzabili e altri invece un po' superflui e ridondanti, dando la sensazione di staticità nella narrazione. Visivamente c'è poco da lamentarsi: The Gifted è sempre all'altezza del suo ruolo, non sbagliando quasi mai la realizzazione delle sequenze action. La recitazione non è uno dei punti di forza dello show: il cast, anche gli attori più rinomati, rimangono tutti abbastanza anonimi nella loro prestazione attoriale; la sola Emma Dumont offre qualche spunto in più, pur senza incantare.

Questi difetti minano il giudizio finale di un serial che si dimostra comunque valido, in grado di pescare a piene mani dalla mitologia degli X-Men, facendosi comunque notare rispetto agli altri show supereroistici presenti nel palinsesto televisivo. Il finale di stagione cerca poi di alzare l'asticella, introducendo il Club Infernale e ponendo il punto esclamativo su come comportarsi e su come si viene percepiti. Non esistono umani o mutanti buoni o cattivi, sono le azioni compiute a definirci. Ragionamento facile da fare a bocce ferme, meno quando si è cacciati o si vive nel terrore del diverso. Nonostante questo, però, manca il guizzo vincente. The Gifted si limita a scompigliare le carte in tavola per proporre una situazione intrigante a fine stagione.
 
Polaris

THE GIFTED: GIUDIZIO

The Gifted compie egregiamente il suo compito. È una serie TV solida - che ha anche già strappato il rinnovo per una seconda stagione - che si ritaglia con merito uno spazio in un genere televisivo ormai sempre più affollato. Lo show ha fatto intravedere un potenziale molto alto, non sfruttato a pieno a causa di alcuni limiti derivanti un po' dalla realizzazione e un po' dal fatto di andare in onda su un canale nazionale (e quindi dover rispettare alcuni limiti e canovacci tipici). I fan hanno potuto godere di molteplici citazioni provenienti dai fumetti o dai film del franchise degli X-Men, peccato per il look non supereroistico dei personaggi. Alcuni passaggi sono pregevoli, ma manca quel qualcosa in più che avrebbe fatto gradire maggiormente il prodotto.