Hello Oncers!

C'era una volta torna dopo una pausa di qualche settimana con un episodio che pone un altro tassello alla storyline della settima stagione, focalizzandosi nuovamente su una spiegazione che ha che fare con il passato di uno dei personaggi, e allo stesso tempo lasciandoci con un interrogativo e una riflessione da non sottovalutare.

One Little Tear

Trama
One Little Tear

Presente. Hyperon Heights. Mentre Henry e Roni sono in viaggio, Victoria trova il modo di uscire di prigione grazie ad un accordo stretto con Tremotino - che si conferma essere sveglio -, promettendogli informazioni sul Guardiano in cambio di un aiuto per risvegliare la compianta Anastasia. Waver taglia fuori dai suoi affari il sempre più desideroso di verità Rogers, ed aiuta Victoria nel suo intento, avvertendola comunque del prezzo che dovrà pagare per risvegliare sua figlia. La donna, comunque, è disposta a tutto per riavere la sua Anastasia indietro: con un macchinoso inganno riesce nel far smettere a Lucy di credere, facendole versare una preziosa lacrima sul libro delle favole. Nel momento stesso in cui Anastasia si risveglia, la piccola Lucy cade priva di sensi tra le braccia della madre, accompagnata dalle lacrime di Genoveffa che assiste alal scena del risveglio in ospedale e dalla confessione di Weaver a Rogers, con la quale il detective confida al suo partner di stare aiutando Victoria per riunirsi a sua moglie.

La vera storia di Lady Tremain

Passato. Un altro reame. Una carrozza viaggia nella foresta sotto una pioggia imperante. Raperonzolo si ferma per rubare dei ravanelli in modo da nutrire le figlie, Anastasia e Genoveffa, e suo marito Marcus, impossibilitato a fare qualsivoglia sforzo fisico. Tuttavia, la fanciulla ruba dal giardino di Gothel, la quale le offre la possibilità di assicurare sicurezza e stabilità alla sua famiglia, finendo con il rinchiudere la donna in una torre affinché ottemperi alla sua parte dell'accordo. Dopo sei anni, la donna riesce a scappare utilizzando i suoi stessi capelli come fune, ma quando ritrova la propria famiglia, scopre che delle sue figlie solo Anastasia sembra contenta di vederla, mentre Marcus si è risposato ed ora ha una nuova moglie, Cecile, e una figliastra, Ella. La donna, comunque, resta a prestare servizio presso la loro famiglia, mentre viene tentata nuovamente da Gothel affinché utilizzi il veleno di un fungo proveniente dal Paese delle Meraviglie per allontanare Cecile da Marcus e riavere la propria famiglia indietro. In un primo momento Raperonzolo rifiuta categoricamente di cedere, ma durante il compleanno di Genoveffa, vedendo per l'ennesima volta la figlia rifiutare la sua presenza, in un impeto d'ira e di frustazione, la donna cede ed utilizza il fungo per avvelenare il cuore di Cecile. Dopo il ritorno di Marcus dalla ricerca infruttuosa di sua moglie, i due tornano a formare una famiglia felice con le tre bambine, ma mentre le tre stanno giocando sul ghiacchio Anastasia ed Ella cadono nelle acque ghiacciate e Marcus riesce a salvare solo una delle due bambine. Disperata, Raperonzolo si reca da Gothel col corpo di Anastasia: la strega racchiude il suo ultimo respiro prima che spiri, e dopo aver rivelato a Raperonzolo che tutto ciò a cui l'aveva sottoposta era un test affinché potesse essere il Guardiano - che ha fallito nel momento in cui ha scelto di utilizzare il fungo -, si appresta ad imprigionare Anastasia, ma la madre l'anticipa riversandole contro la sua stessa magia e rinchiudendola nella sua stessa torre, giurando di trovare un modo che riporti in vita sua figlia.

Una strega, una donna, un fungo e tanti problemi

Di buone intenzioni, nobili sacrifici e derive varie ed eventuali 

Con questo episodio C'era una volta ritorna su uno dei suoi insegnamenti più importanti, uno di quelli che si porta dietro dall'inizio e che non si stanca mai di ribadire: malvagi non si nasce, si diventa. Ma questa volta sembra voler calcare ancor di più del solito la mano riguardo quel fantomatico labile confine che divide i buoni dai cattivi, o presunti tali. Infatti, se nelle passate stagioni gli autori hanno puntato l'attenzione sul potenziale cambiamento di questi personaggi "malvagi", questa volta si focalizzano maggiormente sulla loro origine, lasciandoci con un interrogativo che forse più di altre volte risalta all'occhio dello spettatore: questi personaggi sono veramente malvagi?

Raperonzolo/Lady Tremaine/Victoria Belfrey altro non è se non una madre che ha sacrificato tutta per la felicità della propria famiglia, che non ha smesso di pensare un secondo alle persone che amava e che ha fatto di tutto per tornare da loro, vedendosi sottratto brutalmente e irrimediabilmente tutto ciò per cui ha sempre lottato e per cui ha stretto i denti. Vedersi sottratto l'amore di una figlia credo sia insostenibile per una madre che ama realmente la sua famiglia come Raperonzolo. Ciò che la fa crollare non è il sacrificio o l'essersi sacrificata, ma il non riuscire ad essere più parte integrante della sua stessa famiglia. L'unica cosa che le si può ricriminare è l'essersi persa nel dolore per Anastasia, negando a Genoveffa quell'amore che, probabilmente, non sapeva le sarebbe mancato così tanto. Tuttavia, non mi sento di puntare il dito contro nessuno, perché qui l'unico colpevole sono gli eventi, nefasti e continui, che hanno minato troppo in profondità il legame d'amore che univa questa famiglia.

La difficile vita di Rapunzel

Genoveffa è solo una bambina a cui è mancato l'affetto della madre, vuoi perché l'ha rifiutato quand era troppo piccola ed ingenua per apprezzarne il valore, vuoi perché la deriva degli eventi ha portato la madre a non donargliene più di sincero, concentrando tutte le sue forze e quel poco di amore che le era rimasto in direzione di un'unica figlia. 

Gothel, che sembrava quella veramente cattiva e senza scrupoli (procreare solo per riuscire a scappare dalla torre infischiandosene altamente del destino della propria prole aveva aiutato a costruire questa immagine di lei) ha un fine ben preciso, che non sembra poi così malvagio in realtà: sta cercando qualcuno degno di essere un Guardiano, ed è pronta a tutto per raggiungere quello scopo. Per lei il fine giustifica i mezzi, e sebbene questi non siano propriamente equilibrati - se così vogliamo definirli -, lo scopo non pende dalla parte oscura della bilancia. Infatti, sappiamo qualcosa in più riguardo la nebulosa figura del Guardiano: Gothel ha bisogno di una persona che sia degna di ricoprire quel ruolo, qualcuno disposto a sacrificare tutto, qualcuno che sia in grado di essere super partes presumibilmente, e che  probabilmente sia in grado di prendere la decisione giusta e portare a termine il proprio compito a qualunque costo.

easy peasy lemon squeezy

Riprendere questo principio e guardarlo da questo punto di vista rapprensenta una prospettiva interessante dal quale trattare la questione: i veri protagonisti, i personaggi al centro della scena, sono i "cattivi", sono quelli che solitamente sono ai margini - e  che spesso dai margini escono solo quando mostrano la volontà di cambiare. Ma la cosa non pesa, anxzi forse risulta più interessante di quando troppo spesso i "buoni" calcano la scena in maniera insipida.

Tuttavia, trovo che un evento centrale ai fini della storyline orizzontale come è quello della morte di Anastasia sia stata affrontato con poca diligenza e con un escamotage tanto banale quanto stupido: seriamente, con una foresta innevata a disposizione, chi lascia fare un pupazzo di neve alle proprie figlie su una lastra di ghiacchio? Se fosse stato un evento secondario avremmo potuto chiudere un occhio - non sarebbe la prima volta che in C'era una volta gli eventi vengono strumentalizzati in maniera banale e sempliciotta -, ma considerando l'impatto che ha su Raperonzolo, Genoveffa, Ella e chi più ne ha più ne metta, non credo che gli sia stato dato il giusto riguardo e che non sia stato trattato con la giusta cura, soprattutto alla luce degli eventi e dei comportamenti dei quali si pone alla base come giustificazione e forza motrice.

Amore che torni...

Conlusioni finali

Se da un lato l'episodio ha il pregio di donarci un nuovo punto di vista da cui guardare un principio classico e cardine della serie, trattandolo da una nuova prospettiva che risulta interessante, d'altra parte la banalizzazione di un evento cardine della storyline orizzontale della stagione fa sfumare quel sospiro di sollivo maturato durante tutto il corso della puntata.
 
 
Salutiamo gli amici delle pagine Facebook di Once Upon A Time Official Fan Club Italia e di C'era una volta - Once Upon A Time Italy.
 

C'era una volta 09

Titolo italiano:  Una piccola lacrima
Titolo Originale: A Little Tear

Data italiana: 13/12/2017
Data in patria: 08/12/2017
Durata: 0 minuti

Totale voti:   2   0   0 


» Call her Black Mariah!

Bell'episodio questo, molto curiosa di vedere il seguito!

 16/12/2017

RinK-Chan

Se da un lato l'episodio ci dona un nuovo punto di vista da cui guardare un principio classico e cardine della serie, d'altra parte banalizza eccessivamente un evento cardine della storyline.

 11/12/2017