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La vita può buttarti a terra, ma per fortuna puoi sempre tornare a casa.

Il terzo atto de Le Amiche di Mamma è il più lungo di questo revival, ma fortunatamente anche il più soddisfacente, non solo per le sceneggiature proposte, la risoluzione di alcuni dei più importanti archi narrativi aperti al lancio dello show e sviluppo delle sue protagoniste, ma anche per l'intenzionale decisione di omaggiare e premiare i fan cresciuti con Gli Amici di Papà. Con la seconda ed ultima tranche di episodi giunta giusto in tempo per Natale su Netflix, tiriamone le somme.
 
Sposami, DJ... volevo dire, CJ!

LA FINE ED UN NUOVO INIZIO

Il triangolo amoroso tra DJ, Matt e Steve giunge ad una fine quando Steve conosce CJ (che è in tutto e per tutto una versione alternativa della nostra Donna Joe). Tuttavia, la mamma rivela a Stephanie e Kimmy che la sua scelta iniziale sarebbe stata Steve. Le coppie sembrano costruirsi un equilibrio seppur precario che va inesorabilmente incontro al suo epilogo quando Steve organizza il matrimonio con CJ a Tokyo, in Giappone. Intanto Stephanie e Jimmy decidono (fortemente incentivati da Becky) di ricorrere alla fecondazione assistita per permettere loro di avere un figlio, mentre Fernando acquista la vecchia casa dei Gibbler per aver vicino Kimmy e Ramona con la speranza di convincerle un giorno a tornare a vivere con lui. E mentre il piccolo Tommy inizia a pronunciare le prime parole, Jackson, Ramona (e Max!) sperimentano i primi amori ed anche le prime rotture e delusioni, come se non bastasse dal passato torna Gia accompagnata da sua figlia, la ribelle Rocky.

La terza stagione de Le Amiche di Mamma sembra intenzionata a chiudere il primo lungo arco narrativo cominciato con la prima stagione: tutti i personaggi si trovano infatti ad un giro di boa pronti ad abbracciare un nuovo capitolo delle loro vite. Ed il messaggio che ridondante ci viene ripetuto in tutte le salse è che "La vita più buttarti a terra, ma per fortuna puoi sempre tornare a casa." E quando parliamo di casa non ci riferiamo esclusivamente al senso figurato di casa Tanner/Fuller, ma anche al senso di tradizione, alla famiglia ed al vecchio che è il nuovo... nuovo (gioco di parole infelice, lo so). Lo show ha quindi trovato una nuova chiave di volta per la sua naturale prosecuzione: aggiornare e modernizzare il passato di ieri per trasformarlo nel presente di oggi. Questo ha un po' indispettito i fan che volevano DJ e Matt insieme, recriminando agli autori una mancanza di coraggio nel farla tornare insieme a Steve; se da una parte questo può essere vero, dall'altra ci sentiamo di dire che la serie resta coerente a sé stessa e a ciò che è sempre stata. Emblematici a questo proposito gli ultimi due episodi della stagione, dove a tutti sembra crollare praticamente tutto, ma trovano la forza di rialzarsi standosi vicini gli uni agli altri.
 
C'è una sorpresa per te, Stephanie!

FANSERVICE & NOSTALGIA

Con la celebrazione dei 30 anni de Gli Amici di Papà, la sitcom ha vagliato l'idea di fare diversi regali ai fan della serie: dalla visione dell'ingresso agli iconici scalini della magione, fino al consueto giro in Cadillac con tanto di canto della sigla in sottofondo, fino a quello che riteniamo sicuramente il più gradito di tutti, il reintegro in pianta stabile nella città di San Francisco dei quattro storici protagonisti della serie madre: Danny, Jesse, Joey e Becky. Nonostante Le Amiche di Mamma abbia dimostrato di sapersi sorreggere tranquillamente sulle proprie gambe con le "vecchie" facce amiche ed i nuovi personaggi introdotti, fa sempre piacere rivedere in scena i volti dei personaggi con cui siamo cresciuti e continuare il loro lavoro con una nuova generazione di piccoli da crescere. La nostalgia in questa terza stagione è stata prepotentemente presente, ma non al punto da diventare invadente: la serie si è infatti limitata a celebrare le ricorrenze passate e non a diventare l'ombra di ciò che era. In quest'ottica le possibilità per future storyline sono moltissime, tante quanto il cast regolare sempre più ricco, e le possibili combinazioni.
 
Da un punto di vista puramente tecnico la serie svolge un ottimo lavoro: il ritmo degli episodi è frenetico, quando non c'è un viaggio c'è una festa, e i personaggi si trovano sempre al centro delle situazioni più assurde e disparate, ma genuinamente divertenti e mai stucchevoli. Perché, nonostante abbiamo parlato di nostalgia, tradizione e vecchio sopra al nuovo, dobbiamo segnalare che c'è anche spazio all'innovazione nella serie: le atmosfere cheesy che scandivano le passate stagioni sono infatti state messe in disparte per un po' in fruizione di un cinismo più marcato e occasionalmente sboccato (sentire DJ dire parolacce è un po' destabilizzante anche se la nostra super-mamma oggi ha passato i 40 anni).
 
Trailer della Terza Stagione
 

CONCLUSIONE

La terza stagione de Le Amiche di Mamma è una scommessa vinta. Capace di svecchiare il passato e renderlo un presente moderno, la serie celebra continuamente ciò che l'ha resa famosa senza venirne schiacciata dal peso e mostrandosi solida tanto nella sceneggiatura quanto nei personaggi. L'estensione degli episodi da 13 a 18 permette inoltre di spingere maggiormente sullo sviluppo e l'approfondimento dei personaggi e delle loro sfide, senza comunque perdere di vista la struttura generale dello show.

Potrebbe anche interessarti leggere:
Le Amiche di Mamma: recensione della prima stagione
Le Amiche di Mamma: recensione della seconda stagione
Recuperiamole: Gli Amici di Papà
 
 


Pro

  • Ritornare alle origini non è mai stato così fresco
  • Tanti easter egg e citazioni che faranno felici i fan della serie storica
  • L'avventura giapponese è un'ottima midseason premiere
  • L'estensione della stagione a 18 episodi
  • Un po' più cinico del solito

Contro

  • Nuovi personaggi secondari non particolarmente ispirati
  • Alcune scelte narrative denotano mancanza di coraggio da parte degli sceneggiatori

Doppiatore, recensore, lettore accanito di manga, comics e Disney, divoratore di cinema e serie TV, videogiocatore incallito.
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