I Delitti del BarLume si conferma il modo scelto da Sky per farci gli auguri di buon anno. A gennaio, le avventure tratte dai romanzi di Marco Malvaldi sono tornate in TV a farci compagnia – vi anticipiamo che la cosa si ripeterà anche nel 2018, visto che la serie TV è già stata rinnovata per una sesta stagione. I Delitti del BarLume rimane fedele al suo spirito di rinnovarsi, non solo aggiungendo nel cast due nomi pesanti come quelli di Stefano Fresi e Corrado Guzzanti, ma decidendo addirittura di rinunciare al suo protagonista principale nonché motore dello show: la quinta stagione si apre infatti con la sparizione di Massimo Viviani. Un grande azzardo, visto che Filippo Timi era la costante che legava tutti gli avvenimenti di Pineta. Scopriamo insieme se questo rischio ha dato i suoi frutti...
 
La Fusco con la new entry Paolo Pasquale

I DELITTI DEL BARLUME: TRAMA E CAST

Pineta continua ad essere luogo di misteri. I suoi abitanti non dovranno affrontare solamente i soliti omicidi, ma anche la sparizione di Massimo Viviani, proprietario del BarLume...
 
  • Filippo Timi (Massimo Viviani)
  • Enrica Guidi (Tiziana)
  • Lucia Mascino (Vittoria Fusco)
  • Massimo Paganelli (Aldo Griffa)
  • Marcello Marziali (Gino Rimediotti)
  • Atos Davini (Pilade Del Tacca)
  • Alessandro Benvenuti (Emo)
  • Stefano Fresi (Beppe Battaglia)
  • Corrado Guzzanti (Paolo Pasquale)
 
Beppe Battaglia

I DELITTI DEL BARLUME: OPINIONE

La voglia di rinnovarsi de I Delitti del BarLume è sempre stata un pregio di questa serie TV, che ha sempre cercato di sfuggire dai cliché che accompagnano le produzioni nostrane. Così facendo, però, si rischia di perdere la propria identità, oltre alla fedeltà ai romanzi da cui lo show è tratto. Rinunciare a Filippo Timi rappresenta sicuramente la scommessa più grande, e la quinta stagione ne paga lo scotto. Se nel primo episodio - Un, due, tre, stella! - tutto funziona a meraviglia, ciò non accade in seguito. Inizialmente ci si diverte tanto, complice un Corrado Guzzanti istrionico e trascinante con il suo personaggio. Tutti i membri del cast sono tirati a lucido e cercare di capire che fine abbia fatto Viviani incuriosisce. La puntata è una storia originale creata apposta per il serial, ma non sfigura assolutamente con quello che abbiamo visto in precedenza, ha anzi quell'atmosfera di bentornati a casa, che in una quinta stagione è sicuramente un gran pregio. Poi, però, è il turno de La battaglia navale, dove Stefano Fresi deve sostituire Timi come protagonista principale. Le qualità dell'attore non si discutono, il suo personaggio che cerca di schivare guai e incombenze è ben descritto - lo stesso Marco Malvaldi ha dichiarato di volerlo inserire nei suoi libri -, ma il giocattolo non funziona, tutto diventa più farraginoso e meno divertente. Questo perché I Delitti del Barlume è scritto e disegnato attorno alla figura di Massimo Viviani, e Beppe Battaglia semplicemente non è lui. I terribili vecchietti di Pineta avevano già subito una trasformazione a macchiette o spalle comiche, se preferite, ma senza Viviani con cui interagire diventano superflui. La stessa Fusco perde il suo compagno di indagini, l'unico con cui poter condurre un ragionamento investigativo, visto l'acume dei suoi colleghi. La storyline di Tiziana ha poco senso di esistere, senza andare a intersecarsi con il personaggio interpretato da Filippo Timi. Insomma, la quinta stagione non funziona. Si spera che il prossimo anno, se Viviani sarà ancora assente, i delitti del BarLume vengano disegnati attorno a Beppe Battaglia, in modo da tornare ai fasti passati.
 

I DELITTI DEL BARLUME: GIUDIZIO

È sempre un piacere ritrovare I Delitti del BarLume, con la sua carica di simpatia, di far scherzi e i suoi lati da storia investigativa. L'assenza del suo motore narrante Massimo Viviani, però, complica l'incedere di questa quinta stagione. Il sorriso che accompagna la visione si spegne pian piano, consci che qualcosa non ha funzionato. Filippo Timi era troppo importante per questo show: non basta sostituirlo con Stefano Fresi, lasciando il resto della formula invariata. Abbiamo già la sicurezza di una sesta stagione, quindi non ci resta altro che aspettare per vedere come evolveranno le storie ambientate a Pineta, che fino a questo momento non hanno mai avuto paura di mettersi in discussione e cambiare per offrire il giusto intrattenimento al loro pubblico.