History è entrata a gamba tesa nel mondo delle serie TV, proponendo e affermandosi immediatamente con Vikings. Il passo successivo è stato quello di produrre Six – discreto successo, ma nulla di paragonabile allo show precedente. Il network ha quindi deciso di girare nuovamente le lancette dell'orologio all'indietro per il suo terzo serial originale, riportandoci ai tempi dei Templari.

Knightfall – che vede tra i produttori anche Jeremy Renner – si gioca le sue carte  sfruttando il fascino del Sacro Graal e seguendo le gesta di uno degli ordini cavallereschi più famosi al mondo. Sarà riuscita History a dimostrare che il successo di Vikings non è stato un caso?
 
Landry

KNIGHTFALL: TRAMA E CAST

I Templari erano l'ordine militare più potente, ricco e misterioso del Medioevo, a cui era affidato il compito di proteggere la più preziosa reliquia del Cristianesimo – il Sacro Graal – e nascondere segreti capaci di distruggere interi imperi. La serie televisiva entra nel mondo clandestino di questa leggendaria confraternita di monaci guerrieri: dalle loro battaglie in Terra Santa, al loro complesso rapporto con il Re di Francia, al tradimento che ha portato alla loro tragica dissoluzione.
  
Galvano

KNIGHTFALL: UN TRAILER POCO ONESTO

La campagna mediatica che ha accompagnato l'esordio di Knightfall è stata massiccia, alzando la curiosità e le aspettative verso questo prodotto. Il trailer sembrava promettere battaglie epiche, avventure esotiche e quant'altro. Tutto questo si è rivelato inesatto, visto che, tranne la stupenda sequenza iniziale ambientata ad Acri, la serie TV si concentra molto di più sugli intrighi della corte francese e i misteri che avvolgono la sparizione del Sacro Graal. Non sarebbe una cosa necessariamente negativa, se non fosse per il fatto che inizialmente Knightfall assomigli più a un prodotto come I Tre Moschettieri che a un dramma storico sui Templari. Con lo scorrere della visione, il tema principale dello show prende corpo, ma la sensazione iniziale spiazza comunque lo spettatore.

Aldilà di questo impatto iniziale, si capisce che Knightfall ha pretese di alto livello, ricostruendo in modo evocativo i costumi dei tempi. A livello visivo si nota un po' di povertà di elementi nelle riprese esterne, sensazione compensata dalle scene girate negli interni. L'accuratezza storica è poca, ma veniamo avvisati di questo all'inizio dell'episodio, quindi non possiamo considerarlo un difetto, semmai un'occasione persa. Questa scelta è stata fatta per favorire la narrazione, che, seppur molto dialogata, è sempre veloce, non proponendo punti morti. In alcuni passi, però, la sceneggiatura pare forzata, come a dover giustificare – o preparare per forza – il colpo di scena o la svolta narrativa successiva.
 
Joan e Philip IV

KNIGHTFALL: I TEMPLARI

L'idea di realizzare una serie TV con protagonisti i Templari è sicuramente interessante, visto che è un contesto poco trasposto e quindi pieno di opportunità. Knightfall, però, non fa sentire per nulla questa ambientazione, standardizzandosi rispetto agli altri drama storici che presentano intrighi di corte e persone avide di gloria e potere. Così facendo, lo show risulta poco originale e scontato, dando una sensazione di già visto che non fa appassionare abbastanza alla trama principale. Il fascino dei Templari investe lo spettatore, invece, durante i combattimenti: vuoi per le caratteristiche armature, vuoi per quel senso di fratellanza che li unisce in battaglia, queste sequenze sono davvero riuscite, lasciando soddisfatti durante la visione.

Si evince che Knightfall è una serie TV con potenzialità e sequenze veramente azzeccate, ma anche con tanti  difetti che la penalizzano. Il cast è sicuramente valido – lo dimostrano i lavori precedenti degli attori –, ma qui non riesce ad emergere. I personaggi agiscono forzatamente in funzione della sceneggiatura invece che in virtù della loro caratterizzazione, risultando così poco incisivi e penalizzando la prestazione attoriale degli interpreti.
 
Tancredi

KNIGHTFALL: GIUDIZIO

Knightfall ci trasporta in mezzo alla confraternita dei Templari, con un'ambientazione intrigante e dei momenti che fanno intravedere cosa questa serie TV potrebbe essere. Il condizionale è d'obbligo, perché a conti fatti lo show non convince, mostrandosi troppo simile ad altre produzioni e quindi prevedibile. Una sceneggiatura forzata non permette una buona caratterizzazione dei personaggi, rendendo vani gli sforzi fatti con il buon ritmo narrativo, le scene di battaglia e i costumi. I misteri presenti convincono lo spettatore a proseguire nella visione, ma non si viene mai effettivamente rapiti da ciò che scorre a schermo. Knightfall è un'occasione persa, sia per il pubblico che per History, che non riesce nemmeno in questo caso ad ottenere il successo riscosso con Vikings.