DOVE ERAVAMO RIMASTI

La parentesi di Diggle nei panni di Green Arrow è durata meno del previsto: dopo aver scoperto il suo danno alla mano, Oliver è stato costretto a sollevarlo dal ruolo e riprendere il peso del cappuccio. Come se non bastasse, alcuni dissidi interni dovuti a problemi di fiducia, culminati con la decisione di Renée - seppur ricattato - di testimoniare contro Ollie, hanno portato il team a dividersi in maniera forse irreparabile. Cayden James, inoltre, ha assemblato il suo dream team per colpire Star City con un piano ancora misterioso.

Green Arrow salva William dall'attentato al tunnel

ARROW: CADIAMO

Cayden James spinge il suo attacco a Star City verso una nuova fase. Grazie alla recente incursione nel nodo centrale della rete internet e l'inconsapevole aiuto di Felicity, il terrorista è riuscito a impiantare nel sistema un virus potentissimo che gli consente di controllare qualsiasi dispositivo informatico connesso alla rete. Questo gli consente di hackerare da remoto tutti i sistemi della città e provocare una serie di incidenti alle infrastrutture che portano alla morte di diverse persone, compresi un consigliere comunale e il capitano della polizia Pike. Davanti alla situazione di emergenza, Thea e Quentin si prodigano per riorganizzare le forze dell'ordine e fornire ai cittadini luoghi sicuri, mentre i due team di eroi mettono in campo le rispettive risorse per contrastare l'attacco. James si presenta però in comune sotto falso nome, minacciando Oliver di colpire ancora più duramente se questi non verserà su un conto offshore dieci milioni di dollari al giorno dalle casse della città. La sua vendetta verso l'uomo, che ritiene colpevole della morte del figlio, si fa sempre più acuta e i team hanno sempre meno tempo per reagire.

In particolare, Curtis scopre, grazie a un contatto con le sue Sfere T, che Vincent sta in realtà facendo il doppio gioco con James: si è infiltrato sotto copertura per poterlo colpire dall'interno e offre al gruppo il suo aiuto. Dinah, inizialmente riluttante, deve però cedere quando le informazioni fornite dalla sua ex-fiamma si rivelano decisive per sventare due attacchi della banda di James - il primo in un nodo della metropolitana che si ripercuote anche nei tunnel stradali adiacenti coinvolgendo lo scuolabus che portava William e i suoi compagni di scuola prontamente salvati da Green Arrow e un redivivo Spartan, e il secondo in uno dei porti sicuri approntato da Thea e Quentin, dove i cinque eroi collaborano per neutralizzare tutte le forze di James. Oliver, che finora aveva temporeggiato nel cedere alle richieste del terrorista per cercare prove che lo scagionassero dal presunto omicidio, si trova costretto a cedere e versare il riscatto richiesto. Fortunatamente, gli ultimi eventi lo portano a ritrovare un rapporto sincero con William, che ha scoperto quanto avere un padre supereroe possa essere difficile ma sicuramente molto, molto figo.

Vincent ha più di un asso nella manica

ARROW: LENTEZZA ESASPERANTE

Nello scorso appuntamento parlavo di come soluzioni narrative stagnanti possano creare non pochi problemi. Ebbene, non è abbastanza: questa settimana devo aggiungere un altro tassello negativo, la lentezza di una serie che, dopo un esordio molto buono, sta letteralmente ripiegandosi su se stessa. Il nono, decimo e undicesimo episodio sono praticamente la stessa minestra riscaldata e riproposta in piatti diversi. Voglio apprezzare il tentativo di costruire una crescita caratteriale per William, almeno, e la voglia di creare una situazione da famiglia disfunzionale che coinvolga il ragazzo, Oliver e Felicity... ma davvero, non c'è molto altro. Curtis avulso dal suo ruolo di spalla non rende così bene - e prova ne sia il momento in cui, alla fine, scambia due battute con Spartan, o nel primo atto dell'episodio con Renée e tutta la faccenda del "suit up". Dinah passa per lunatica quando una puntata è innamorata persa per poi ricredersi, per poi di nuovo caderci, per poi ricredersi ancora... insomma, a tutto c'è un limite. E Wild Dog, sul quale si era costruito un interessante plot twist, finisce per appiattirsi dietro altre pieghe narrative che non ci spiegano né approfondiscono nulla più rispetto alle sue scelte e conseguenze.

Paradossalmente, la cosa che funziona meglio è proprio l'Olicity, tanto odiata nella quarta stagione ma che ora riesce a creare un interessante contraltare con il resto delle dinamiche di gruppo, costruendo una relazione solida anche in quel tentativo di famiglia poco ortodossa di cui parlavo prima. E sinceramente, se questo è l'andazzo, mi preoccupa non poco dove andrà a parare questa serie.

ARROW: IL GIUDIZIO

Se l'Olicity è la cosa che funziona meglio in questa sesta stagione di Arrow, a distanza di un anno da quando era la cosa più odiata dello show, c'è più di un motivo. Attendiamo personaggi e trame molto, molto meglio caratterizzate - ma finora, purtroppo, ci siamo dovuti accontentare.
 

Arrow 11

Titolo italiano:  Attacco a Star City
Titolo Originale: We Fall

Data italiana: 16/04/2018
Data in patria: 25/01/2018
Durata: 0 minuti

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