Nel febbraio del 2008, capeggiava nelle nostre città una locandina semplice ma d'impatto che ritraeva una Statua della Libertà brutalmente decapitata troneggiare una Manhattan in fiamme invitandoci ad andare al cinema. Era la locandina di Cloverfield, monster movie interamente girato in found footage che stregò il pubblico di tutto il mondo al punto da generare un profitto di oltre 170 milioni nonostante la realizzazione ne costò solamente 25. Grazie alla sua campagna marketing virale estesa sulla rete ed altri media, il fenomeno Cloverfield continuò a vivere con un seguito rilasciato nel 2016, 10 Cloverfield Lane, costò 15 milioni e ne incassò quasi 110, dimostrandosi ancora remunerativo e con una fanbase solida.

Dev'essere questo ad aver spinto Netflix ad acquisire in gran segreto i diritti del terzo capitolo della saga, The Cloverfield Paradox, promuovendolo con un sibillino trailer di poco più di 30 secondi nel corso della finale dell'ultimo Superbowl, per renderlo disponibile l'indomani sulla piattaforma, in concomitanza all'anniversario dei primi 10 anni del franchise.
 
The Cloverfield Paradox: recensione del film Netflix

"Forse è proprio per sopperire alla semplicità alla base del concept, che si sceglie di inserire colpi di scena ed un crescendo di stranezze volte a destabilizzare la comfort zone in cui si rifugia lo spettatore."


In un futuro prossimo, la Terra è sull’orlo del collasso a causa della mancanza delle risorse energetiche. La situazione è precipitata e le nazioni sembrano essere tutte sul piede di una nuova guerra mondiale. Per risolvere il problema, un gruppo di astronauti viene inviato nel cosmo a bordo della stazione spaziale Cloverfield per attivare un acceleratore di particelle che potrebbe salvare le sorti dell’umanità fornendo energia illimitata. Dopo numerosi fallimenti e prossimi alla fine della spedizione, l'equipaggio riesce nel suo intento... e poco dopo si pentirà amaramente di averlo fatto.

Nonostante dicevamo che, The Cloverfield Paradox, è il terzo capitolo di un franchise decennale, si pone come prequel della saga, cosa che non solo permette ai fan occasionali o ad un pubblico interamente nuovo di avvicinarsi al brand senza aver visto le precedenti due pellicole, ma permette i fan storici di ricevere tante, tantissime informazioni sulla genesi delle terrificanti creature viste nei precedenti film e la mitologia alla base della saga e su cui di fatto non abbiamo mai saputo più di tanto. In perfetta tradizione col franchise, il film si inserisce nell'universo esteso creato da J. J. Abrams ed affronta la vicenda su due binari paralleli: nello spazio, a bordo della Stazione Spaziale Cloverfield dove Hamilton e la sua squadra provono a scongiurare una guerra mondiale tra poveri a caccia delle ultime risorse d'energia, e sulla Terrra, dove il marito di Hamilton, Michael prova a mettersi in salvo in seguito a misteriose esplosioni che gettano la città di New York nel caos seminando panico e distruzioni. Non ci giriamo attorno: la storia alla base del film non spicca per originalità, il concept risulta telefonato sin dalle prime sequenze, facendoci immediatamente capire dove andrà a parare. Forse è proprio per sopperire alla semplicità alla base del concept, che si sceglie di inserire colpi di scena ed un crescendo di stranezze volte a destabilizzare la comfort zone in cui si rifugia lo spettatore. Se molte di queste vengono spiegate e giustificate da un punto di vista scientifico, altre invece aleggiano nell'ignoto più totale portandoci a chiedere perché succeda cosa andando in netta controtendenza all'impronta spiegazionista che questo racconto d'origini fornisce invece sin dalle prime battute. Sebbene i fan del franchise non lo considereranno un difetto visto che sono abituati a non ricevere particolari informazioni guardando Cloverfield, gli spettatori occasionali potrebbero invece sentirsi infastiditi.
 
L'Equipaggio della Cloverfield in pericolo di vita

"Ad arricchire la visione figurano inoltre tante citazioni ed easter egg che faranno felici i cinefili più accaniti: Alien, Indipendence Day, Interstellar, The Martian e tantissime altre pellicole cult dell'horror fantascientifico."


Ad arricchire la visione figurano inoltre tante citazioni ed easter egg che faranno felici i cinefili più accaniti: Alien, Indipendence Day, Interstellar, The Martian e tantissime altre pellicole cult dell'horror fantascientifico deliziano lo spettatore dall'inizio alla fine. Perché se abbiamo già asserito che preso a sé stante, il film che non si presenterà memorabile proprio perché propone una trama piuttosto semplice raccontata con un approccio stranamente tradizionalista -forse per accattivarsi la simpatia del pubblico generalista-, fa del suo pregio più grande l'esecuzione. Dall'inizio alla fine tolte le sopra citate stranezze, ci si trova davanti ad una storia capace di confondere e spiazzare gli spettatori spaziando da action, horror e thriller, portando in scena anche un'inaspettata verve comica ed una forte componente emotiva capace di far empatizzare con i personaggi. Ci si accorge infatti che qualcosa è scritto bene nel momento in cui nonostante si scavi poco nel background dei suoi protagonisti, venga spontaneo tenere a loro e temere per il loro destino.

Molto buona la CGI, presente per tutta la durata del film senza mai risultare fastidiosa o invadente, e dando il meglio di sé in alcune sequenze specifiche. Una fotografia cupa, una colonna sonora essenziale ed efficace esaltano poi l'estetica della pellicola che eredita dai passati capitoli del franchise colori e tonalità, differendo tuttavia per registro narrativo.
 

IN CONCLUSIONE...

The Cloverfield Paradox è un perfetto starting point per l'universo esteso del franchise ed un ottimo prequel per la saga. Con una trama lineare e piuttosto prevedibile, il film si giostra con stranezze, suspance e citazionismo sfrenato districandosi tra i più svariati generi e facendo gioco forza di un cast azzeccato ed un'esecuzione fresca e ritmata. Stando alle indiscrezioni, il quarto capitolo della serie, Cloverfield: Overlord, dovrebbe già essere pronto, tenete quindi gli occhi aperti perché se tanto ci dà tanto potremmo vederlo fare capolino su Netflix dall'oggi al domani.
 
 


The Cloverfield Paradox 01

Titolo italiano:  The Cloverfield Paradox
Titolo Originale: The Cloverfield Paradox

Data italiana: 05/02/2018
Data in patria: 04/02/2018
Durata: 102 minuti

Totale voti:   1   1   0 


Tacchan

Un po' pilotato, diciamo che comunque l'idea è buona come prequel ai 2 film ed una serie TV. Non è che mi abbia conquistato comunque.

 16/02/2018

Kouga

Una trama lineare ed intuitiva che sa di già visto, eseguita però molto bene grazie ad un cast azzeccato, un ritmo sostenuto e grandi colpi di scena. Una piacevolissima sorpresa.

 05/02/2018