DOVE ERAVAMO RIMASTI 

Il piano del Pensatore va avanti apparentemente inarrestabile: dopo aver risvegliato dodici nuovi metaumani, DeVoe li ha usati costruendo una rete di intrighi e situazioni, portando Barry esattamente dove doveva essere e al momento giusto perché finisse incastrato, condannato e incarcerato per omicidio. Con Flash fuori dai giochi, tocca al resto del team tenere al sicuro Central City - ma non è tutto: il direttore Wolfe ha scoperto che Barry e Flash sono la stessa persona.

Amunet risulta più buffa che pericolosa

THE FLASH: COLORI REALI

Il direttore Wolfe ha scoperto la vera identità di Barry e, dopo averlo trasferito nell'ala per metaumani di Iron Heights, intende venderlo alla trafficante Amunet. Iris e Cecile scoprono fortuitamente le intenzioni del direttore grazie ai nuovi poteri di quest'ultima, e tentano di organizzare un'evasione; ma anche Barry, dall'interno, non se ne sta con le mani in mano.

Nel braccio per metaumani l'eroe infatti trova alcuni dei villain che ha affrontato e catturato nelle puntate precedenti: Kilg%re, Black Bison, Hazard e Dwarfstar sono tutti detenuti nello stesso settore e vittime del prossimo scambio orchestrato da Wolfe e Amunet. Privi dei loro poteri a causa degli inibitori piazzati dal direttore nell'ala, i cinque non possono fuggire: ma Barry ha un piano per salvare non solo sé stesso ma anche gli altri nonostante siano pericolosi criminali. Fuori, i ragazzi del team decidono di sfruttare una nuova abilità di Ralph scoperta assolutamente per caso - quella di mutare forma, per sostituirlo a Wolfe e cercare di far saltare lo scambio con Amunet.

Purtroppo questo primo tentativo non va a buon fine, ma quando Barry ed i suoi compagni sono quasi evasi in un zona dove gli inibitori piazzati da Wolfe non hanno effetto vengono fermati dall’inaspettato intervento del Pensatore che ancora una volta si dimostra un passo avanti a Flash e ad i suoi alleati: con una nuova sedia riesce a uccidere il direttore Wolfe e ad assorbire i quattro meta rimanenti, prendendo possesso del corpo di Becky, con grande dolore di Barry il quale aveva scoperto nella ragazza una persona fondamentalmente buona e decisa a cambiare la sua vita scegliendo la parte giusta dove stare.

Nonostante l'intervento di Vibe e Killer Frost, Barry decide però di rientrare in cella e continuare a scontare la sua pena finché gli amici non riusciranno a tirarlo fuori in maniera legale. Ancora una volta Ralph viene in soccorso: prendendo le sembianze del professor DeVoe durante il processo d'appello costringe il giudice a rivedere la sentenza e liberare finalmente il ragazzo. Il vero Pensatore, intanto, inizia a mostrare qualche crepa: forse per avidità, forse per ansia o eccessiva sicurezza, o forse per paura di perdere la moglie - anch'essa molto provata dai metodi violenti del marito e dai suoi continui cambi di corpo.

Fuga da Iron Heigts

THE FLASH: IL VERO NEMICO

Dopo un paio di episodi sotto la norma, ecco che The Flash torna a proporci un episodio ben strutturato e coerente non solo con sé stesso ma soprattutto con i filoni narrativi finora raccontatici. Già, perché se viene chiusa finalmente la parentesi da detenuto del nostro Barry - di nuovo libero e pronto a riprendersi la sua vita - acquista un vero senso anche la presenza di Ralph, che finora aveva un semplice valore di spalla ma ora diventa una vera chiave di volta narrativa. Il suo potere di cambiare forma consente alla storia di chiudere il suo cerchio e di spingere verso la terza parte della stagione in maniera diversa dall'aspettato. Considerando anche le crepe che DeVoe sta mostrando - sia nel suo piano, che inizia ad apparire più improvvisato e meno studiato, sia nella sua stessa persona, molto meno fredda e metodica rispetto all'inizio della stagione. Di sicuro però il Pensatore è ciò che mantiene letteralmente a galla questa quarta stagione, essendo costruito in maniera estremamente certosina anche nelle sue fragilità. Staremo a vedere come le questioni verranno sviluppate, ma per ora un plauso va agli autori per aver così ben costruito la struttura della prima decina di episodi.

Non tutto però riesce alla perfezione: se Ralph viene utilizzato in maniera intelligente, la sua riluttanza a metà episodio sa di già visto, così come il personaggio di Amunet rappresenta ancora una volta una occasione sprecata nella sua caratterizzazione troppo cartoonesca e scontata ai fini della risoluzione finale. Spiace, inoltre, che la piccola Becky Sharpe sia finita così malamente nelle fauci del cattivo - anche se questo farà sicuramente la differenza nelle conseguenze finali per la famiglia DeVoe.

THE FLASH: IL GIUDIZIO 

L'episodio strappa sicuramente la sufficienza e rappresenta un piccolo passo avanti per questa serie che però fatica ancora nel ritrovare quella brillantezza vista nella prima parte della stagione.