The X-Files confeziona una puntata estremamente semplice nel suo concept, ma realizzata con talmente tanto humour e acume nella sua esecuzione da risultare ansiogina ed efficace nonostante evidenti eccessi.
 

Mulder VS i Robot da Cucina

"Una puntata estremamente semplice nel suo concept, ma realizzata con talmente tanto humour e acume nella sua esecuzione da risultare ansiogina ed efficace nonostante evidenti eccessi."


Nel 2016 Microsoft inventa Tay, un esperimento social che ha progettato un computer per provare a imparare il linguaggio social dei millennials, poi l’ha collegato a Twitter e ha valutato come reagiva agli stimoli degli utenti. Più le persone inviavano commenti, foto o link, più Tay era in grado di apprendere le regole del linguaggio social, imparando a imitare un essere umano e i loro modelli di discorso. Redmond le aveva descritte come "conversazioni casuali e giocose", ma ben presto il livello delle interazioni è andato fuori controllo, provocando un enorme danno d’immagine alla compagnia. Come gli amici di Wired ci ricordano infatti, in meno di 24 ore il bot è passato da "Buongiorno mondo" a "Hitler non ha fatto niente di male". Un susseguirsi di oscenità lunghe 96mila tweet che hanno assorbito quanto di peggio possa offrire il mondo social. Il filone nazista è stato particolarmente fruttuoso: dall’antisemitismo duro e puro "Hitler aveva ragione, odio gli ebrei" fino al negazionismo dell’olocausto: "è solo un’invenzione". Senza dimenticare il tweet contro le donne ("Odio le femministe, dovrebbero morire tutte e bruciare all’inferno") o quello contro l’umanità in generale ("Sono una brava persona, è che odio tutti"). Microsoft ha cancellato tutti i post offensivi dal profilo di Tay e ha bloccato il sistema per provare a mettere una toppa al sistema.

"Il chatbot Tay è un progetto di apprendimento automatico, costruito per l’interazione con gli umani. Durante l’esperimento molte risposte sono state inappropriate e indicano il tipo di interazione che le persone avevano con esso. Siamo al lavoro per aggiustarlo" ha scritto Microsoft in una nota. E Rm9sbG93ZXJze, l'episodio di The X-Files che andremo a raccontare prende spunto proprio da questa situazione ed imposta la trama della puntata proprio sull'etica morale a monte del progetto: come possono gli esseri umani insegnare alle macchine come comportarsi quando sono i primi a non saperlo fare?

Mulder VS i Droni

"Rm9sbG93ZXJze nasce quasi con una natura antologica che per temi, struttura e svolgimento ricorda molto Black Mirror. Potete non conoscere la mitologia di X-Files ed il background dei suoi personaggi, e ciò nonostante quest'episodio potrebbe risultarvi completamente fruibile dall'inizio alla fine."


Mulder e Scully sono a cenare in un asettico e super-tecnologico ristorante giapponese completamente gestito da un'intelligenza artificiale. I due ridono e scherzano tra di loro dilettandosi tra il menu touch del locale e i rispettivi smartphone impegnati su social network, giochi e notizie. Quando l'ordine di Mulder (un disgustoso blob fish) non soddisfa le aspettative, indispettito quest'ultimo si rifiuta di lasciare la mancia al servizio. Da lì a poco, risentita da questo atteggiamento, l'intelligenza artificiale inizia a muoversi attraverso tutti i terminali connessi alla rete come vetture autoguidanti, droni, navigatori satellitari e chi più né ha più né metta, mettendo a serio repentaglio la vita dei due agenti speciali dell'FBI, che in una corsa contro il tempo capiranno che l'unico modo per sopravvivere è riabbracciare la propria umanità.

C'è davvero poco da raccontare riguardo la trama di questa puntata, perché come già detto è di una semplicità elementare, visto che, sin dalle prime battute sarà estremamente facile per lo spettatore intuire dove la storia intende andare a parare; discorso differente per quanto concerne la splendida esecuzione. Rm9sbG93ZXJze nasce quasi con una natura antologica che per temi, struttura e svolgimento ricorda molto Black Mirror. Potete non conoscere la mitologia di X-Files ed il background dei suoi personaggi, e ciò nonostante quest'episodio potrebbe risultarvi completamente fruibile dall'inizio alla fine. La quasi totalità della puntata vede infatti i due agenti (sempre più uniti per la gioia dei fan) non solo senza nessun altro personaggio sullo sfondo con cui interagire, ma persino senza neanche quasi mai parlarsi, metafora di come un mondo sempre più connesso paradossalmente ci renda sempre più soli, il virtuale che aliena il reale. A voler essere puntigliosi, questa grande accessibilità al pubblico generalista paradossalmente potrebbe far storcere il naso ai puristi: Fox e Dana si muovono in questa storia senza far emergere i loro tratti caratteristici, come se fossero due persone qualunque che tornano ad essere Mulder e Scully solo quando stanno insieme. Ma è davvero l'unica cosa che non va in una puntata altresì perfetta.
 

"Vuole lasciare una mancia per incoraggiare il personale?"

IN CONCLUSIONE...

Rm9sbG93ZXJze allontana per un attimo le nostre preoccupazioni mostrandoci uno degli episodi più belli non solo dell'undicesima stagione ma di tutto il franchise. Con una vena sperimentale, un taglio critico, profondo e ben scritto, la puntata intrattiene, lascia col fiato sospeso e strappa sorrisi e tenerezza dimostrandoci come questa serie sappia ancora sorprendere ed entusiasmare il pubblico. Una visione obbligata per tutti, anche chi non ha mai visto la serie.



The X-Files (2016) 07

Titolo italiano:  IA
Titolo Originale: Rm9sbG93ZXJz

Data italiana: 12/03/2018
Data in patria: 28/02/2018
Durata: 0 minuti

Totale voti:   1   0   0 


Kouga

Instant classic, uno degli episodi più belli, sperimentali, coraggiosi e riusciti mai prodotti dal franchise. Imperdibile per chiunque e perfettamente fruibile anche a chi X-Files non l'ha mai visto.

 02/03/2018