Marvel's Jessica Jones è stata la seconda serie TV - nell'ormai lontano 2015 - nata dalla collaborazione Marvel/Netflix. Lo show colpì in positivo sia la critica che il pubblico, soprattutto grazie allo stile particolare - ai tempi inedito -, le tematiche affrontate e i personaggi interpretati da Krysten Ritter e David Tennant.

È passato del tempo, abbiamo rivisto Jessica in Marvel's The Defenders, ma l'attesa per una seconda stagione del serial era molto alta. Il personaggio è ormai affermato in un genere televisivo ormai inflazionato ed inoltre non sono ancora state affrontate le conseguenze dell'aver ucciso la propria nemesi, cosa inusuale per un personaggio Marvel che non si chiami Frank Castle...

L'8 Marzo, giornata internazionale della donna, Marvel's Jessica Jones è tornata, carica di promesse e attese. Sarà riuscita a soddisfarle?
 
Marvel's Jessica Jones seconda stagione

MARVEL'S JESSICA JONES: TRAMA E CAST

L'investigatrice privata di New York Jessica Jones (Krysten Ritter) sta iniziando a rimettere assieme la sua vita dopo aver ucciso il suo tormentatore, Kilgrave. Ormai conosciuta in tutta la città come una killer con i super poteri, un nuovo caso la mette a confronto con riluttanza su chi sia realmente, mentre scava più a fondo nel suo passato per esplorare i motivi che l'hanno resa ciò che è.
  
Jessica Jones e i suoi problemi con la legge

MARVEL'S JESSICA JONES: UNA SERIE TV SUPEREROISTICA ATIPICA

Già nella prima stagione, Marvel's Jessica Jones si era rivelata una serie TV supereroistica atipica, con più attinenze al genere crime/noir rispetto a quello di appartenenza. Anche questa seconda stagione cerca di proporre qualcosa di completamente diverso da ciò che i supereroi di solito offrono affidandosi a tredici registe diverse, con a capo Melissa Rosenberg, showrunner donna anche lei. Lo show, dopo aver affrontato temi come l'abuso e la violenza sessuale, punta il focus sulla corruzione dello star system, la tossicodipendenza e la discriminazione. Si passa quindi dal controllo - perso o imposto - alla rabbia che ne deriva quando si è liberi dalle catene passate. Siamo di fronte al racconto di personaggi che cadono e cercano di rialzarsi - chi affrontando i propri demoni, chi utilizzando vie traverse o escamotage. Ne deriva una trama molto intimistica, dove ognuno è il peggior nemico di se stesso e il confine tra bene e male è molto flebile. Intenzione lodevole, ma che si rivela essere il difetto peggiore di questa stagione di Marvel's Jessica Jones.

Si sente in modo incredibile la mancanza di una figura come quella interpretata da David Tennant nel 2015. Un villain su cui catalizzare l'odio, la frustrazione e la voglia di rivalsa è un fattore indispensabile in una storia di supereroi, e questo ne è un esempio lampante. Aggiungiamoci anche il fatto che molte delle trame secondarie, oltre ad allungare eccessivamente la narrazione, sono davvero poco interessanti e le enormi attese non vengono ripagate completamente. Il misterioso passato di Jessica, una volta rivelato, perde il fascino che sembrava avere nel momento in cui si investigava su di esso. È sempre bello vedere crescere e sviscerare i personaggi di una serie TV, ma in questo caso si può ben dire che c'è molto fumo e poco arrosto.
 
Jessica dovrà affrontare il proprio passato

MARVEL'S JESSICA JONES: KRYSTEN RITTER PERFETTA IN UN PERSONAGGIO SFACCETTATO COME POCHI ALTRI

Krysten Ritter è la cosa più positiva di Marvel's Jessica Jones. Regge tutto il serial sulle sue spalle, interpretando un personaggio che, sotto la sua armatura cinica e da bevitrice, nasconde molti risvolti: forte ma insicura, solitaria ma sola, disillusa ma romantica, ecc... Un'interpretazione ottima che rende godibile la visione, altrimenti caratterizzata da un ritmo piuttosto basso. Anche il resto del cast si conferma veramente solido, ma senza arrivare ai livelli della protagonista principale. La regia è pacata e precisa, inserita in un meccanismo ben oliato.

Lo stile realistico utilizzato generalmente da Netflix si sposa alla perfezione con questa serie TV dove c'è poca azione - o comunque incide poco sulla trama - e una protagonista riluttante ad essere un'eroina. Interessanti, in questo senso, i risvolti finali, che forse ci consegnano ben due aspiranti supereroine, anche se diametralmente opposte.

Se si considera Marvel's The Punisher, l'inizio della fase due Marvel su Netflix, dopo un'ottima partenza, si deve ammettere che siamo stati testimoni di un passo indietro, figlio sia di limiti propri che delle attese molto alte su un personaggio molto carismatico. Ora sta a Marvel's Luke Cage non vanificare il lavoro fatto da Frank Castle.
 
Malcolm Ducasse

MARVEL'S JESSICA JONES: GIUDIZIO

La seconda stagione di Marvel's Jessica Jones risulta più debole rispetto alla prima, a causa soprattutto della mancanza di un nemico che catalizzi l'attenzione come Kilgrave e delle storie secondarie sterili e poco interessanti. Bella l'introspezione dei protagonisti - e non sempre scontata - ma diluita troppo: si poteva fare a meno di tre o quattro puntate. Krysten Ritter bravissima a reggere sulle sue spalle tutta la narrazione, la sua Jessica ci è ormai entrata nel cuore. Le attese non sono state rispettate, lasciandoci con l'amaro in bocca per una stagione che poteva dare molto di più.