Il finale di The X-Files è una corsa contro il tempo piena di azione, mistero, complotti, cospirazioni, tradimenti, paure, speranze, morte, flashback e distruzione. L'atto finale della stagione (o della serie?) è, purtroppo per chi vi scrive, una grande occasione sprecata.
 

The X-Files 11x10 recensione: My Struggle IV (Finale di Stagione)

"My Struggle IV è una puntata piena di responsabilità nei confronti del pubblico e vi diciamo fin da subito che non riesce a farsi carico praticamente di nessuna"


My Struggle IV è una puntata piena di responsabilità nei confronti del pubblico e vi diciamo fin da subito che non riesce a farsi carico praticamente di nessuna di queste, visto che il suo pregio più grande è consolidare lo stato sentimentale ed affettivo dei due protagonisti, cresciuto e sviluppato in maniera creativa, credibile e completamente soddisfacente nell'arco di tutta l'undicesima stagione. Fatichiamo molto a comprendere cosa sia bazzicato nella mente di Chris Carter, papà della serie, per scrivere una sceneggiatura finale simile, e cosa abbia per diretta conseguenza pensato Fox per avvalorare quello che potenzialmente potrebbe essere il finale di serie, ma andiamo con ordine. Se quando recensimmo il finale della decima stagione ci trovavamo con gli occhi aperti e la mascella spalancata dinnanzi a quello che sembrava essere un'esecuzione incredibile e l'anticamera di un vero e proprio atto finale, con la premiere dell'undicesima ci siamo sentiti disorientati nello scoprire che quello scenario altro non fosse che una visione di un possibile futuro di Dana, e che i nostri dovevano fare tutto ciò che era in loro potere per impedire si avverasse. Abbiamo capito che la chiave di volta atta a fermare l'Apocalisse in Terra risiedeva nel codice genetico e i poteri di William, il figlio di Scully e   ̶M̶u̶l̶d̶e̶r̶  L'Uomo che Fuma, quindi la trama di questo finale consisteva sostanzialmente in una furiosa caccia all'uomo a cui partecipevano tre squadre: la prima capeggiata dall'Uomo che Fuma stesso, composta da Monica e Skinner; la seconda composta da un'organizzazione rivale a quella dell'Uomo che Fuma, intenzionata ad una colonizzazione aliena su un altro pianeta per dare una nuova speranza all'umanità; e l'ultima composta dalla nostra OTP per eccellenza.

La puntata si apre con un monologo di William che ha lo scopo di esplorare il suo percorso di origini e provare a spiegare in una manciata di minuti al pubblico che l'ha mitizzato per tutti questi anni, quando ha scoperto di essere diverso dagli altri e di come abbia scelto di assecondare un lato oscuro dentro di sé usando i poteri per diventare un criminale. Ci siamo interrogati a più riprese in passato sul perché di alcune azioni da parte di William che lo rendevano agli occhi del pubblico un antieroe a discapito di un personaggio positivo... abbiamo trovato una risposta, ma non possiamo affermare che sia quella giusta visto che non viene esplicata apertamente, ma è frutto di una congettura di chi vi scrive: se il ragazzo condivide il potere delle visioni con sua madre, è più che naturale che condivida anche la natura cupa e sinistra del padre naturale (scelta narrativa che continueremo sempre a rinnegare) che lui stesso afferma di odiare. Fatto sta che William non si crede figo come un X-Men, ed anzi, sentendosi sulle spalle la responsabilità della prossima estinzione della specie umana, preferirebbe mettere fine alla sua vita anziché compromettere quella dei suoi genitori biologici, dopo aver causato indirettamente la morte di quelli adottivi. A questo punto, tra diversi salti temporali, flashback ed una regia frenetica, la storia si sposta continuamente da un punto di vista all'altro: da una parte abbiamo Mulder che in auto attraversa il paese a più riprese alla ricerca di suo figlio, dall'altra abbiamo Scully che invece. nonostante una palese agitazione, lascia correre il suo uomo alla rinfusa mentre incasina l'FBI facendo gossip su programmi scandalistici in diretta streaming, con la speranza che il tamtam di internet possa bruciare la cospirazione dell'Uomo che Fuma sul nascere. Questo continua per tre quarti dell'episodio per poi sfociare in un finale completamente insensato dove un colpo di scena emotivo - ma a questo punto della storia, fin troppo telefonato - rinnega completamente quanto fatto in precedenza, disorientando lo spettatore e chiudendo l'episodio di netto.
 

William

"L'unica cosa completamente soddisfacente di My Struggle IV è il consolidamento della relazione tra Mulder e Scully."


Quando William fa ricorso ai suoi poteri assumendo l'aspetto di Mulder e prendendosi dall'Uomo che Fuma un proiettile in testa, non solo trova la sua salvezza, ma la garantisce all'intero genere umano. Poco dopo è il turno di Fox di ricambiare il favore allo spietato padre, crivellandolo di colpi e spingendolo nella baia dell'oceano dove poco prima aveva ucciso il figlio. A questo punto, Dana giunge sulla scena e abbraccia il suo amato confortandolo per la perdita del ragazzo poiché quest'ultimo, oltre a non essere biologicamente figlio di Mulder, era il frutto di un esperimento senza amore, e comunicandogli di aspettarne un altro, stavolta davvero suo. Campo lungo, primo piano di William redivivo che emerge dalle acque sorridendo, schermo nero, titoli di coda.

... Sì, ho imprecato. Oh, eccome se l'ho fatto.

Questo revival ha incentrato tutto sui suoi protagonisti. Una coppia di agenti matura, consumata, a tratti stanca, ma nonostante le evidenti divergenze caratteriali che li hanno resi due icone della cultura pop fantascientifica negli anni '90, unita da un solo scopo: ritrovare il figlio dato in adozione anni prima per tenerlo al sicuro, salvare il mondo con il suo aiuto e prendersi cura di lui come una vera famiglia. Ora, volete dirmi che basta un discorsetto di Skinner (offscreen, per altro) a rivelare che William è biologicamente figlio dell'Uomo che Fuma, per far svanire istantaneamente lo spirito materno di Dana? Che la crociata combattuta a costo della vita e che l'ha consumata tanto ora non ha più alcun valore per via delle circostanze? E soprattutto, sappiamo per certo che la donna non può avere altri figli, quindi come ha fatto a rimanere incinta? Anche in questo caso abbiamo trovato risposte alle nostre domande: la connessione mentale tra Dana e William ha fatto sì che la donna sapesse che il figlio grazie alle sue capacità fosse sopravvissuto allo sparo e quest'ultimo, che nella sequenza finale sorride, abbia capito che i suoi genitori stanno bene e che ora possono costruire la famiglia che desiderano, mentre lui può ricominciare da zero senza federali alle calcagna. La gravidanza miracolosa è invece imputabile alla fede di Scully saggiata solo nella puntata precedente: del resto, se c'è una cosa che da sempre contraddistingue il brand X-Files sta proprio nell'inspiegabile inspiegato. Però sapete cosa c'è che non va? Che ancora una volta queste possibili risposte le ha trovate chi vi scrive e la sceneggiatura non offre alcun chiarimento a questo proposito. 

Sarebbe bastato davvero poco a rendere perfetto questo finale: chiudere il cliffhanger della cospirazione apocalittica, ricongiungere Fox e Dana a William, e successivamente, visto che questa è l'ultima puntata a cui Gillian Anderson - che ha espresso la volontà di chiudere definitivamente con Scully e gli X-Files - prenderà parte, chiudere un cerchio ed eventualmente passare il testimone a nuove leve (ma a proposito, che fine hanno fatto Miller ed Einstein?!). Invece, si è scelto per una soluzione criptica, frenetica, frettolosa, incoerente con quanto scritto in precedenza, con numerose sequenze assurde e tanto, troppo avvenuto fuori dallo schermo, quando magari sarebbe bastato semplicemente sacrificare qualche episodio autoconclusivo per poi prendersi tutto il tempo necessario per infarcire un buon finale di stagione, o perché no, di serie, chiudendo un'epoca e decidendo di congedare la mitologia di uno dei più importanti brand fantascientifici della TV contemporanea. Ne vige che l'unica cosa completamente soddisfacente di My Struggle IV è, ci ripetiamo, il consolidamento della relazione tra Mulder e Scully.
 

"È più che impossibile."

IN CONCLUSIONE...

Skinner è vivo? L'Uomo che Fuma non è stato colpito in alcun punto vitale, sarà sopravvissuto all'impatto e verrà salvato? William si ricongiungerà ai suoi cari? Come ha fatto Scully a restare incinta quando per lei era praticamente impossibile? Come reagirà il mondo alla teoria cospirazionista mascherata da Tad O'Malley in diretta streaming? Come reagiranno i poteri forti all'Apocalisse sventata? Dove sono Einstein e Miller? Che fine faranno gli X-Files? Cos'accadrà ora a Mulder, Scully ed il nascituro in seguito al polverone sollevato in precedenza?

Se anche voi state cercando risposta a queste domande che My Struggle IV non intendete fornirvi, capirete perché questo finale è stato bocciato da chi vi scrive. Non sappiamo se sperare che The X-Files torni a fornirci queste risposte con una dodicesima stagione, o se stavolta sia davvero la volta buona di chiudere baracca e burattini ed andare avanti, perché giunti a questo punto, nonostante sia palese che negli episodi più brillanti, coraggiosi ed ispirati questa serie abbia ancora tantissimo da raccontare, è altrettanto chiaro che Carter un finale chiuso, risolutivo, coerente a sé stesso, rispettoso della mitologia costruita in centinaia di episodi, film e completamente soddisfacente, non sia in grado di darcelo. Purtroppo.


The X-Files (2016) 10

Titolo italiano:  Il figlio perduto
Titolo Originale: My Struggle IV

Data italiana: 02/04/2018
Data in patria: 21/03/2018
Durata: 0 minuti

Totale voti:   0   0   2 


Kouga

Finale frettoloso, incoerente, pieno di buchi di trama ed insoddisfacente, doloroso come un pugno nello stomaco per lo zoccolo duro dei fan. Salva solo la coppia Mulder/Scully, occasione sprecata.

 23/03/2018


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