Sono trascorsi più di quattro mesi da quando l'ultimo episodio di DuckTales andò in onda, ed i produttori per ripagare le nostre aspettative tornano con una puntata dal sapore fortemente orizzontale che catalizza i principali elementi di successo che hanno reso famoso il franchise: avventura, azione, epicità e commedia, riuscendo ad omaggiare non solo la serie storica, ma anche a gettar luce su uno degli aspetti più profondi ed inesplorati del personaggio di Paperino.
 
Zio Paperone VS Zeus

"Quo e Gaia sono determinati a scoprire la verità su Della Duck, mentre Zeus sfida la famiglia dei paperi per la gloria e la libertà, nella leggendaria Ithaquack."

Giunti Di ritorno da una delle sue consuete avventure, il Sun Chaser di Jet McQuack va in avaria in seguito ad una violenta ed improvvisa tempesta di fulmini, che lo fa precipitare su una misteriosa isola a sud della Grecia. I paperi presto realizzano di trovarsi sulla leggendaria Ithaquack, casa del Monte Olimpo e delle più importanti divinità greche. Mentre i nipotini non vedono l'ora di esplorare il luogo, Zio Paperone e Paperino curiosamente non vedono l'ora di abbandonarlo il prima possibile. Approfittando del caos creatosi in spiaggia, Gaia ne approfitta per defilarsi e portare con sé Quo per una missione segreta: infatti i due, all'interno del Deposito di Zio Paperone alla baia di Paperopoli, avevano scoperto una stanza segreta a cui l'accesso era consensito solo a coloro che nelle vene portavano il sangue dei de' Paperoni. In questa sorta di mausoleo dedicato alla madre dei ragazzi, Della Duck, figurava anche una lettera lasciata dalla papera poco prima di scomparire recitante la sentenza: "Paperone, ho preso la Lancia di Selene, perdonami." I ragazzi sono quindi intenzionati ad avventurarsi sul Monte Olimpo e cercare risposte dove tutto ebbe inizio.

Mentre Paperino è impegnato a portare di peso Qui e Qua a bordo dell'aereo, un nerboruto e misterioso giovane lo attacca di soppiatto alle spalle... abbracciandolo? Si tratta del Colosso di Corinto, l'Eroe di Eliopoli, il Perfetto Angelo dell'Olimpo, il leggendario Storkules (Chris Diamantopoulos) L'Hercules di becco e piume è infatti felice di riabbracciare il suo miglior amico Paolino Paperino, la stessa cosa tuttavia non si può dire del papero, e neanche dell'eclettica e maestosa figura che scende dalle nubi circondata da folgori e saette: Zeus (Michael Chiklis). Il Dio di tutti gli dei spiega ai paperi che Ithaquack era il segreto resort di vacanze di divinità ed eroi, e lui stesso veniva considerato il re dell'ospitalità (e delle feste!), ma dall'arrivo di Paperone tutto cambiò: lo Zione uccise dapprima il Gorgone immortale, successivamente rinvenì il perduto tesoro di Troia ed infine divenne anche il Re dei Castelli di Sabbia, portando su di sé tutta l'attenzione al punto che quando lui decise di ripartire, la paradisiaca location si svuotò di tutti i suoi ospiti. Tuttavia, fu proprio l'invidia di Zeus nei confronti del papero che manifestandosi sottoforma di tempeste di fulmine spinse tutti ad abbandonare il luogo. Ora però la divinità è intenzionata a riprendersi la sua rivincita e scatenando uno scudo di fulmini attorno all'Arena intima un confronto tra le due famiglie in una serie di sfide: Dei contro de' Paperoni, chi vincerà avrà la gloria e la libertà.
 
Quo VS Gaia

Nel frattempo Quo e Gaia affrontano creature mostuose, trappole insidiose ed armi maledette nel tentativo di rinvenire la lancia trafugata da Della. Il paperotto s'avventura in modo incosciente determinato a scoprire quale motivazione ci fosse alla base delle azioni della madre nei confronti dello zio, mentre Gaia insiste che lei possa averlo tradito. Dopo numerosi tentativi, quando tuttavia giungono al Giardino di Selene, Quo cambia idea ed ingaggia un combattimento con Gaia per spingerla a tornare alla spiaggia. Il fratello di mezzo infatti ha paura che la madre possa essere davvero una traditrice e rivelarsi una cattiva persona, cosa che lo distruggerebbe a livello emotivo. La bambina realizza quanto la ricerca della verità possa essere destabilizzante per l'amico e decide di rinunciare per tutelarlo, questo slancio di sensibilità nei suoi confronti lo spinge ad afferrarle la mano e lanciarsi nel giardino incontrando niente poco di meno che Selene, la Dea della Luna (Nia Vardalos). La divinità tuttavia non ha mai posseduto una Lancia, tutto ciò che ha è la Sfera di Selene, una palla di cristallo in cui può registrare e vedere ricordi, tra i quali mostra a Quo, quelli raffiguranti sua madre: una donna brillante, coraggiosa, avventurosa, leale e determinata, sempre a caccia del prossimo mistero e della prossima avventura, incoraggiandolo a scoprire cosa sia davvero accaduto a Della.

Nell'Arena intanto, prova dopo prova, l'ingegno dei nipoti e la sfortuna di Paperino, portano i paperi in netto vantaggio sulle divinità costringendo l'ego di Zeus a giocare sporco mettendo in campo una Sirena, il cui canto porterà suo figlio Storkules a scatenare la sua forza sovrumana contro i paperi allo scopo di ucciderli. L'istinto di protezione risveglia l'avventuriero sopito in Paperino che con l'aiuto della propria famiglia riesce a disincantare e sconfiggere il muscoloso eroe. In una prova finale che si riassume in una semplice partita a bocce suggerita dallo stesso Paperone, che perderà di proposito per placare Zeus e lasciare così Ithaquack.
 
Paperino VS Storkules

"E il plauso alla scrittura s'evince dal fatto che nonostante sia assente per tutta la durata dell'episodio, protagonista indiscussa di questa puntata altra non sia che Della Duck."

Un ritorno scoppiettante quello di DuckTales, capace di divincolarsi tra nostalgia, tradizionale e moderno, ma anche tra commedia, avventura, dramma ed epicità. Molto probabilmente, la scrittura di questa puntata è la migliore dopo quella del doppio episodio pilota, in quanto riesce a prendere gli elementi migliori della serie classica, omaggiarli, rielaborarli e ristrutturarli ad hoc rendendoli fruibili ad un pubblico nuovo e più giovane adattandosi al medium televisivo moderno, senza comunque tradire la natura dello show ed il pubblico dei più grandicelli.

E il plauso alla scrittura s'evince dal fatto che nonostante sia assente per tutta la durata dell'episodio, protagonista indiscussa di questa puntata altra non sia che Della Duck. La papera infatti è indirettamente responsabile delle reazioni umane più profonde e affascinanti di due dei protagonisti di questa puntata, Paperino e Quo. Sì, nonostante parliamo di paperi abbiamo usato il termine "umane", ciò è dovuto al fatto che i protagonisti dello show sono stati scritti con una cura certosina così delineata, sensibile e delicata, da garantire sfaccettature mai viste ed impossibili da avere in precedenza, complici altri tempi ed una stesura più ingenua, semplice e lineare. Paperino da sempre visto come iracondo, sfortunato, goffo e impacciato, nasconde un passato da coraggioso avventuriero che si è lasciato alle spalle in seguito ad una brutta esperienza legato alla sparizione di Della. Sul fronte animato il personaggio non è mai stato delineato con tratti tristi, rassegnati e consumati dal dolore, così come suo nipote Quo, delineato come spavaldo e coraggioso, per la prima volta viene mostrato preso da ansia, paura e preoccupazioni, sensazioni così vivide e palpabili, con cui è possibile empatizzare.

E qui entra in scena il grande insegnamento dello show, il caposaldo della serie: la famiglia. Entrambi i paperi infatti riescono a ritrovare forza, coraggio e determinazione grazie ai loro cari: la consapevolezza che Qui e Qua fossero in pericolo risveglia in Paperino la sete d'avventura (perché come dice Storkules "Tu potrai anche aver finito con l'avventura, ma l'avventura non ha ancora finito con te, Paperino"), mentre Quo realizza che per quanto brutta e spaventosa possa essere la verità, fin quando si ha qualcuno, che a noi tiene e che ci accompagna stringendoci la mano (Gaia), è possibile affrontarla e superarla.
 
Selene: "Guarda ragazzo, ecco chi era tua madre..."

GIUDIZIO FINALE

DuckTales confeziona la puntata più riuscita dalla messa in onda del pilot. C'è proprio tutto: azione, dramma, avventura, epicità, commedia, approfondimento dei personaggi, plot, sentimento... qualsiasi cosa uno spettatore possa desiderare da una serie TV di questo genere, live action o animata che sia, può trovarlo nelle (nuove) Avventure dei Paperi, e restarne incantato a prescindere dall'età con cui vi si approccia. Un grande ritorno.
 

Salutiamo i paperi della pagina Facebook DuckTales Italia.

DuckTales (2017) 10

Titolo italiano:  La Lancia di Selene
Titolo Originale: The Spear of Selene!

Data italiana: 06/05/2018
Data in patria: 04/05/2018
Durata: 22 minuti

Totale voti:   12   0   0 


PokeNew

Avrei preferito sapere qualcosa di più su Della, ma l'episodio è stato comunque interessantissimo da seguire. E poi diciamocelo, ci volevano Ercole e Zeus in versione paperi.

 04/09/2018

Spellmaster

Episodio à tratti molto divertente, anche se l'ho trovato generalmente prevedibile e inconcludente. Speravo in qualche chiarimento sul mistero di Della

 12/05/2018

rubber400

mi sta piacendo molto questo rifacimento, lo sto seguendo in italiano

 07/05/2018

Tsuki!

Beccules e i suoi pettorali porta Paperino!

 07/05/2018

Panssj

Puntata MERAVIGLIOSA. La sirena mi ha spaccata in due.

 06/05/2018

Naco

Bellissimo episodio, in cui c'è praticamente tutto! *_* Bellissimo ritorno!

 05/05/2018

Kouga

Ritorno scoppiettante intriso d'avventura, epicità, dramma, emozioni e commedia. Tanti rimandi alla serie storica, ai fumetti e grande sviluppo del personaggio di Paperino e del rapporto Quo/Gaia.

 05/05/2018


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