Hello Oncers!

C'era una volta torna a parlare di Hook e di Alice e ci dona non solo un nuovo sguardo al passato e un tassello importante in più per il mosaico della loro storia, ma anche un interessante plot twist che potrebbe cambiare gli equilibri di questi due personaggi nel presente.

Hook e Alice

Trama
Knightfall

Presente. Hyperion Heights. Lucy cerca di allontanare il più possibile sua madre da Henry dopo aver scoperto il cavillo insito nella maledizione. Intanto, Ivy sta processando da sola il lutto per la perdita di sua madre e, se in un primo momento cerca di buttarsi tra le braccia di Henry, sono poi proprio le parole dell'uomo a spingerla a confrontarsi con la sua famiglia e a farle prendere la decisione di ritrovare Anastasia, sempre con l'aiuto del giovane Mills. Infine, Lucy si reca disperata da Roni per chiederle aiuto: la donna confessa alla bambina di essere sveglia e le promette di aiutarla nell'Operazione Giacinto, per ridare a Jacinda ed Henry il loro lieto fine. 

Nel frattempo, Weaver e Rogers continuano ad indagare sulle morti dei membri della setta. Insapettatamente, Eloise Gardener fa la sua comparsa, proponendosi di aiutare con le investigazioni, a patto che possa parlare solo con Rogers. Nonostante i continui avvertimenti di Tilly, più volte presentatasi al dipartimento di polizia e comunque ignorata e mandata via, Rogers e Weaver seguono la pista fornitagli dalla donna, per poi capire di essere stati ingannati e che le informazioni fornite dalla donna erano volte a distogliere la loro attenzione dalla pasticcera che avevano salvato: quando si recano all'ospedale dove è ricoverata, la trovano in una pozza di sangue, con Tilly in evidente stato confusionale e un bisturi in mano. Nonostante i due cerchino di rassicurarla, la ragazza fugge, mentre i due detective trovano tra le sue cose un pannello rappresentante il simbolo della setta con due dei simboli rappresentati i membri cancellati. Sono entrambi sicuri che in realtà non sia la ragazza l'assassino che stanno cercando, nonostante abbia un movente che la potrebbe spingere a compiere questa serie di omicidi: decidono quindi di cercare di guadagnare tempo per ritrovarla.

Operazione Giacinto

Passato. Un altro reame. Alice è tormentata dagli incubi, quindi suo padre Uncino decide di intraprendere un ultimo tentativo per liberarla dalla torre. Si reca quindi da Tremotino, rinchiuso nella sua prigione, e gli propone un accordo che l'Oscuro accetta di buon grado. Pertanto, Hook si reca in una tarverna per intercettare il capitano Achab, che è in possesso dell'arma magica in grado di distruggere qualsiasi prigione, l'arpione di Maui. Uncino riesce a vincerlo ai dadi, ma mentre sta per liberare Tremotino, Achab fa la sua comparsa, facendogli presente come non sia più lo stesso di una volta, di come si sia rammollito, e sfidandolo ad un duello pubblico. Nonostante Tremotino cerchi di dissuaderlo, il pirata, colpito nell'orgoglio, decide di accettare: nel duello viene solo ferito di striscio e riesce ad uscirne vincitore, ma quando torna da sua figlia scopre una sconcertante verità proprio dalla bocca di Gothel, che si palesa improvvisamente: il proiettile con cui è stato ferito era avvelenato ed ora il suo cuore è maledetto, pertanto non potrà più stare accanto a sua figlia. Gothel spiega ad Hook che non poteva permettere che liberasse Alice dalla torre, quindi scompare portando via l'arpione e lasciando il pirata alle urla di disperazione della sua bambina.

L'arpione di Maui

Di padri e figlie, di nonne e nipoti

Dopo episodi più che traballanti - con picchi disastrosi a tratti -, questa volta ci troviamo dinanzi ad una puntata che, nonostanate non gridi al miracolo, ci risulta nel complesso scorrevole senza troppi intoppi e ci regala anche qualche chicca.

Partiamo proprio dal suo punto focale: il rapporto tra Alice/Tilly e Hook/Rogers. Non ho mai nascosto la mia simpatia per il personaggio di Tilly e rivederla sullo schermo non può che avermi fatto piacere: in un modo o nell'altro regala sempre soddisfazioni allo spettatore (più nel presente che nel passato per ora) e la storia che ruota attorno a lei e a suo padre è una delle sottotrame più interessanti di questa settima stagione. Nonostante il tutto sia stato sviluppato in maniera abbastanza tradizionale per quanto riguarda i flashback, questo modus operandi tipico non ci è dispiaciuto per niente: ha raccontato quello che doveva, ponendo un comprensibile seppur prevedibile ostacolo sulla via del bel pirata e di sua figlia. Inoltre, era davvero decisamente troppo tempo che gli sguardi al passato non risultavano quantomeno sopportabili - la palpebra rishciava di calare spesso in quei frangenti -, ma in questo caso, oltre che non soporifero, si è dimostrato anche interessante. Ma se sul piano del passato abbiamo avuto una mistura già approntata e a cui siamo perfettamente abituati, nel presente le vicende si sono susseguite in maniera un po' differente e in un certo senso crudele. Vedere Rogers rifiutarsi di giocare a scacchi con Tilly e mandarla via malamente ha sortito il suo effetto: penso che si sia stretto a tutti il cuore a vedere qual comportamento messo in atto dal detective e penso che lo stesso Rumple abbia sofferto un po' ad assistere alla scena senza poter fare molto... o senza voler fare molto? Ultimamente, è proprio Tremotino a non raccontarcela giusta: ormai sempre più personaggio secondario, più si va avanti con gli episodi, più il suo ruolo è relegato a quello di mero spettatore che poco si presta a fare concretamente a livello di azioni; si ha un po' l'impressione che sia tutto fumo e niente arrosto e che in questo episodio in particolare la cosa sia stata più tangibile che in altre occasioni. 

Papà Hook

Ritornando un attimo a Tilly, trovo particolarmente interessante il plot twist inserito a fine puntata e sono curiosa di vedere cosa ci riserverà in futuro il suo personaggio, che spero di vedere quantomento presto e più spesso, senza contare che dobbiamo ancora scoprire come farà a liberarsi dalla torre di cui è prigioniera nel passato. Inoltre, tale plot twist riverbera una tinta decisamente più noir che già avevamo intravisto negli episodi precedenti, ma che continua a permeare gli eventi del presente di questa settima stagione. È una tinta atipica per lo show, che non ha mai puntato molto sulla morte - spesso temporanea - indiscriminata, figurarsi su un serial killer, ma che per ora dona in realtà una nota di gradita novità a un ciclo di puntate che troppo spesso si sono mostrate troppo uguali e troppo ripetitive. 

L'anello debole della vicenda riguardante l'indagine l'ho trovato invece in Eloise Gardener e nella sua supposta manipolazione del detective Rogers. Tutta la pantomima messa in scena dalla strega mi è parsa un inutile preambolo che in realtà non giustifica il potere di persuasione che la donna ha su Rogers. Insomma, alla fine della fiera, ho trovato il discorso e le sue conclusioni abbastanza a sé stanti rispetto all'intera vicenda, riassumibili in un minutaggio più risicato - intuli erano, inutili sarebbero rimaste - in modo da tediarci un po' meno con questi voli pindarici dalla scrittura traballante.

Per quanto riguarda la tormentata famiglia Mills, sarò ripetitiva, ma l'unica a salvarsi è Regina. Henry non riesce ad avere un minimo di chimica neanche con il libro che ha scritto lui stesso - davvero, sembrava che Ivy stesse baciando un sasso, e se qualcuno sta ipotizzando un triangolo, non fatelo, lo dico per il vostro bene -, Lucy vuole redimersi con l'Operazione Giacinto - chissà che l'influsso positivo di Regina la renda un attimo più sopportabile - e Jacinda è l'altro sasso che però Henry non è riuscito a baciare. E vi ricordo che stiamo parlando sempre dei protagonisti o presunti tali della stagione. 

Una famiglia disfunzionale scritta un po' male

Considerazioni finali

Il focus su sottotrame più interessanti e meglio costruite e su personaggi decisamente più graditi e meglio caratterizzati rendono Knightfall un episodio decisamente più gradevole dei precedenti, fornendoci spiegazioni e plot twist che portano una ventata di aria fresca a quella che era stata una situazione abbastanza sottotono fino ad ora.
 
 

C'era una volta 13

Titolo italiano:  La caduta del cavaliere
Titolo Originale: Knightfall

Data italiana: 28/03/2018
Data in patria: 16/03/2018
Durata: 0 minuti

Totale voti:   1   0   0 


RinK-Chan

Un episodio decisamente più gradevole dei precedenti che ci fornisce spiegazioni e plot twist che portano una ventata di aria fresca a quella che era stata una situazione abbastanza sottotono finora.

 14/04/2018