Nella recensione della prima stagione di Hap and Leonard ci auguravamo che la seconda stagione della serie TV arrivasse in Italia con meno ritardo rispetto alla precedente, attesa per due lunghi anni. Amazon ci accontenta dandoci la possibilità di vedere il secondo capitolo dello show solamente tre mesi dopo il suo esordio italiano.

Questa volta, ad essere adattato è il romanzo "Mucho Mojo", scritto nel 1994 da Joe R. Lansdale, che lo considera anche il suo preferito tra quelli con protagonisti i due personaggi. In USA, su Sundance TV, sta andando invece in onda già la terza stagione, tratta dall'opera "Il Mambo degli Orsi".

Hap and Leonard, al suo esordio, ci aveva convinto e conquistato, vediamo se anche Mucho Mojo riuscirà a ripetere la magia.
 
Hap e Leonard sono tornati

HAP AND LEONARD: TRAMA E CAST

Lo zio Chester ha lasciato a Leonard in eredità la sua fatiscente casa di LaBorde, in Texas. I due amici si trasferiscono temporaneamente presso la casa ereditata, ritrovando un piccolo scheletro umano chiuso in un baule sotto le assi del pavimento. Hap e Leonard informano la polizia del macabro ritrovamento e cominciano a indagare in autonomia, sia per difendere la memoria dello zio che per scagionare Leonard dal sospetto che sia un assassino e pedofilo.
 
La casa dello zio Chester regala sorprese

HAP AND LEONARD: UNA STAGIONE MATURA

Hap and Leonard ha la fortuna di basarsi sui romanzi di Lansdale, che, oltre ad avere una narrazione che ben si presta ad un adattamento televisivo, propone sempre qualcosa di diverso, trasformando la serie TV in una simil-antologia. Questa volta è il turno di "Mucho Mojo" - una delle opere più apprezzate dello scrittore - e di una storia che dall'avventura vira al noir, mostrando i problemi razziali che infestano il Texas degli anni ottanta, ma che sono presenti anche al giorno d'oggi. Leonard, come personaggio, racchiude tutto ciò che viene discriminato e guardato con "odio" da una certa parte della popolazione, essendo afroamericano e gay, tanto che lui stesso ammette che "è  più facile essere nero in Vietnam che a casa mia."

La trama prende spunto da un fatto di cronaca successo ad Atlanta nei primi anni ottanta, offrendoci molti momenti toccanti o spunti riflessivi, mescolati alla sferzante ironia dei due protagonisti. Ma la maturità di questa seconda stagione di Hap and Leonard non deriva solo dai temi trattati, bensì anche dall'aver lavorato sui propri difetti, equilibrando la narrazione, adattando meglio l'opera originale e sfruttando i sei episodi a disposizione per proporre una visione godibile e agile, senza soffocare la sceneggiatura per rispettare i tempi.

L'approccio scelto dagli autori fa sì che anche chi è a digiuno dei libri si immerga senza problemi nel mondo di Lansdale, soddisfando anche chi ha familiarità con la fonte originale. A livello di pura investigazione, la stagione convince, svelando pian piano i propri indizi e riuscendo alla fine a costruire un intreccio interessante e un finale non banale, anche se non impossibile da indovinare.
 
Non mancheranno situazioni surreali

HAP AND LEONARD: UNA COPPIA CHE FUNZIONA

Si fatica davvero a capire come Hap and Leonard rimanga uno show per lo più sconosciuto o snobbato in un panorama di serie TV - molte volte mediocri - simili l'una all'altra: questa è davvero originale, realizzata con cura e in modo pregevole, considerando che Sundance TV non ha una grande esperienza a livello di prodotti originali televisivi.

James Purefoy è sempre più credibile come Hap Collins, facendo il personaggio più suo ad ogni episodio e aumentando l'alchimia con l'altrettanto capace Michael K. Williams. Leonard Pine ha molto più spazio in questa seconda stagione, facendoci conoscere lati di lui precedentemente solo accennati. Quando sono entrambi a schermo, il serial ha una marcia in più, convincendoci ulteriormente di essere in presenza di una delle migliori coppie televisive attuali. Del resto del cast non si può non citare Irma P. Hall, che con il suo personaggio ci regala alcuni dei momenti migliori e più riflessivi della stagione.

La regia è attenta e precisa, peccando solo un po' nelle scene action, non abbastanza incisive. Il reparto sonoro invece accompagna benissimo la visione, adattandosi a questo strano mix di commedia, crime, pulp e western.
 
Florida Grange

HAP AND LEONARD: GIUDIZIO

Hap and Leonard si conferma un'ottima serie, che in questa seconda stagione ha lavorato sui suoi difetti ed è cresciuta di tono. È un prodotto estremamente valido, imperdibile per i fan del crime e del pulp. Questa serie TV merita maggiore notorietà e un passaparola che la faccia conoscere all'utente medio, assuefatto da show fotocopia. Mucho Mojo adatta bene un libro convincente e che fornisce un finale non banale. L'arretratezza e il razzismo del Texas anni '80 colpiscono lo spettatore europeo che sottovaluta come fosse vivere in America da discriminato a quei tempi. Visione assolutamente consigliata.