CloakDagger sono due supereroi creati da Bill Mantlo ed Ed Hannigan, apparsi per la prima volta su Spectacular Spider-Man n. 64, pubblicato nel marzo del 1982. Tyrone Johnson e Tandy Bowen sono entrambi ragazzi scappati da casa - per fuggire dalla polizia lui, per protesta contro la madre, famosa modella troppo impegnata, lei - che incrociano i loro destini in modo indissolubile. Vittime del test di prova di un nuovo tipo di eroina sintetica, acquistano dei poteri che li faranno diventare dei vigilanti e collaborare più volte con Spider-Man.

Le caratteristiche di questi personaggi, adolescenti problematici che si innamorano nonostante le mille difficoltà, li rende perfetti per diventare i protagonisti di Marvel's Cloak & Dagger, la prima serie TV facente parte del Marvel Cinematic Universe in onda su Freeform, canale via cavo che si rivolge soprattutto a un pubblico young adult.

Nonostante uno scetticismo iniziale, lo show si è guadagnato velocemente il rinnovo per una seconda stagione; ora è il momento di capire se questa promozione sia giustificata.
 
Tyrone Johnson

MARVEL'S CLOAK & DAGGER: TRAMA E CAST

Cloak and Dagger narra della storia di due protagonisti adolescenti, provenienti da ambienti molto diversi, che si ritrovano con dei superpoteri: Tandy Bowen è in grado di emettere pugnali di luce, mentre Tyrone Johnson ha la capacità di fagocitare gli altri nel buio. I due impareranno presto che è meglio restare uniti, ma il loro sentimento reciproco renderà il tutto più difficile.

CAST
Tandy Bowen

MARVEL'S CLOAK & DAGGER: UNA SERIE TV CON UNA PROPRIA IDENTITÀ

Il genere superoistico impazza sempre di più tra cinema e televisione, alimentando di continuo un'offerta di contenuti massiccia. Ogni nuova produzione deve quindi affrontare principalmente due sfide: raccontare le origini dei personaggi, trovando un giusto compromesso con la narrazione, e proporre qualcosa di nuovo rispetto a ciò che il genere già offre. Generalmente, si ovvia a questi problemi rivolgendosi a protagonisti già conosciuti dalla massa, magari perché introdotti in un'altra  serie TV. Inoltre, sempre più spesso, si cerca di virare su toni più adulti, scavando molto su quello che c'è dietro la maschera.

Marvel's Cloak & Dagger sceglie invece di rimanere fedele al suo target di riferimento, differenziandosi dalle altre serie Marvel grazie a una propria identità. La prima stagione dello show è un lungo racconto di origini, dove Tyrone e Tandy inizieranno a conoscere se stessi, mettere in dubbio quelle che erano le loro convinzioni, aprirsi uno all'altra, sviluppando al contempo le loro abilità. Lo stampo da teen drama in questo frangente è palese, perché è la storia di due ragazzi - che si differenzia dalle origini cartacee - che vivono un'adolescenza difficile e dove i loro problemi paiono insormontabili. I super poteri sono solo l'espediente narrativo che li porterà ad affrontare i propri demoni interiori e a maturare in quello che ci si aspetta possano diventare già dalla prima puntata. Questa loro lenta crescita ci accompagnerà per tutti e dieci gli episodi, riuscendo però a intrattenere, nonostante a livello narrativo ciò che viene mostrato potrebbe essere riassunto in molte meno puntate. La visione non annoia, grazie a una scrittura intelligente che amalgama diversi temi - come bullismo, tossicodipendenza, violenza sessuale e corruzione delle forze dell'ordine - riuscendo a mantenere un giusto equilibrio delle varie componenti narrative, rivelandosi un prodotto interessante anche per chi non apprezza troppo il genere teen.

Considerata dal punto di vista delle origini di un supereroe, si può tranquillamente dire che Marvel's Cloak & Dagger ha fatto centro, raccontando la sua storia in modo fresco. Altri network potrebbero prendere esempio da Freeform su come prendersi i propri tempi nel raccontare una storia senza però annoiare. 
 
 
Tandy scopre i poteri

MARVEL'S CLOAK & DAGGER: DUE TALENTUOSI ATTORI

Marvel's Cloak & Dagger è una serie TV targata Marvel, quindi non può essere giudicata senza considerare la sua componente  supereroistica. Da questo lato il serial sinceramente offre poco. Aldilà delle tradizionali citazioni alle altre produzioni del Marvel Cinematic Universe, lo show si concentra su altro. Il lato action è poco sviluppato e il tipo di narrazione fa sì che anche i personaggi coinvolti siano pochi, impoverendo la galleria di villain o personaggi secondari provenienti dai fumetti - anche se il finale di stagione ci ha mostrato forse un cambiamento di rotta. Ciò non rende l'intreccio meno interessante, ma sicuramente la serie TV non è una serie supereroistica convenzionale, dove ricercare azione, acrobazie o sfoggio dei poteri in continuazione. La differenza con uno show di The CW, per citare un network avente un pubblico di riferimento simile a quello di Freeform, è abissale, ma è figlia di un approccio completamente diverso al genere.

Considerando la loro giovane età, mi permetto di considerare Olivia Holt e Aubrey Jospeh due delle note più positive di Marvel's Cloak & Dagger. I due attori si sono dimostrati davvero talentuosi, impersonando davvero bene i loro personaggi, che convincono sia inseriti nella narrazione che nel confronto con la loro controparte cartacea, al netto delle differenze che la trasposizione televisiva ci ha proposto. Il budget riservato a questa produzione non pare altissimo, visto il modo in cui si sono centellinate le scene con i superpoteri, e come nei momenti più topici, a schermo, questi non siano stati sempre molto convincenti. La regia e la sceneggiatura hanno però compensato questo lato, presentandoci episodi interessanti da altri punti di vista, e con un buon crescendo finale. La colonna sonora è quella che ci aspettava da una produzione destinata ai giovani, e a conti fatti si è rivelata azzeccata.
 
una lama di luce

MARVEL'S CLOAK & DAGGER: GIUDIZIO

Molto scetticismo ha accompagnato il lancio di Marvel's Cloak & Dagger, che però si è rivelato una sorpresa di questa estate televisiva, guadagnandosi con merito la conferma per una seconda stagione. Una visione piacevole, seppur non esente da difetti, originale nella sua concezione e ben scritta. La componente teen drama attirerà sicuramente i più giovani, ma la visione rimane godibile anche per chi ormai apprezza meno questo genere. In questo caso, per quanto riguarda Freeform, si può ben dire "Buona la prima!"