DuckTales offre un esplosivo finale di stagione capace di mescolare alla perfezione commedia, sentimento, azione, dramma, colpi di scena ed un grande cliffhanger che getta le basi per una grande seconda stagione.
 
I paperi preparano la controffensiva contro Amelia

"Con la famiglia dei paperi divisa dai segreti, Amelia approfitta della solitudine di Zio Paperone per prendersi la sua vendetta sferrando un attacco devastante alla città di Paperopoli."


Qui, Quo e Qua tornano al porto per vivere nella casa galleggiante, e dopo aver visto i nipotini gettare nell'oceano i ricordi delle avventure con Zio Paperone, Paperino capisce quanto i ragazzi desiderino voltare pagina, motivo per cui comunica loro che l'indomani si trasferiranno tutti a Cape Suzette. Per evitare che ciò accada, con la scusa di una festa d'addio, Gaia, Jet McQuack e Tata intendono far leva sull'emotività dei paperotti per far cambiare loro idea e riunire così la famiglia. Intanto, rimasto solo a Villa de' Paperoni, lo Zione crogiola nella depressione e nel risentimento dell'ozio, permettendo ad Amelia, ora nel corpo di Lena, di lanciarsi nell'attacco finale in concomitanza all'eclissi che amplifica i suoi poteri. Il lavoro di persuasione di Tata nei confronti dei ragazzi nel corso del party di commiato non sortisce l'effetto insperato, ma colpisce quanto basta un commosso Paperino, che non vuole i ragazzi crescano nel risentimento proprio come toccò fare a lui negli ultimi dieci anni, spingendoli in seguito ad un caloroso abbraccio, a perdonare lo Zione. Tuttavia, potrebbe essere troppo tardi: approfittando della sua debilitazione, Amelia riesce ad impossessarsi del decino e liberarsi. È in quest'occasione che scopriamo che quindici anni prima sul Vesuvio, Paperone ed Amelia si scontrarono aspramente ed all'apice del conflitto il magnate scozzese riuscì ad intrappolare la fattucchiera all'interno della Numero Uno.

Amelia si libra in cielo distruggendo dapprima il maniero e subito dopo il Deposito, scatenando poi un esercito di ombre sulla città di Paperopoli. Con Paperone e Lena imprigionati nel decino, spetta a Paperino prendere in mano le redini del comando e guidare l'offensiva, coordinando Jet, Tata, Archimede e Fenton all'attacco finale. Confinati sulla terra ferma, i ragazzi non ci pensano proprio a starsene con le mani in mano, e su consiglio di Gaia cercano Lena per chiederle aiuto ad infiltrarsi nel Deposito e cogliere la strega di sorpresa, ma dal suo diario scoprono che la ragazza non solo lavorava con Amelia, addirittura non esiste, ed altro non è che l'ombra della fattucchiera. A seguito di un furioso scontro che vede la famiglia riunirsi, i paperi hanno la meglio riuscendo a liberare Zio Paperone dal decino, che con l'aiuto di Lena, la cui volontà è emersa grazie al potere del braccialetto dell'amicizia di Gaia, riescono a disperdere il potere della magia nera della papera. Consumata e senza poteri la strega fugge giurando vendetta, mentre Paperone e i nipoti si riuniscono in un caldo abbraccio.

Altrove, sulla Luna, con dei mezzi di fortuna Della riesce a sintonizzare il display della Lancia di Selene sulle frequenze della TV di Paperopoli, vedendo per la prima volta i suoi figli cresciuti.
 

La famiglia impara una lezione importante

"La nostra famiglia è stata separata troppo a lungo... adesso è il momento di stare insieme."


Il finale di stagione di DuckTales riesce nella titanica impresa di connettere tutto quanto è stato costruito fino a qui dall'episodio pilota. E definiamo quest'impresa "titanica" non a caso: dalle grandi trame orizzontali (The Spear of Selene, The Secret(s) of Castle McDuck e The Last Crash of the Sunchaser) fino agli episodi verticali (The Impossible Summit of Mt. Neverrest, The Living Mummies of Toth-Ra e The Missing Links of Moorshire) dalle citazioni (il deposito distrutto nel combattimento finale come in Zio Paperone alla Ricerca della Lampada Perduta, le note de "The Moon" dall'omonimo videogioco per NES) ai comeback (Paperino che reclama il comando sulla casa galleggiante come Tata fece alla Villa, Della che chiude il finale scoprendo i figli cresciuti, dicendo: "Ragazzi?" dopo che Quo chiuse il pilot scoprendo un ritratto di Della dicendo: "Mamma?"), nulla è lasciato al caso. Tutto in questo doppio episodio è stato costruito in modo certosino. Nel corso della visione l'idea è quella di trovarsi di fronte ad un piccolo film in cui un crescendo di tensioni, conflitti ed epicità giungono al massimo climax nel corso del combattimento finale.

Un anno fa erano tanti i nostri dubbi nei confronti di questo reboot: il character design con i nipotini dalle teste quadre, la scelta di investire maggiormente nella comedy a discapito dell'action, oggi che siamo giunti alla fine di questo primo grande atto abbiamo avuto modo di ricrederci praticamente su tutto. O quasi. A voler essere pignoli l'unico compromesso a cui il pubblico è costretto a scendere è la rimozione di Paperone al centro delle vicende nelle vesti di mattatore assoluto. Infatti, nonostante lo Zione venga a più riprese definito un avventuriero leggendario capace di compiere la più epica delle imprese, queste ci vengono mostrate di rado, anzi, sembra che il personaggio sia stato -concedeteci la terminologia videoludica- nerfato. A salvare la situazione in quest'adattamento sono quasi sempre i ragazzi, ma questi conservano tutti dei tratti specifici di Paperone: Qui l'acume, Quo il coraggio, Qua l'amore per le ricchezze e Gaia il cuore. Se quindi in originale era spesso la vecchia tuba la star indiscussa dello show, nel reboot è la famiglia: un insieme di idee, personalità agli antipodi volte a completarsi, un insieme di ingranaggi facenti parte di una catena di montaggio che hanno bisogno dell'aiuto gli uni degli altri per svolgere il loro compito, proprio come i paperi realizzano nella battaglia decisiva con la fattucchiera.
 

Amelia scatena il suo potere


Tecnicamente lo show ha dimostrato di avere tanto da offrire: se abbiamo avuto modo di appurare che la sceneggiatura è stata scritta in stato di grazia, DuckTales è stato confezionato a regola d'arte. Superato lo scoglio iniziale di un character design stilizzato e minimale rispetto al più tondeggiante e classico dello show storico (abbiate pazienza, chi vi scrive ha 35 anni ed appartiene alla vecchia scuola!), si è immediatamente rapiti dalla mimica facciale e le espressioni dei paperi, sempre più variegate, comunicative e credibili. Le animazioni danno il meglio di loro in concitate scene d'azione sempre fluide, dettagliate e dinamiche, esaltate da background che sembrano uscire direttamente da pagine a fumetti ed una grandissima colonna sonora: memorabile, ispirata, versatile ed epica. Il fiore all'occhiello di questa produzione è infine rappresentato dal grandissimo cast di attori cinematografici e televisivi che presta la voce ai personaggi nel doppiaggio inglese della serie, che senza nulla togliere all'edizione italiana gli risulta superiore proprio perché la direzione artistica del reboot ha costruito le personalità dei suoi protagonisti su quella degli artisti coinvolti nel progetto.

C'è stata grande cura da parte di Disney nella realizzazione di questo reboot, penalizzato solo ed esclusivamente da un rimescolamento della scaletta degli episodi così come originariamente concepita dagli autori originali e da una lunghissima pausa dovuta alla grande risonanza globale ottenuta dalla serie, capace di spingere Disney a spostare la serie da Disney XD a Disney Channel, con un rilancio in pompa magna fatto di annunci ed eventi a tema.
 

Di nuovo insieme

GIUDIZIO FINALE

DuckTales osa dove nessuna storia a fumetti italiana ha mai osato prima (o ad essere spietatamente onesti, non ha mai potuto osare), decostruendo e ricostruendo personalità bidimensionali rese per l'occasione tridimensionali, umane e realistiche come non mai. Rompendo dogmi, paradigmi e veti del caso per offrire una rilettura potente, innovativa, coraggiosa e sperimentale capace di far innamorare anche quel pubblico internazionale che ha la sfortuna di non trovare ogni settimana una copia di Topolino in edicola, la serie vuole far scoprire ed affezionare una nuova generazione di spettatori e lettori a personaggi classici ma così dannatamente evergreen da sapersi reinventare man mano che i tempi cambiano.

Volete sapere come fare un reboot? Guardate DuckTales.
 

Salutiamo i paperi della pagina Facebook DuckTales Italia.

DuckTales (2017) 23

Titolo italiano:  N.D.
Titolo Originale: The Shadow War!

Data italiana: N.D.
Data in patria: 17/08/2018
Durata: 44 minuti

Totale voti:   7   0   0 


PokeNew

Che finale di stagione meraviglioso, capace di mescolare al suo interno ogni singolo elemento, dalla commedia al dramma, e per finire, dai sentimenti ai colpi di scena (E che colpi di scena!).

 05/09/2018

Naco

Finale di stagione davvero meraviglioso. Non vedo l'ora che arrivi la seconda stagione!

 22/08/2018

Kouga

Finale esplosivo, capace di mescolare alla perfezione commedia, sentimento, azione, dramma, colpi di scena ed un grande cliffhanger che getta le basi per una grande seconda stagione. Ben fatto, Disney

 20/08/2018


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