Dopo la scelta di Henry Cavill nel ruolo di Geralt di Rivia, Netflix ha avanzato un annuncio di casting per il personaggio protagonista femminile di The Witcher, Ciri. Fin qui tutto normale, se non che il servizio di streaming, secondo molti fan, si è però preso troppe libertà creative. Secondo l'annuncio pubblicitario apparso alla National Youth Theatre, infatti, Netflix sta cercando "una ragazza BAME", ossia appartenente ad un'etnia afroamericana o asiatica o minoritaria. 

Nei romanzi originali scritti da Andrzej Sapkowski da cui la serie televisiva è tratta – e da cui sono stati tratti anche una serie di videogiochi –, Ciri è raffigurata come una ragazza prettamente caucasica ed è definita come un personaggio implacabile e sfrontato. Con la serie pronta per iniziare le riprese il mese prossimo, dovremmo scoprire presto chi Netflix ha scelto come protagonista. 
 
The Witcher: insorgono i fan per una probabile Ciri afroamericana

In conseguenza a questo annuncio non sono mancate le esternazioni di malcontento da parte dei fan dei romanzi e del franchise videoludico, che hanno definito la probabile scelta di Netflix una dimostrazione eccessiva ed insensata del "politically correct". I fan hanno infatti sottolineato sul web che la stessa showrunner di The WitcherLauren S. Hissrich, aveva garantito che non avrebbe mai cambiato il background o il genere dei personaggi.

Questa non è la prima volta che The Witcher incontra polemiche a causa di problemi legati all'etnia dei protagonisti. Dopo l'uscita del videogioco The Witcher 3, molti giocatori avevano notato la mancanza o quasi di personaggi di colore. The Witcher effettivamente è ambientata in un mondo medioevale e i romanzi sono una produzione culturalmente polacca, con tratti distintamente polacchi. In virtù di questo, i personaggi dovrebbero riflettere, per la maggior parte di essi, un'etnia caucasica. Per contro, però, pur essendo ambientato nella medievale Nord Europa, si tratta pur sempre di un regno fantasy e le interruzioni dalla realtà sono dunque accettabili, specialmente se rendono il lavoro più accessibile ad una gamma più ampia di spettatori che non sono abituati a vedere sé stessi rappresentati nel genere fantasy. Inoltre, come è stato ben documentato, le persone di colore esistevano in Europa durante il Medioevo, anche se la loro presenza è stata storicamente minimizzata. La scelta di rappresentare più generi in televisione è sempre più richiesta da parte del pubblico, anche se questo, come dimostrato, non è sempre semplice o apprezzato. 
 
Fonti:
ComicBook
Io9.Gizmondo