Syfy, come risulta lampante dal nome, è un canale via cavo statunitense che ha come target principale la fantascienza, ma è dal 2003 - anno in cui esordì Battlestar Galactica - che non gli vediamo proporre una space opera di ampio respiro, con tutti i crismi che questo genere richiede. Solo nel 2015 questa lacuna viene colmata da The Expanse, tratta dalla saga letteraria omonima scritta da James S. A. Corey, pseudonimo del duo di scrittori Daniel Abraham e Ty Franck.

I romanzi che compongono questa epopea spaziale sono attualmente in pubblicazione e saranno in tutto nove (a meno di cambi di rotta). Per ora ne sono già disponibili sette, con un ottavo in uscita nel 2019 - in Italia pubblicati da Fanucci. A questi si aggiungano anche cinque racconti, inediti da noi. La serie TV ha adattato il primo libro - "Leviathan - Il risveglio"nell'arco di una stagione e mezza, dimostrando di volersi prendere i suoi tempi per narrare la storia in modo ottimale.

La saga letteraria si sviluppa tramite punti di vista, nel senso che nei diversi capitoli seguiamo in prima persona uno specifico personaggio. Questa struttura ricorda quella de "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", e anche le due serie TV hanno punti di contatto, visto che, oltre alla coralità data dalla struttura del materiale originale, entrambe ibridano il loro genere di appartenenza con altri generi - in questo caso il noir, il mistery e il drama/thriller politico.

Dopo la terza stagione, lo show è stato cancella da Syfy anche a causa degli elevati costi produttivi, trovando però velocemente casa in Amazon, che realizzerà la quarta stagione.
 
Holden e il suo equipaggio

THE EXPANSE: TRAMA E CAST

Tratto dalla space opera omonima di James S. A. Corey, nome d'arte del duo Daniel Abraham e Ty Franck, The Expanse è un thriller ambientato duecento anni nel futuro. Gli esseri umani hanno ormai colonizzato ogni luogo del sistema solare, compresa la cintura di asteroidi. James Holden è un pilota di un'astronave che collega le miniere di Saturno con la cintura di asteroidi. Il detective Miller è un investigatore privato insoddisfatto della propria vita che ormai vende i suoi servizi a una multinazionale intenta a far rispettare la legge nelle più sperdute colonie dello spazio. Imbattendosi in un relitto, Holden viene a conoscenza, suo malgrado, di un segreto per cui qualcuno è disposto a uccidere. Pur di scoprire chi ha abbandonato la nave e fermare sul nascere una guerra interplanetaria, la missione del capitano si incrocia con quella del detective Miller, al momento impegnato a ritrovare la figlia di una famiglia molto ricca e potente. Ben presto scopriranno che la vicenda legata alla ragazza e al relitto è molto più grande di quanto potessero immaginare, portando alla luce la più grande cospirazione nella storia dell'umanità.

CAST
I Marziani

THE EXPANSE: UNA NARRAZIONE BILANCIATA

The Expanse inizia seguendo tre linee narrative ben distinte, ognuna contraddistinta da un gruppo di personaggi, di luoghi e di genere diverso. Questo mix riesce perfettamente grazie al giusto bilanciamento della serie TV, che dosa bene la presenza sullo schermo e il ritmo, rendendo tutto molto interessante e offrendo sempre spunti che alimentano la curiosità durante la visione. La storia non è lineare, ma nemmeno troppo complicata: basta seguire raccogliendo le varie briciole fino a quando tutto quello che vediamo si va ad intersecare nel quadro generale, con precisione, senza buchi o forzature. Questo rende lo show un po' atipico, anche se con il passare del tempo gli elementi da space opera emergono sempre più chiaramente, mantenendo comunque quel perfetto bilanciamento tra le parti di cui parlavamo prima.

L'ambientazione è resa alla perfezione, immersiva ed affascinante. Plauso per le sequenze a gravità zero. Le varie navicelle spaziali, tute o comunque tutto ciò che riguarda l'impatto visivo è da promuovere. Uniche note non completamente positive sono la computer grafica (a tratti) e la resa di alcune scene action concitate, dove Syfy mostra i suoi limiti rispetto a network più ricchi pur avendo fatto un cospicuo investimento. In questo senso, il passaggio ad Amazon è sicuramente da intendersi in modo positivo
 
Miller

THE EXPANSE: LA FORZA DI UNA BUONA SCRITTURA

Il cast di The Expanse è farcito di attori esordienti o comunque giovani affiancati da affermati caratteristi, con la sola eccezione di Thomas Jane, professionista di una certa caratura, protagonista principale anche di pellicole al cinema (gli amanti dei fumetti lo ricorderanno nei panni di Frank Castle in The Punisher del 2004). Questa scelta paga, perché, nonostante Miller sia forse il personaggio che spicca di più, gli altri si distinguono comunque in positivo. Merito di una buona scrittura che adatta in modo intelligente il materiale originale, fornendoci personaggi interessanti ed ottimamente caratterizzati, con uno sviluppo delle relazioni interpersonali e del proprio carattere coerenti. Se di base possiamo trovare protagonisti stereotipati, le loro diverse sfumature e il loro modo di agire alla fine smentisce l'impressione iniziale. 

La scrittura, inoltre, tesse le proprie trame da space opera in modo naturale ed organico, ponendoci di fronte a un prodotto validissimo, imperdibile per gli amanti del genere fantascientifico.
 
Ci si può divertire anche nel futuro

THE EXPANSE: PERCHÉ VEDERLA

The Expanse è la space opera che si attendeva da anni, racconto di ampio respiro e a lungo termine che però cattura subito e che fornisce immediatamente una sua precisa identità. I pregi di questo show sono davvero molti, fornendoci una visione di qualità, nonostante Syfy non sia un colosso e a volte fatichi a rendere su schermo ciò che James S. A. Corey ha scritto. Il lato visivo resta comunque nettamente promosso, mentre quello narrativo è sublime nel suo perfetto bilanciamento. I vari generi che ibridano la fantascienza classica, unita alla coralità dell'opera, sanciscono la definitiva consacrazione della serie TV. Un'amante del genere non può assolutamente non vedere questo show, ma la sua "atipicità" lo rende appetibile a un pubblico più vasto, come Il Trono di Spade non si rivolge solo ad appassionati fantasy.