I fan di Grey's Anatomy questa stagione avranno due personaggi storici in meno da seguire sullo schermo: le dottoresse Arizona Robbins e April Kepner, entrambe eliminate dallo storico show televisivo. Le uscite dal cast di Jessica Capshaw e Sarah Drew si sono dimostrate estremamente controverse e persino il co-protagonista Jesse Williams, che nella serie interpreta il dottor Jackson Avery, ha ammesso di essere stato dilaniato dalle notizie.



Con la quindicesima stagione arrivata in televisione proprio in questi giorni, la showrunner Krista Vernoff ha affrontato l'annoso discorso delle partenze della scorsa stagione: "Sono tornata in Grey's Anatomy nella quattordicesima stagione, ne ero lontana dalla settima. Quando sono arrivata avevamo quattordici protagonisti regolari nella serie televisiva. Un numero ingovernabile per la scrittura. Non era gestibile. Ho preso così alcune decisioni complicate e difficili ma ho ancora tra le mani dieci protagonisti, che sono nella serie da molto tempo. Avendo più spazio rispetto a prima posso portare alcune guest star da affiancare ai protagonisti. Le guest star sono la chiave per mantenere lo show vivo e fresco, portando nuove energie, nuovi personaggi con cui lavorare."

Vernoff ha poi ammesso di aver combattuto molto con se stessa per affrontare il contraccolpo delle partenze di Drew e Capshaw: "All'inizio mi sono sbagliata e ho letto i commenti su Twitter alle notizie e l'ho presa molto sul personale. Ho parlato con il produttore John Wells, che è mio amico e mentore e gli ho detto 'Oh mio Dio, mi stanno uccidendo', lui ha riso e mi ha detto 'Che diavolo stai facendo su Twitter? Sei pazza?'. Successivamente, anche Shonda Rhimes mi ha consigliato la stessa cosa. Ci sono persone che non hanno nulla di meglio da fare durante il giorno che passare il tempo a martellarti. Non puoi rimanere sano di mente. Può diventare profondamente demoralizzante e come scrittore la tua mente è davvero, davvero, davvero influenzata dalle parole. Ecco, questo è quello che ho notato di me stessa ed è lo stesso per i miei colleghi scrittori. Le parole pronunciate non mi coinvolgono tanto quanto le parole scritte, quindi ad un certo punto ho dovuto silenziare le menzioni."
 
Fonte:
Digital Spy