Quando uscì la prima stagione di Marvel's Daredevil, c'era molta curiosità verso la prima produzione Marvel/NetflixLo show convinse immediatamente, segnando forse una svolta - o comunque un nuovo standard qualitativo - per quanto riguardava il genere supereroistico.

La seconda stagione della serie TV  (di cui vi invitiamo a leggere la nostra recensione) fu, invece, rilasciata in un momento florido per i supereroi su Netflix, nonostante i fasti del diavolo di Hell's Kitchen non fossero stati più raggiunti. Anche in questo caso, lo show fece il proprio dovere, confermandosi e lanciando il personaggio di Frank Castle, diventato poi protagonista di Marvel's The Punisher.

Ora la terza stagione di Marvel's Daredevil ha il duro compito di riscattare un genere che pare in difficolta su Netflix: gli ultimi tre show sono stati deludenti, tanto da portare alla cancellazione di Marvel's Iron Fist e Marvel's Luke Cage. Sarà riuscito Matt Murdock a vincere anche questa battaglia? Scopritelo leggendo la nostra recensione.
 
Daredevil

MARVEL'S DAREDEVIL: TRAMA E CAST

Provato dai recenti eventi, Matt Murdock risorge come un uomo distrutto e con tanti dubbi riguardo il suo futuro, sia come il vigilante Daredevil che come l'avvocato Matthew Murdock. Quando il suo acerrimo nemico Wilson Fisk viene scarcerato, Matt deve scegliere se nascondersi dal mondo o abbracciare il suo destino da eroe.
  
Matt Murdock

MARVEL'S DAREDEVIL: PERFEZIONE SFIORATA

Come già detto nell'introduzione, Marvel's Daredevil è il punto più alto e la serie TV più rappresentativa della collaborazione Marvel/Netflix, con l'ingrato compito di dimostrare che il personaggio ha ancora molto da dire, riportando in auge un genere che sta molto faticando su questa piattaforma streaming. Vi anticipo subito che il diavolo di Hell's Kitchen ci riesce benissimo, sfornando una terza stagione che rasenta la perfezione, considerando il genere di appartenenza.

Lo spunto di un Matt Murdock distrutto, pieno di dubbi e con poche speranze permette di iniziare un processo di approfondimento che si estenderà a tutti i personaggi già conosciuti e costruendo quelli nuovi con una scrittura ottima. Si notano continue sfumature che rendono i protagonisti reali, aiutandoci ad immergerci in una narrazione avvolgente, che ci fa capire come tutti stiano stretti nella morsa di Wilson Fisk e capendo la frustrazione di non avere un modo per uscirne. Questa atmosfera così realistica permette di concentrarci sulle storie che i personaggi ci devono raccontare, scoprendoli - o riscoprendoli - pian piano, grazie anche a dei dialoghi efficaci e di impatto.

Per funzionare, una storia supereroistica ha bisogno di un cattivo di spessore, che metta in seria difficoltà l'eroe, senza essere scontato. Kingpin è quanto di meglio abbiamo mai visto in televisione. Non solo per l'importanza del personaggio, ma per come riesce a controllare lo sviluppo della stagione, aumentando pian piano il suo potere e il senso di impotenza di chi lo deve contrastare. Oltre a lui abbiamo poi Bullseye, tanto atteso dai fan e finalmente trasposto a schermo. Le differenze con la controparte cartacea ci sono, ma l'agente Poindexter si rivela comunque una carta vincente. Un personaggio tormentato ed affascinante che riesce a fornire la giusta dose di azione, accompagnata da uno sviluppo personale profondo e interessante. Ma questo discorso si può davvero allargare a tutti i personaggi che incontriamo durante la visione.
 
Wilson Fisk

MARVEL'S DAREDEVIL: DATE UN PREMIO A VINCENT D'ONOFRIO!

Tecnicamente, Marvel's Daredevil si conferma eccelsa, nettamente superiore al resto delle serie TV Marvel/Netflix. Impossibile non citare il lunghissimo piano sequenza (della durata di quasi 11 minuti) della quarta puntata, in cui Matt combatte nel carcere senza nessun taglio o manipolazione di immagine, in un'unica inquadratura mozzafiato. Ma la regia ci regala diversi virtuosismi durante la visione, mixando bene la componente action e quella di approfondimento dei personaggi, con scelte a volte fuori degli schemi, come nel flashback riguardante Poindexter. Il fatto che la regia sia affidata ogni volta ad un regista diverso, però, fa in modo che non sempre ci sia questa sorta di ispirazione, fornendoci a volte degli episodi solamente solidi. La fotografia è graffiante e adatta ad accompagnare una storia reale e dark come quella proposta dallo show. Le sequenze di combattimento sono ottime, fornendoci nel sesto episodio uno scontro che sembra prendere vita dalle pagine di un fumetto, pur rimanendo fedele allo stile realistico della serie TV.

Charlie Cox si conferma un ottimo Matt Murdock, capace di interpretare il personaggio in modo convincente e fornendo una buonissima prova attoriale. Vincent D'Onofrio è semplicemente fenomenale, ennesima prova di bravura, di una carriera ad alti livelli. Rimane davvero difficile pensare che non meriti un riconoscimento per il suo Wilson Fisk. Deborah Ann Woll può essere considerata una sorpresa in positivo, visto che la sua Karen Page è decisamente più convincente rispetto alle stagioni precedenti, facendosi davvero apprezzare.

Per arrivare alla perfezione assoluta ci sono ancora alcuni dettagli da limare e migliorare, ma Marvel's Daredevil si è davvero avvicinato a questo risultato.
 
Benjamin 'Dex' Poindexter

MARVEL'S DAREDEVIL: GIUDIZIO

La terza stagione di Marvel's Daredevil rasenta la perfezione. L'introspezione, i personaggi, le sequenze d'azione, la regia e il cast sono tutti decisamente promossi, proponendoci, forse, il miglior prodotto supereroistico di sempre. Se c'era qualche dubbio sulle potenzialità delle gesta di Matt Murdock, questi sono stati fugati, dimostrando che forse il problema delle altre serie TV Marvel/Netflix non è il genere di appartenenza, ma come vengono realizzate.