DuckTales festeggia i 75 anni dei Tre Caballeros con un episodio che fa riunire Josè Carioca e Panchito Pistoles al loro vecchio amico, Paperino. E quello che potrebbe semplicemente essere un semplice episodio tributo, diventa una puntata che scava dentro la psiche del nostro papero irascibile preferito.
 
Josè Carioca e Panchito Pistoles tornano in TV!

"La fioritura di una rarissima e gigantesca pianta, è l'occasione giusta per recarsi in Brasile e rivedere i vecchi amici della band del college."


La famiglia dei paperi arriva in un remoto villaggio del Brasile per assistere alla fioritura di una rarissima enorme pianta, la Drosera Occidendum, nella piazza della città. Gaia, entusiasta, suggerisce a Quo e Qua troppo impegnati nello scattare foto e video da condividere sui social network di godersi l'evento anziché perdere tempo sugli smartphone; nel frattempo, Paperino rivela che lo scopo del viaggio è quello di una riunione tra lui e la sua vecchia band di cui era frontman ai tempi del college, i Tre Caballeros, che Paperone non ha mai visto di buon occhio, in quanto altro non facevano che perdere tempo nel suo garage. Quando Josè Carioca (special guest-star Bernardo De Paula / NCIS: Unità Anticrimine) e Panchito Pistoles (special guest-star Arturo Del Puerto / Glow), i ragazzi rinvangano i vecchi tempi e si aggiornano l'un l'altro su dove si trovino ora: José sostiene di essere un consulente di viaggi di successo addetto al controllo qualità, mentre Panchito è ormai una pop star internazionale. Quando i due chiedono a Paperino cosa abbia combinato, il papero ha un attacco di panico preoccupato per quello che i suoi amici penseranno di lui non avendo realizzato nulla di concreto dopo il termine del college, così chiede a Qui di aiutarlo a costruire una storia falsa per impressionare i suoi amici con la sterile collaborazione di un riluttante Paperone. Paperino rivela così a suoi amici di essere diventato un miliardario avendo ereditato la proprietà della De' Paperoni Enterprises, oltre a prendersi cura del suo "vecchio zio malato."

Con i ragazzi impegnati nella ricerca del selfie perfetto, è Gaia a notare come nella cittadina siano tutti stranamente gentili da risultare inquietanti. La paperetta scopre successivamente che in realtà si trovi in una città fantasma in cui tutti gli abitanti sono stati divorati dal fiore e tramutati nei tentacoli della gigantesca pianta. Poco lì distante, in un ristorante in cui i paperi stanno mangiando a spese di Paperon- Paperino, Josè e Panchito spingono Paperino di fare una reunion con la band e organizzare un tour per quella che potrebbe essere la loro grande occasione di realizzarsi e dare la svolta che cercavano alla loro vita. Qui suggerisce allo zio di dire la verità ai suoi amici, ma Paperino pensa che questa sia la sua più grande occasione e che in fondo allo Zione costerebbe relativamente poco investire su di loro. Avvisati del pericolo dai nipoti, l'indole protettiva di Paperino ha la meglio e decide di partire per mettere al sicuro la sua famiglia, incolpato da Josè e Panchito di voler abbandonare di nuovo la band, il marinaio confessa la verità, spingendo i suoi amici a fare altrettanto: Josè è solo un assistente di volo che paga i propri viaggi accumulando miglia, mentre Panchito suona alle feste di compleanno dei bambini. Di nuovo uniti, il trio unisce le forze e come ai vecchi tempi a suon di chitarra, maracas e canzoni latinoamericane, stordice la pianta fino ad ucciderla.

I paperi fanno ritorno a casa consci di essere più uniti di prima nella loro genuinità, mentre nel perfetto stile del cinema horror, un ultimo fiore non avvizzito è pronto a germogliare nella terra...
 

Paperino ha un attacco di panico

"Abbiamo sempre visto Paperino comportarsi da amorevole padre surrogato, ma tolti Qui, Quo e Qua cosa resta della vita dell'irascibile marinaio?"


La trama stagionale introdotta solo una puntata fa viene messa immediatamente in pausa per esplorare maggiormente la psicologia di Paperino. Cosa che non ci sentiamo proprio di condannare per due motivi: il primo è l'indiscussa qualità della puntata che riesce a rendersi drammatica, comica, avventurosa e musicale riuscendo anche ad integrare in maniera perfettamente armoniosa e credibile gli iconici personaggi di Josè Carioca e Panchito Pistoles rivisti solo pochi mesi fa ne Legend of The Three Caballeros (qui la nostra recensione); il secondo è ovviamente il focus dell'episodio, Paperino. Nella prima stagione per esplorare meglio le dinamiche tra i ragazzi, Gaia e Paperone, Paperino è stato messo spesso fuori dai giochi con un ruolo marginale... chiarita però la situazione, nella seconda stagione, il nostro Donald è comparso praticamente in ogni puntata e questo non può che renderci profondamente felici visto quanto siamo legai a lui. Nulla è più importante dell'incolumità di Qui, Quo e Qua per Paperino, lo abbiamo sempre visto nel protettivo mood di "family dad" capace di scioglierci il cuore, ma quando riallaccia i rapporti con i suoi amici e realizza che cos'è senza di loro, comprende che nella sua vita superati i 30 anni non è riuscito a concludere nulla, cosa che lo porta ad avere un attacco di panico spingendolo ad una recita impietosa per salvarsi la faccia. E Paperone che lo ha sempre bistrattato e deriso dall'episodio pilota, curiosamente lo incoraggia a non vergognarsi di essere diventato un padre surrogato ed essersi riuscito a comprare una casa galleggiante a dispetto di frequentare hippie che pensano solamente a far musica e party.

L'umanità resta la caratteristica predominante di questo splendido reboot capace di rendere sempre più plausibili e palpabili le personalità dei paperi, moderne, fresche e relatable come non mai. Ce ne accorgiamo non solo dall'evidente conflitto di inferiorità che Paperino (ma anche Josè e Panchito) ha nei confronti dei suoi amici, ma anche dalla non troppo velata critica sociale che viene fatta al rapporto tra i giovani e la tecnologia collocandosi nel mezzo, senza -abilmente, aggiungiamo noi- prendere una posizione pregna di dietrologie e luoghi comuni: Gaia che ha vissuto segregata a Villa de' Paperoni con la Vecchia Tuba e gli insegnamenti della rigida nonna, insiste che le esperienze della vita debbano essere vissute guardandole coi propri occhi anziché con l'ossessione di immortalarle, Qua invece appartenendo alla generazione social, la rende partecipe del docet: "Pic or didn't happen", secondo cui se non condividi ciò che fai semplicemente non esisti. E se è Gaia ad aver notato qualche stranezza, la conferma definitiva arriva proprio dalla tecnologia che tanto ripudia.

I Tre Caballeros di nuovo insieme!

GIUDIZIO FINALE

DuckTales confeziona un episodio capace di bilanciare divertimento, leggerezza, omaggi ed una grande componente estetica tripudio di colori e musiche, ed una doppia lettura introspettiva e profonda capace di rendere sempre più veri ed autentici quei paperi. E se questa è la qualità che gli episodi stand alone intendono propinarci, possiamo chiudere un occhio sul brusco stop alla grande trama stagionale. Saludos Amigos!
 

Salutiamo i paperi della pagina Facebook DuckTales Italia.

DuckTales (2017) 04

Titolo italiano:  N.D.
Titolo Originale: The Town Where Everyone Was Nice!

Data italiana: N.D.
Data in patria: 10/11/2018
Durata: 22 minuti

Totale voti:   7   0   0 


Nevicata

Grandissimo episodio. DuckTales non sbaglia un colpo. Ritengo sia cosa buona & giusta dare più spazio a Paperino.

 13/11/2018

PokeNew

Davvero un bel modo per omaggiare l'anniversario dei Tre Caballeros, un trio che tra l'altro ho sempre apprezzato. Inoltre con questa scusa sono riusciti ad approfondire ulteriormente Paperino.

 13/11/2018

Kouga

DuckTales omaggia i 75 anni dei Tre Caballeros con un episodio Paperino-centrico capace di approfondire la psicologia di Paperino ed offrire un buon mix di comedy, action, adventure, drama e musical.

 11/11/2018


Altri Voti