Castlevania è uno dei franchise videoludici più famosi ed apprezzati creato da Konami. Il primo gioco della saga vide la luce nel 1986 e ora i titoli sono ormai più di venti, usciti sulla maggior parte dei sistemi di gioco presenti sul mercato.

Nel 2015 Netflix, in collaborazione con Frederator Studios e Powerhouse Animation Studios, ha deciso di realizzare una serie animata basata su Castlevania III: Dracula's Curse, dove il cacciatore di vampiri Trevor Belmont cercava di fermare la conquista dell'Europa da parte di Dracula con l'aiuto di Sypha Belnades, il pirata Grant Danasty e Alucard, figlio di Dracula. La creazione dello show è stata affidata a Warren Ellis, famoso fumettista e scrittore britannico - nonché sceneggiatore televisivo -, e la produzione a livello artistico fu influenzata da Castlevania: Symphony of the Night, uno dei capitoli più amati dai fan della saga.

La prima stagione - uscita nel 2017 - è formata da quattro episodi e si può dire che funga da antefatto/presentazione dell'opera, vista la sua brevità. Ora Castlevania conta due stagioni e possiamo finalmente dare un giudizio più approfondito su questo show.
 

CASTLEVANIA: TRAMA E PERSONAGGI

Trevor, Sypha e Alucard uniscono le loro forze mentre Dracula affida a Hector e Isaac il compito di sterminare l'umanità. Ma le file demoniache non sono unite come si potrebbe pensare, visto le diverse mire di Carmilla e Godbrand.
 
  • Trevor Belmont
  • Alucard
  • Dracula
  • Sypha Belnades
  • Hector
  • Isaac
  • Carmilla
  • Godbrand
 

CASTLEVANIA: OPINIONE

La saga videoludica Konami è sempre stata contraddistinta da un'ottima caratterizzazione dei personaggi ed ambientazione; anche la serie animata di Castlevania può vantare dei dialoghi e delle atmosfere davvero notevoli grazie alla scrittura di Warren Ellis, che si conferma bravissimo in questo campo. Quanto detto sopra risulta evidente osservando con attenzione Dracula, un personaggio diverso da qualsiasi altra trasposizione: profondo, tragico, addolorato, nostalgico, vendicativo e rassegnato, sfaccettature mostrate in modo ben chiaro, rendendo il re dei vampiri ancora più carismatico. La seconda stagione dello show si concentra molto sul caratterizzarlo, assieme alla sua corte di sottoposti, dove emergono subito contrasti e linee di pensiero diverse. I nuovi personaggi presentati sono molto affascinanti, anche se l'esiguo numero di episodi (appena otto) forse non permette di approfondirli abbastanza, cosa che si riscontra anche per i tre protagonisti principali, che hanno meno minutaggio oltre ad avere l'ingrato compito di alleggerire il racconto tramite i battibecchi tra Alucard e Trevor. Questo non li rende meno interessanti, ma è una cosa sicuramente inusuale quando si parla degli eroi di una storia.

Tutta questa introspezione e questi bellissimi dialoghi fanno sì, però, che il ritmo nella prima metà della stagione sia veramente lento, dando la sensazione che non succeda quasi nulla. Ed è un peccato, perché Castlevania si alza decisamente di tono quando entra in gioco il lato action, grazie a degli scontri tesi, creativi e animati splendidamente. La fluidità delle animazioni in qualche caso non è eccelsa - si ha la sensazione che i personaggi si muovano a scatti -, ma nel complesso il comparto tecnico si comporta in modo egregio. Durante i combattimenti si notano una miriade di riferimenti alla saga videoludica: dalle mosse alle armi, passando per mostri e boss. Anche alcuni momenti musicali, ripresi direttamente dalle colonne sonore dei videogiochi, faranno felici molti fan.

Il settimo episodio è semplicemente stupendo, un mix perfetto di storia, action, dialoghi, pathos e sentimenti. Questo accresce un po' il rammarico che, con un po' di impegno in più e una migliore gestione della narrazione, avremmo potuto trovarci davanti a un prodotto davvero meraviglioso. La puntata finale, stranamente, risulta tranquilla e meno coinvolgente delle due precedenti, quasi come se si fosse accelerato troppo in quei due capitoli, arrivando a una fine prematura, ma i diversi antagonisti presenti e la profondità narrativa forniscono comunque gli spunti necessari per la prossima stagione.
 

CASTLEVANIA: GIUDIZIO

La seconda stagione di Castlevania è un deciso passo in avanti verso una produzione che può regalare davvero molto ai fan. Dialoghi ed atmosfere bellissime, unite a dei momenti action realizzati in modo molto convincente, sono la forza di questo show, che non ha paura di raccontare la sua storia e compiere le proprie scelte. Numerose, inoltre, le citazioni alla saga videoludica. Un ritmo troppo lento, unito all'esiguo numero di episodi, dona purtroppo una sensazione di poca concretezza in alcuni casi, ma le premesse per la terza stagione sono state seminate. Speriamo quindi che anche questi difetti vengano corretti.