Se le interazioni di Claire e Jocasta negli scorsi episodi di Outlander sono state più taglienti di quelle che ricordate dal libro, beh, il produttore esecutivo Matthew B. Roberts dice che è perché effetivamente lo erano.

"C'è sempre la volontà di mettere due persone in una scena in cui sta succedendo qualcosa. E nel libro, sono lì a River Run per così tanto tempo," dice a TVLine. "Puoi imparare a conoscere qualcuno nel corso di tre o quattro mesi... per noi, sono lì solo per quelli che sembrano pochi giorni, non potevamo andarci piano."

La scena in cui Claire saluta la zia di suo marito si è trasformata in uno scontro su quale donna sapesse cosa sarebbe stato meglio per Jamie.

Cosa è meglio per Jaime?

"Quello che mi piace della scena, e il motivo per cui si arriva al contrasto, è che hanno entrambe ragione," dice Roberts. "Hanno entrambe ragione ed entrambe sbagliano in qualche modo."

Gli spettatori del drama di Starz ricorderanno che Jocasta credeva che il rifiuto di Jamie della sua offerta (di diventare padrone della piantagione della Carolina del Nord) fosse opera di Claire. Nel frattempo, l'incrollabile odio per la schiavitù di Claire significava che lei e Jamie non avrebbero mai accettato l'offerta di Jocasta. Eppure, sottolinea Roberts, le parole della donna più anziana non sono così leggere, tanto da far tremare Claire.

"Più tardi nell'episodio chiede a Jamie, 'Hai intenzione di essere un tipografo?' Quindi, qualsiasi cosa Jocasta abbia detto, risuona in Claire."

Ma, aggiunge, la sensazione va in entrambe le direzioni.

"Penso anche che quello che Claire disse a Jocasta riecheggi nell'anziana zia," dice Roberts, "nel senso che 'Wow, questa donna è speciale per lui, ed è qualcosa con cui devo fare i conti."
 
Fonte:
TVLine