The National Center on Sexual Exploitation sta accusando Netflix di promuovere il traffico sessuale a causa della serie TV Baby.

L'organizzazione sostiene che lo show "ritrae un gruppo di adolescenti che entrano nella prostituzione come una storia 'incantevolmente' glamour," e osserva che nello scandalo della vita reale su cui si basa Baby "la madre di uno degli adolescenti è stata arrestata per traffico sessuale."
 

Queste le dure parole di Dawn Hawkins, direttore esecutivo de The National Center on Sexual Exploitation: "Nonostante sia stato uno dei punti di partenza del movimento #MeToo, Netflix sembra essere diventato completamente sordo sulla realtà dello sfruttamento sessuale. Nonostante le proteste dei sopravvissuti alla tratta del sesso, degli esperti in materia e ai fornitori di servizi sociali, Netflix promuove il traffico sessuale insistendo sullo streaming di Baby. Chiaramente, Netflix sta dando priorità ai profitti rispetto alle vittime di abusi. Questo show celebra l'abuso sessuale e banalizza l'esperienza di innumerevoli donne e uomini minorenni che hanno sofferto attraverso il traffico sessuale."

Netflix, per il momento, non ha risposto a queste gravi accuse, ma in passato non ha mai rimosso dal catalogo i suoi prodotti, anche se aspramente criticati.
 
Fonte:
Entertainment Weekly