La Blumhouse Productions è una casa di produzione statunitense fondata nel 2000 da Jason Blum specializzata nella produzione di film horror a basso budget, anche se dobbiamo a loro un gioiellino come Whiplash (vincitore di tre premi Oscar).

Tra i suoi franchise più famosi c'è certamente The Purge - La Notte del Giudizio, che può vantare tre capitoli più un prequel, e un quinto film in progetto che chiuderà la saga. Grazie alla loro accattivante ambientazione e ad una connotazione da action urbano alla John Carpenter, queste pellicole hanno incassato globalmente quasi 447 milioni di dollari a fronte di un budget di soli 35 milioni.

Da qui nasce l'idea di trasporre tutto in una serie TV, The Purge, che ci mostri una notte del giudizio, incastrandosi nella mitologia del franchise ma reggendosi solamente sulle sue gambe e tentando anche di aggiungere qualche elemento inedito.

Sarà riuscito James DeMonaco a ripetere il successo dei suoi film sul piccolo schermo? Scopriamolo assieme.

 
Tra i suoi franchise più famosi c'è certamente The Purge - La Notte del Giudizio, che può vantare tre capitoli, più un prequel, e un quinto film in progetto, che chiuderà la saga.

THE PURGE: TRAMA E CAST

The Purge è ambientata in un'America distopica in cui una volta l'anno agli esseri umani sono concesse dodici ore per dar “sfogo” alla rabbia, alle frustrazioni e alla violenza. In questo contesto seguiremo la notte di alcuni personaggi, il cui destino è quello di incrociarsi in queste folli ore.
  
The Purge è ambientata in un’America distopica in cui una volta l’anno agli esseri umani sono concesse 12 ore per dar “sfogo” alla rabbia, alle frustrazioni e alla violenza

THE PURGE: L'ATTESA DELLO SFOGO

The Purge inizia presentandoci i protagonisti e i momenti prima dell'inizio dello sfogo, evidenziando la tensione crescente e le differenze tra le persone abbienti, in grado di possedere un sistema di sicurezza all'avanguardia, e chi è costretto a contromisure di fortuna per sopravvivere a questa folle notte. Ciò grazie al format televisivo, che spalma la narrazione in più episodi permettendoci di affrontare (o approfondire) cose che nei film venivano solamente accennate. Oltre al pilot, infatti, anche proseguendo, troveremo flashback, maggiore introspezione e uno sguardo più ampio su ciò che succede in città (un esempio è quella specie di programma in streaming a cui è costretto a partecipare Miguel).

Non ci sono solo pregi, purtroppo, nel nuovo format narrativo, anzi, la saga perde quello che era il suo carattere distintivo migliore: quel senso di concitazione, frenesia e agitazione che portava a tenere sempre alta l'attenzione. Tutto qui sembra più diluito, annacquato e moscio. L'assenza poi di una componente splatter a schermo dona proprio la sensazione di vedere un prodotto surrogato rispetto a ciò a cui eravamo abituati o che ci si poteva aspettare, se novelli nella visione di The Purge.
 
la saga perde quello che era il suo carattere distintivo migliore: quel senso di concitazione, frenesia e agitazione che portava a tenere sempre alta l'attenzione.

THE PURGE: UNA MESSA IN SCENA SBAGLIATA

L'ambientazione di The Purge si conferma dannatamente affascinate e le varie "maschere" che vedremo sono di sicuro impatto. Interessante il messaggio di fondo (anche se ripetuto in modo troppo ridondante): anche in mezzo al caos si tende a cercare delle regole in una notte che non dovrebbe averne. Quello che difetta, però, è tutto il resto.

La trama si rivela prevedibile e poco interessante a causa anche di personaggi monodimensionali e scritti in malo modo. Non si empatizza con loro, anzi, a volte si viene infastiditi dal loro sciocco modo di agire, tanto da "tifare" per una loro dipartita. La sceneggiatura, inoltre, trova dei modi poco brillanti per salvarli da situazioni da morte certa.

La recitazione risulta alquanto insipida, ma era dura spiccare in una produzione del genere. La regia stacca in modo troppo netto le varie sequenze, urtando lo spettatore. Si fatica quasi a credere che dietro alla serie televisiva ci sia la stessa persona che ha creato il franchise cinematografico.
 
Si fatica quasi a credere che dietro alla serie televisiva ci sia la stessa persona che ha creato il franchise cinematografico.

THE PURGE: GIUDIZIO

The Purge è una serie televisiva deludente, sia per i fan del franchise che per gli spettatori che si avvicinano per la prima volta al prodotto. Le poche cose buone sono sormontate da una valanga di difetti, lasciandoci abbastanza basiti sul fatto che questo show sia stato rinnovato per una seconda stagione.