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Tacchan

Episodi visti: 13/13 --- Voto 5
Arrivato alla quarta di American Horror Story bene o male so cosa mi aspetterà: una serie non priva di difetti, ma che può anche offrire diversi pregi. Fra questi ve ne è uno molto importante, ovvero la capacità, nel complesso, di riuscire ad intrattenermi. L'ultima, Coven, l'ho trovata in calo e mi spiace aver constato come Freak Show prosegua pericolosamente in questa discesa.

Il soggetto è il circo, un circo non come gli altri, ma di "freaks", che in italiano piò essere in modo semplificato tradotto come mostri. Il circo ricorda anche il clown, che ha una buona tradizione horror. Le vicende vanno a raccontare la vita di questa comunità che sopravvive proprio grazie allo spettacolo che riescono a mettere in pratica sfruttando le loro diversità o disabilità. Ma cosa possono fare dei "mostri" contro l'ignoranza, le invidia e l'avidità umana?

Tra i pregi va segnalata anche questa volta l'ottima recitazione e il cast di altissimo livello, a cui si aggiunge un'ambientazione curata e dall'ottima scenografia. Molto convincente la realizzazione dei "freak", belle le musiche, sotto l'aspetto tecnico il lavoro fatto l'ho trovato molto buono.
Tra i difetti va annoverata la sceneggiatura, malconcia e rattoppata in più parti, incapace di sorprendere e, per quel che mi riguarda, appassionarmi. I personaggi sono un agglomerato di contraddizioni, agiscono in modo poco convincente, a volte stupido e altre puramente funzionale alla trama. Se poi si deve parlare del fattore "horror", non riesce a creare tensione o apprensione, troverete solo un paio di dozzine di morti e qualche sequenza un po' sanguinolenta, ma non troppo. Più che buttarla sull'horror ha puntato sul grottesco, molto ben reso, sin dalla sigla. In realtà un personaggio interessante c'era, il clown iniziale, ma la sua presenza termina in modo prematuro, anche se in effetti meglio così, perché dopo un promettente inizio anche le sue parti risultano prive di spunti significativi.

Nel complesso mi ha annoiato: un paio di episodi proprio brutti, un paio di belli, tutto il resto giace nella mediocrità. La visione mi ha lasciato abbastanza freddo e indifferente, ho proseguito solo per non lasciarlo a metà.
Il finale è fin troppo positivo per una serie horror, tra l'altro banale e sempliciotto. Peccato.


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GIGIO

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
Questa stagione di American Horror Story si risolleva dopo il deludente Coven, suo terzo capitolo. In questo episodio vediamo Elsa Mars una direttrice di un circo formato principalmente da scherzi della natura. Il circo sta andando verso il declino ed il fallimento ma Elsa incontra l'attrazione che potrebbe risollevare le sorti circensi ossia due sorelle siamesi. Parallelamente un clown mostruoso ed agghiacciante comincia a mietere vittime civili e la polizia, come c'era da aspettarsi, cerca il colpevole di queste carneficine nel luogo che di mostri è pieno.
Trama principale ed ambientazioni sono molto convincenti soprattutto in partenza anche se la trama man mano che gli episodi proseguono leggermente vacilla e spazia in maniera troppo evidente. Resta comunque sempre solida, ed anche se deludente nella parte finale in questo episodio resta fedele al genere cercando di consegnare al telespettatore più adrenalina possibile. Il vero peccato è forse stato quello di sbarazzarsi troppo presto dell'indiziato principale alla generazione di terrore, personaggio chiave in questo senso, che garantiva pathos e tensione ad ogni apparizione. Si preferisce invece come al solito girare tutto sul lato introspettivo di alcuni personaggi, qui veramente molti degni di nota, favoriti dai loro ruoli al limite. Scelte di scrittura insomma, alcune condivisibili alcune meno. Si sarebbe preferito il proseguo della trama più adrenalinica.
Il difetto principale come al solito è la mancata pressione sul pedale dell'acceleratore, si vedono enormi potenzialità, magari mostrate nei primissimi episodi, ma poi la serie non sfrutta appieno queste idee iniziali. Ancora una volta il tutto si risolleva grazie alle interpretazioni, questa volta senza necessariamente mettere in primo piano la seppur sempre eccellente Jessica Lange, dando più spazio ai Freaks, i mostri, ed alle altre ottime prestazioni quali quelle di Finn Wittrock, la confermata Kathy Bates e alla 'doppia' Sarah Paulson in versione double face con caratteri differenti. Buone prove insomma del cast in generale.
Freak Show non è eccellente ma è un buon prodotto, originale per certi punti di vista escludendo il più mistico 'Carnivale' di un decennio addietro. Ben diretto, ben interpretato con ottime ambientazioni, scenografie, trucchi e con molta attenzione ai particolari. Purtroppo si resta con un pizzico di amaro in bocca per il potenziale non del tutto sfruttato. Voto 7 pieno.