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VickyLove

Episodi visti: 15/69 --- Voto 9
Le regole del delitto perfetto (il titolo originale è How to Get Away with Murder) è una serie televisiva andata in onda in Italia nel 2015 e prodotta dalla ABC.
I nomi dei suoi creatori non sono nuovi: Shonda Rhimes e Peter Nowalk, conosciuti per Grey's Anatomy e Scandal, entrambe serie di successo. Queste persone dovrebbero bastare a convincere qualcuno a guardare la serie, ma analizziamola meglio:

La trama è ambientata nella città di Filadelfia, in Pennsylvania, dove in una scuola universitaria, non realmente esistente, una classe studia diritto penale. La donna e avvocato che insegnerà a questi ragazzi è Annalise Keating. Ogni anno lei sceglie cinque persone per aiutarla nei suoi casi, e ad una di esse verrà dato un trofeo che gli permetterà di saltare un esame.

La serie inizia con un omicidio, commesso da quattro persone: Wesley Gibbings, Michela Pratt, Laurel Castillo e Connor Walsh. Inizialmente non si sa nulla sulla persona in questione, e neppure perché l'avessero uccisa, quindi, per farci capire bene tutta la storia ci mandano indietro di tre mesi con un flashback.
Infatti la storia non è lineare: si parte dalla scena in cui l'omicidio è già avvenuto, per poi passare ad un periodo più tranquillo, in cui i ragazzi risolvono i casi normalmente, e poi si ritorna ai fatti avvenuti dopo l'omicidio. Si va avanti così, componendo il puzzle poco alla volta, fino a che non avremo capito tutto quello che è successo.

Tre mesi prima, una ragazza, Lila Stangard, viene trovata morta in un serbatoio dell'acqua. Si scoprirà che implicata nel caso Stangard c'è Rebecca Sutter, che è accusata di aver ucciso l'amica Lila. Toccherà ad Annalise occuparsi del caso; in quel periodo inizia un nuovo anno di studi nella Middleton University. Tra i nuovi studenti di diritto penale c'è Wesley Gibbings, che era stato ripescato dalla lista d'attesa per entrare nella suddetta Università. Wes è un ragazzo normale, calmo e cerca subito di fare amicizia senza, però, riuscirci. Insieme a lui altre persone iniziano il suo stesso corso: Michela Pratt, una ragazza vicina alle nozze, che vuole a tutti i costi essere la prima della classe; c'è anche Laurel Castillo, studentessa che non si aspettava di entrare tra i preferiti di Annalise, e che quest'ultima ha preso sotto consiglio di Frank Delfino, uno dei suoi due associati; c'è poi Connor Walsh, ragazzo omosessuale, brillante, e che non si fa scrupoli ad usare il sesso per ottenere informazioni riservate; c'è infine Asher Millstone, a cui piace fare il buffone, figlio di un prestigioso avvocato e intento a ricalcare le orme del padre (inutile dire che spesso sarà lui a smorzare la tensione che si andrà creando durante il susseguirsi delle puntate).
I cinque ragazzi vengono guidati e formati, tra le lezioni e i casi penali, dalla già citata Annalise, una donna forte e debole allo stesso tempo, alla quale Viola Davis ha saputo dare un'interpretazione superba.
Annalise separa rigorosamente la sua vita privata da quella lavorativa, ha messo un muro inviolabile tra i due ambiti. Nonostante gli studenti vadano a casa di Annalise per confrontarsi sui casi da risolvere, non entrano mai nella sua sfera personale. Però un ragazzo osa crepare quel muro, entrando in casa sua durante un momento intimo con l'amante della donna, una crepa che permette ad Annalise di aprirsi a quel ragazzo: Wes.
Annalise ha dei problemi con il marito Sam, e, nonostante davanti agli altri si dimostri così forte e sicura, in realtà non sa come affrontare la questione.

Il lavoro condiziona molto la vita della protagonista. La donna ha passato troppo tempo a cercare di far scagionare clienti che erano colpevoli. Sì, colpevoli. Perché, come lei stessa dice, la giustizia non è di chi dice la verità, ma di chi riesce ad inventarla meglio e, ancora secondo quello che dice lei, non le importa se un cliente è colpevole o innocente, tutto quello che vuole è che quel cliente vinca. Anche se ha ucciso un uomo, anche se non l'ha fatto per una buona causa.
Purtroppo Annalise ogni giorno deve fare i conti con un sistema giudiziario crudele, che la stressa, perché se non è lei ad inventare la verità migliore, allora a volte quello che tolgono ai suoi clienti non è qualche anno di libertà, ma la vita. Perché ricordiamo: nella maggior parte degli stati dell'USA vige la pena di morte.

La trama principale verrà affiancata dalle sottotrame in quasi ogni episodio. In queste si possono vedere i protagonisti occuparsi dei casi con Annalise e i suoi associati: Frank e Bonnie. A volte le sottotrame non sono molto profonde, altre volte lasciano dentro qualche messaggio in più, ma alla fine i casi di cui si occupano sono tutti interessanti e godibili.

La musica accompagnerà tutta l'opera, facendo salire l'ansia, commuovendo o fungerà da semplice accompagnatrice alle normali vicende.

Tirando le somme, Le regole del delitto perfetto è una serie i cui personaggi non sono stereotipati e, anzi, risultano molto ben caratterizzati. La musica si approccia bene ai singoli momenti e, cosa di maggior rilievo: i colpi di scena sono superbi. Non importa quanto si pensi di avere capito tutto, perché questa serie te lo farà ricredere e ti stupirà ogni minuto sempre di più, fino alla fine.
Le regole del delitto perfetto è una serie carica di sentimenti, in cui sembrano proprio loro i protagonisti. Le reazioni completamente umane ne sono la prova, le indecisioni dei personaggi, le paure, le angosce ma anche le gioie.